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I VANTAGGI DELLA SINISTRA: CURIOSITÀ SUI MANCINI

“Il Diavolo è mancino, è subdolo e suona il violino”

Franco Battiato

La parola “mancino” deriva dal latino mancus e significa imperfetto; essere mancino era considerato, un tempo, un errore della natura da correggere a tutti i costi.

Avversato e represso per secoli per via del rimando di appannaggio popolare al diavolo, il mancinismo è finalmente giunto alla resa dei conti e può concedersi la sua rivincita.

Oggi essere mancini è quasi considerata una virtù, o quanto meno un’attitudine da non correggere ed anzi da stimolare. E c’è di più! Ogni anno il 13 agosto si celebra addirittura la giornata mondiale dei mancini (International Lefthanders Day), ricorrenza istituita a partire dal 1992.

Dovendo dare una definizione del mancinismo possiamo dire che  è la tendenza ad usare prevalentemente il lato sinistro del corpo per compiere movimenti e gesti automatici e volontari.

È mancina solo una parte minima della popolazione del globo terrestre, circa il 10% in totale, con percentuali che sono mutate nel corso delle diverse epoche e che variano ancora oggi in ragione delle aree geografiche e delle relative culture.

Il mancinismo è un fenomeno particolarmente studiato in ambito scientifico e su tale condizione si sono avanzate molteplici ipotesi, per via delle evidenze secondo le quali sembrerebbe che i mancini svolgano alcune attività in maniera più brillante o agevole dei destrimani.

CURIOSITÀ SUI MANCINI

CREATIVITÀ IN ABBONDANZA

Tra le più spiccate attitudini dei mancini vi sarebbe quella alla creatività, poiché a quanto pare i mancini hanno l’emisfero destro del cervello – cioè proprio quello collegato alla percezione ed all’emotività – più sviluppato di quello sinistro; si tratta proprio dell’emisfero cerebrale che governa il lato sinistro del corpo.

La differenziazione emisferica del cervello fu ipotizzata originariamente da Diocle di Caristo, medico greco che, già nel IV secolo a.C., sostenne per la prima volta che nella nostra testa vi fossero “due cervelli”: quello posto sul lato destro, deputato alla percezione sensoriale; e quello posto sul lato sinistro, più strettamente connesso alla capacità di comprendere e ragionare sulle cose.

Un assunto quasi premonitorio piochè si dovettero aspettare secoli e secoli prima di confermare tale tesi.

Le prime evidenze scientifiche volte ad avvalorare la posizione di Diocle di Caristo risalgono infatti solo alla seconda metà del 1800, quando un neurologo francese di nome Paul Pierre Broca rilevò, attraverso una serie di esperimenti, come l’emisfero sinistro del cervello fosse quello utilmente coinvolto nella produzione ed elaborazione del linguaggio.

A seguire, nel secolo successivo, l’equipe di Roger Sperry, neurobiologo statunitense, riprese gli studi sui due emisferi cerebrali, conducendo esperimenti e ricerche su particolari pazienti che – a causa di una forma particolarmente invasiva ed importante di epilessia – avevano subito la scissione dei due emisferi, che si erano proprio fisicamente separati per via della rottura del corpo calloso. Gli esiti degli studi confermarono che l’emisfero cerebrale destro è quello che elabora i dati in modo rapido, spaziale, non verbale, mentre l’emisfero sinistro è quello più analitico e programmatico.

ABILITÀ SPORTIVE DA FUORICLASSE

È un dato di fatto quello per cui i mancini siano abituati ad eccellere negli sport, specie in quelli individuali o di confronto faccia a faccia.

In realtà quello per cui i mancini siano più bravi dei destrimani nello sport è piuttosto un falso mito.

Ciò che consente a chi gioca con la mano sinistra di primeggiare sull’avversario è il vantaggio assicurato dalla sua posizione inversa che determina il cosiddetto fattore sorpresa e confonde l’avversario, impedendogli di prevedere le mosse del proprio competitore. È evidente che, essendo la popolazione mancina di gran lunga più bassa da un punto di vista quantitativo, rispetto a quella destrimane (e ciò vale naturalmente anche per gli sportivi), il dato di fatto emergente è quello per cui i mancini sono molto più abituati a confrontarsi con i destrimani di quanto questi ultimi non facciano con i primi.

ABILITÀ INTELLETTIVE OLTRE LA MEDIA E GRANDE VERVE ORATORIA

Gli studi scientifici condotti sul cervello umano hanno consentito di dimostrare che nei mancini, il ponte delle fibre nervose che mette in collegamento i due emisferi è più sviluppato di circa il 10%.

Ciò permette di godere di abilità intellettive maggiori in quantità e qualità rispetto ai destrorsi, di avere dei tempi di reazione più veloci, di utilizzare più efficacemente la memoria.

Inoltre si è scoperto che i mancini sarebbero oratori brillanti per via del fatto che quando essi parlano, l’area del cervello che si attiva è più ampia di quanto non accada nei destrorsi.

PERSONAGGI MANCINI NELLA STORIA

Quella dei mancini è decisamente una sfida (una per tutte, si pensi alle sgomitate con il compagno di banco!), ma al contempo è anche un grande punto di forza; e poiché il lato sinistro del corpo è dominato dall’emisfero destro del cervello, ossia quello in cui hanno sede le capacità visto-spaziali, non sorprenderà sapere che diversi artisti passati alla storia nel corso dei secoli erano proprio mancini.

Si pensi a Marylin Monroe, Kurt Cobain, Jimi Hendrix, Ghandi, Albert Einstein, Charlie Chaplin, Vincent Van Gogh, Neil Armstrong, Steve Jobs, Barack Obama, Napoleone, Leonardo Da Vinci e molti altri.

Non c’è che dire, un bel parterre! Alla luce di ciò, non sembra anche a voi che chi usa la mano sinistra abbia maggiori probabilità di rivoluzionare il mondo e fare la storia?!

 

 

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