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IL FESTIVAL DI SANREMO: UN VIAGGIO LUNGO 69 EDIZIONI

Grazie dei fiori, Nel blu dipinto di blu, Vita spericolata, Gli uomini non cambiano, La solitudine, sono solo alcuni brani sanremesi che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della musica italiana, diventati oggi dei veri e propri pezzi evergreen.

Dal 1951, anno della sua nascita, ad oggi, il festival di Sanremo è un viaggio nella canzone italiana lungo 69 edizioni, manifestazione che ha coinciso con la grande trasformazione economica, culturale e sociale del nostro Paese.

L’Italia degli anni Cinquanta vive momenti difficili portando ancora addosso le ferite del secondo conflitto mondiale da poco terminato, ma nel cuore degli italiani vive la speranza di un riscatto, di un futuro migliore.

Il festival nasce con la volontà di incrementare il turismo a febbraio (stagione morta), obiettivo pienamente raggiunto negli anni a seguire, diventando uno dei principali eventi mediatici italiani, con una certa risonanza anche all’estero essendo trasmesso in Eurovisione.

Negli anni Sessanta l’Italia cominciò a “Volare”: il “miracolo economico” rende tutti positivi e di conseguenza anche i testi delle canzoni che si confrontano nella kermesse della riviera ne traggono vantaggio.

Gli anni Settanta invece portano a Sanremo, tutta l’energia della contestazione, dell’emancipazione femminile e forse proprio per il clima di tensione che sta vivendo il Paese la gara entra in profonda crisi.

Ma successivamente, già sul finire del decennio, un’aria nuova e frizzante caratterizzerà, successo dopo successo, i gloriosi anni Ottanta. Dagli anni 90 conosceremo nuovi artisti che renderanno grande la canzone italiana nel mondo.

 

Il Festival ne ha fatta di strada. Non è più (solo) una gara musicale, ma una gigantesca macchina commerciale che nel nuovo millennio concentra la sua attenzione più sui dati di ascolto che sulle canzoni in gara, come se i dati Auditel contassero più della musica stessa.

E così puntualmente ogni anno cambia la scena, si alternano conduttori, vallette, direttori artistici, piccoli e grandi ospiti, tutto in nome dello share.

L’appuntamento canoro con la città dei fiori è ormai diventato una vetrina, una passerella per il rilancio di vecchi nomi della musica, perdendo quell’autenticità, quel  ruolo di trampolino di lancio per i giovani, potere ormai passato nelle mani dei talent show.

Polemiche a parte, Sanremo è pur sempre Sanremo!

SANREMO 2019  

È iniziato il conto alla rovescia per la 69esima edizione del Festival di Sanremo. Da martedì 5 a sabato 9 febbraio, 24 artisti (22 big e 2 vincitori di Sanremo Giovani) si esibiranno insieme in un’unica gara. Quattro tipologie di voto: tre giurie (demoscopica, esperti e giornalisti) più il televoto del pubblico, decreteranno il vincitore.
A condurre le cinque serate della popolare kermesse che sarà trasmessa in diretta tv su Rai 1 e in diretta radio su Rai Radio 2, per il secondo anno consecutivo, il capitano coraggioso Claudio Baglioni, affiancato da Virginia Raffaele e Claudio Bisio. Rocco Papaleo, l’attrice Anna Foglietta e la showgirl Melissa Greta Marchetto, capitaneranno il DopoFestival, in onda in seconda serata dal Teatro del Casinò di Sanremo.

I CANTANTI IN GARA

Da Loredana Bertè a Patty Pravo, grandi nomi della musica italiana alle nuove proposte Mahmood a Einar, vincitori di Sanremo giovani edizione condotta da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi lo scorso dicembre.

Ecco l’elenco completo dei 24 big in gara:

Anna Tatangelo, “Le nostre anime di notte”
Il Volo, “Musica che resta”
Loredana Bertè, “Cosa ti aspetti da me”
Nek, “Mi farò trovare pronto”
Motta, “Dov’è l’Italia”
Simone Cristicchi, “Abbi cura di me”
Paola Turci, “L’ultimo ostacolo”
Zen Circus, “L’amore è una dittatura”
Achille Lauro, “Rolls Royce”
Nino D’Angelo e Livio Cori, “Un’altra luce”
Arisa,”Mi sento bene”
Ghemon, “Rose viola”
Federica Carta e Shade, “Senza farlo apposta”
Irama, “La ragazza col cuore di latta”
Patty Pravo e Briga, “Un po’ come la vita”
Ultimo, I tuoi particolari”
Boomdabash, “Per un milione”
Daniele Silvestri, “Argento vivo”
Negrita, “I ragazzi stanno bene”
Enrico Nigiotti, “Nonno Hollywood”
Ex-Otago, “Solo una canzone”
Francesco Renga, “Aspetto che torni”
Einar, “Centomila volte”
Mahmood, “Gioventù bruciata”

 

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