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COMPLOTTI SURREALI: LA STORIA DEI TERRAPIATTISTI

Dire, del 2019, che la terra sia piatta sembra essere una vera e propria barzelletta. Eppure così non è perché c’è una società, la Flat Earth Society per la precisione, conosciuti in Italia come Terrapiattisti, che crede davvero che la terra sia piatta.

La società dei Terrapiattisti nasce nel 1956 da un membro della Royal Astronomic Society, Sameul Shenton, poi trasferita in California per studiare e divulgare la dottrina della Terra piatta.  Tra i loro picchi di notorietà c’è un articolo dal titolo  The Flat-out Truth: Earth Orbits? Moon Landings? A Fraud!, pubblicato su Science Digest nel 1980.

Negli ultimi anni, soprattutto dopo l’avvento di YouTube, la Flat Earth Society ha ottenuto proseliti su larga scala. Gli avventori della prima ora di questa teoria della terra piatta 2.0 hanno iniziato ad esprimere le loro teorie su YouTube postando dei video in cui spiegavano i perché e i per come della loro stramba teoria.

Mark Sargent è colui che ha iniziato a postare i primi video, insieme con Math Powerland, acerrimo rivale del primo. Math Powerland accusa Mark Sargent di avergli rubato l’idea e la teoria della terra piatta, e si innalza come vero fondatore della società, per questo, ha iniziato a complottare anche contro gli stessi terrapiattisti, accusandoli di essere nient’altro che attori al soldo della Warner Bros. Altra figura importante in tutto questo comparto mediatico realizzato dai terrapiattisti è Patricia Steere, youtuber molto popolare tra i sostenitori della Terra Piatta grazie alle rubriche Behind the Curve: Flat Earth and Other Hot Potatoes e The Secret Show. Insomma, un vero complotto dentro al complotto, un processo alle intenzioni che non lascia senza macchia proprio nessuno.

La cosa che però lascia perplessi in tutta questa storia è che i terrapiattisti vogliano, in qualche modo, dimostrare scientificamente che la terra sia piatta e ricoperta da una cupola. Per questo motivo, autofinanziandosi, essi hanno acquistato un macchinario molto costoso, una sorta di gigantesco giroscopio, che serve a misurare la rotazione terreste. Ovviamente, tutti gli esperimenti scientifici compiuti dai Terrapiattisti hanno dimostrato l’inattendibilità delle loro teorie. Grazie al giroscopio di cui prima, essi hanno dimostrato non solo che la terra giri su se stessa, ma anche che compie un movimento di 15 gradi all’ora. Dal momento che non potessero dare una spiegazione conforme a quella che è la loro teoria della realtà, essi hanno, ovviamente, deciso di cambiare la realtà circostante, non confutare le loro teorie. Per questo motivo hanno postulato che non è la terra a girare, ma è l’energia delle stelle ad agire sul macchinario scientifico.

In tutto questo, però, dove sta il complotto? È facile da spiegare. L’acerrimo nemico dei terrapiattisti è la NASA, accusata di essere solamente uno studio cinematografico che produce documentazione ad hoc per dimostrare che la terra sia sferica e che giri su se stessa e intorno al sole. Per i terrapiattisti questo è un vero e proprio complotto, così come lo sono l’11 settembre e l’utilizzo dei vaccini.

La loro volontà è quindi quella di confutare la realtà in cui viviamo e di screditare ogni possibile rivoluzione scientifica in senso stretto. In un bel documentario su Netflix dal titolo La Terra è Piatta, possiamo vedere con i nostri occhi di cosa si nutre questa comunità e soprattutto da chi è composta. Anno dopo anno i proseliti nella società della terra piatta crescono a dismisura e, quasi sempre, a seguirli sono persone che ormai non hanno più nulla, che sono stati esclusi dalla società in cui viviamo e sentono il bisogno di sentirsi parte di una comunità, che accetti, nella sua alienazione, una sorta di diversità, piuttosto che chiedere aiuto a medici e psicoterapeuti.

Il problema vero e proprio è quello di diffondere a macchia d’olio un odio recondito verso la scienza, odio che sta dilagando anche tra chi non fa parte di questa società della terra piatta. Un odio che si esprime col rifiuto dei vaccini, con teorie strambe sull’origine dell’universo e dell’uomo, con tutto ciò che può essere confutato ma che non si ha la voglia di dimostrare. Il complotto è così bello e servito, contornato non solo dalla fenomenologia inspiegabile di queste teorie, ma anche da quella che possiamo definire una disarmonia sociale.

In ultima analisi, solo affidandoci alla scienza sarà possibile trovare una risposta a tutto questo antiscientismo dilagante.

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