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MATERA 2019 TRA TURISMO E CULTURA. INTERVISTA A GAETANO LIONETTI

Matera, assolata cittadina della Basilicata, è un luogo ad altissima densità di bellezza nel quale, passeggiando per le stradine del rione storico Sassi, sembra che il tempo e lo spazio si siano fermati ad un’epoca antica.

Matera sfoggia una autenticità che è difficile riscontrare in altri luoghi e vive oggi un momento di particolare splendore, poiché – essendo stata designata Capitale della Cultura per l’anno 2019 – è meta di turisti provenienti da ogni dove e si colloca in vetta alle classifiche, in uno all’intera Basilicata, degli interessi esplorativi dei molti vacanzieri curiosi di scoprirne il fascino ammaliante.

Sono milioni i turisti che da qualche anno a questa parte toccano il suolo lucano così come naturalmente anche la ridente città di Matera e sembra che questo trend sia in crescendo anche per i prossimi anni.

Ma nell’era digitale il modo di fare e di pensare al turismo è decisamente cambiato, sono cambiate le esigenze dei visitatori, così come l’offerta attrattiva degli agenti di viaggio che hanno la necessità di rimodulare la propria attività per essere al passo coi tempi.

Di turismo e soprattutto di turismo nella Capitale della Cultura parliamo con Gaetano Lionetti, titolare di una agenzia di viaggi che, in questo particolare settore così trasversale ed in divenire, ha fatto e vissuto la storia materana, garantendo sul territorio presenza, competenza e professionalità costanti, per permettere a clienti di lungo corso ed avventori dell’ultima ora di avvalersi di una pianificazione ed una organizzazione del viaggio che mira all’eccellenza, e per far sì che l’idea di andare in vacanza li accarezzi e li avvolga in una dolcissima coccola.

Buongiorno Sig. Lionetti, grazie per aver aderito alla nostra intervista. Le chiedo innanzitutto come nasce la sua professionalità e perché ha deciso di investire sul turismo. Ci racconta qualcosa della sua agenzia viaggi, punto di riferimento storico per la comunità materana e non solo?

Sono entrato nel mondo del turismo a 18 anni, non appena conseguita la maturità classica. La decisione fu presa dopo aver valutato l’invito di mio padre ad entrare nell’azienda di famiglia aperta nel 1956.

Ai tempi il lavoro dell’agenzia di viaggi consisteva nella emissione di biglietti ferroviari, tanti, aerei, non tanti e poca organizzazione di viaggi. Assolutamente inesistente la attività di incoming.

Come cambia il lavoro delle agenzie che promuovono il turismo in un’epoca come quella attuale in cui tutto è a portata di click e c’è larga diffusione del web e del turismo low cost?

Già da anni molti agenti di viaggi si sono trasformati da semplici venditori a veri e propri consulenti sfruttando il web per raggiungere clientela sparsa in luoghi anche distanti. Noi per esempio

Serviamo clienti, amici e amici di amici, in svariate parti di Italia e anche all’estero. Il termine low cost è ormai superato, almeno nel senso letterale del termine. Oggi esistono i prezzi dinamici: c’è domanda? Il prezzo sale. Non c’è domanda: il prezzo rimane contenuto.

Se la sua casa non fosse la Basilicata quale sarebbe il luogo in cui le piacerebbe trascorrere la sua vita e perché?

Qui il lavoro non c’entra. L’unico posto con cui sostituirei la Basilicata è Città del Capo, in Sudafrica. La città in cui ho conosciuto mia moglie e in cui sono stato 18 volte negli ultimi 27 anni.

La città in cui opera vive un momento storico assai particolare. Come è cambiato il turismo in occasione della designazione di Matera a capitale della cultura per l’anno 2019?

La vocazione turistica di Matera si è scoperta già dal 1993, anno della nomina dei Sassi a patrimonio Unesco. Da quel momento sono iniziati i primi investimenti sia delpubblico che del privato in contemporanea con la creazione di grandi villaggi turistici sulla costa ionica. È stato un percorso ordinato e non molto veloce che ci ha consentito una crescita sana in cui la domanda ha seguito l’aumento dell’offerta consentendo anche una buona crescita economicadopo il ridimensionamento di alcuni settori industriali.

Il 2019 è un anno decisivo. Può considerarsi un trampolino? Ed in caso affermativo a quali condizioni?

Il 2019 non sarà un trampolino ma non dovrà neanche considerarsi un punto di arrivo. Sarà l’anno in cui la città sarà consacrata come una delle mete più prestigiose.

Se continueremo ad avere l’umiltà di comportarci come se fossimo ancora all’inizio del percorso arriveremo molto lontano.

Quali sono a suo avviso i servizi da migliorare in questo momento per consentire al turismo di diventare e rimanere settore trainante dell’economia della regione?

A mio avviso bisognerebbe creare una scuola alberghiera e del turismo che consenta di migliorare a livelli di eccellenza le nostre professionalità e magari che diventi punto di riferimento di altre regioni.

Secondo quella che è la sua esperienza crede che Matera possa fare in questo momento storico da volano per una maggiore promozione territoriale e portare beneficio oltre che a se stessa anche alle realtà limitrofe ed al turismo nella zona costiera?

Matera è riconosciuta come punto di riferimento e traino non solo delle altre località della Basilicata ma ormai anche di svariate località della vicina Puglia.

Quali sarebbero secondo lei le misure da adottare nel settore per permettere al fenomeno turistico di non disperdersi e di portare ricchezza, evidentemente anche in termini occupazionali, al nostro territorio?

Mi rifaccio un po’ a quanto detto precedentemente: comportarsi come se fossimo all’inizio e migliorare ulteriormente le professionalità anche nel marketing turistico.

Qual è il modo migliore di fare vacanza oggi?

Il miglior modo di fare vacanza oggi è quello di visitare i posti con un occhio anche al modo di vivere dei locali. E di farlo sempre tramite una agenzia di viaggi.

Grazie per averci dedicato un pò del suo tempo e per la piacevole chiacchierata!

Grazie a Voi.

Copyright foto: https://www.foodandsoon.com/matera-lantica-citta-dei-sassi-oggi-moderna-meta-turistica//

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