CULTURA

POETRY SLAM: LA POESIA UNDERGROUND

«La poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità; il punto dello slam non sono i punti, il punto è la poesia»

Marc Smith

 

Il Poetry Slam è una gara nella quale i poeti si sfidano a colpi di versi.
Inventato nel 1987 dal poeta statunitense Marc Kelly Smith, il fenomeno si diffonde rapidamente in tutti gli Stati Uniti e in varie nazioni europee fino ad approdare nel 2003 anche in Italia (nel 2001 lo slam era stato già introdotto da Lello Voce).

Dopo un decennio di slam sparpagliati su tutto il territorio, nel 2013 nasce la LIPS – Lega Italiana Poetry Slam, una rete che organizza ogni anno un campionato nazionale riconosciuto a livello europeo.

È un’arte che nasce dalla strada, nella quale la poesia si mescola ad altri linguaggi e stili, dal rap alla stand up comedy, dal teatro alla performance, focalizzata sulla parola e realizzata con grande economia di mezzi. Nello slam è fondamentale la creazione del legame tra scrittura e performance: è una poesia che mette in arte l’espressione popolare, enfatizzata da  testi quasi recitati a ritmo serrato. Un’occasione per “fare uscire” la poesia dalla pagina stampata, portandola a stretto contatto con il pubblico attraverso il corpo e la voce dei performer.

Come funziona

«Il Poetry Slam è sostanzialmente una gara di poesia in cui diversi poeti leggono sul palco i propri versi e competono tra loro, valutati da una giuria composta estraendo a sorte cinque elementi del pubblico, sotto la direzione dell’Emcee (Master of Cerimony), come dicono in America, mutuando il termine dallo slang Hip Hop.» – Lello Voce.

Lo slam è un modo nuovo e assolutamente coinvolgente di proporre la poesia, una maniera inedita e rivoluzionaria di ristrutturare i rapporti tra il poeta e il pubblico della poesia. Una sorta di rivincita della poesia, un mondo per renderla popolare, poiché spesso considerata elitaria, senza però sminuirla.

La poesia nasce per essere ascoltata, prima che letta, nasce come forma di fruizione collettiva, può quindi, proprio grazie alla sua natura sopravvivere all’appiattimento dell’editoria di mainstream.

Resta, dunque, uno specchio sul quale proiettiamo sentimenti e pensieri, e specchio della società odierna, del malessere che serpeggia sempre più vivido tra i membri di una società ormai disillusa.

Tramite lo slam la poesia torna, quindi, ad essere l’arte del linguaggio per eccellenza, che non si limita a trattare “accademicamente” temi attinenti alla realtà nuda e cruda, ma li condivide, permettendo al pubblico ascoltatore di conoscerla e sviluppare senso critico su tematiche affrontate con quotidiana superficialità.

Da questo punto di vista la poesia è la forma d’arte che più si adatta all’evoluzione, o involuzione, culturale della collettività, naturalmente dotata di un’adattabilità alle nuove esigenze del mercato e degli attuali “prodotti” artistici; la si può definire quinidi un prodotto liquido che in quanto tale si adatta facilmente anche alla commistione tra diverse arti e supporti artistici, la videopoesia ne è un esempio.

L’attuale panorama di slammisti è variegato e conta diversi nomi, mentre LIPS è strutturata in  coordinamenti regionali o pluriregionali con autonomia finanziaria. Le iniziative realizzate seguono le indicazioni del Regolamento del Campionato di Poetry Slam e del Regolamento degli Slam Speciali.

Non resta che rimanere aggiornati sui prossimi incontri!


Copyright foto: copertina

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