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TORPEDINO: IL POMODORO DI FONDI CHE HA CONQUISTATO IL MONDO

L’azienda Mafalda, che dagli anni Cinquanta opera nel settore del commercio ortofrutticolo, conservando quel serbatoio di sapere e saper fare, tra tradizione e modernità, è riuscita a valorizzare, con il pomodoro Torpedino, il territorio della Piana di Fondi.

 Intervista ai fratelli Mariano e Marco di Vito dell’azienda Mafalda S.r.l. e coordinatori del progetto Torpedino.

 

Si presenta come un mini San Marzano: rosso o verde e dalla forma allungata. Pesa dai venti ai venticinque grammi, ha un sapore deciso e delicato allo stesso tempo, con un perfetto equilibrio tra acidità e grado zuccherino. Sono queste le caratteristiche principali del Torpedino, gustoso ibrido, coltivato nella Piana di Fondi e diventato, oggi, un prodotto di eccellenza del Made in Italy nel mondo.

La sua storia inizia nel lontano 2007, a Licata, in Sicilia. Ma è a Fondi, territorio vocato all’agricoltura, famoso per la coltivazione dell’arancio biondo, prelibatezza decantata sin dal XIX secolo da Madame de Stael, Chateaubriand, Goethe, i letterati del Grand Tour, che ha avuto una vera e propria crescita produttiva e commerciale.

La famiglia di Vito, titolare dell’azienda Mafalda S.r.l., operante fin dai primissimi anni Cinquanta nel campo del commercio ortofrutticolo, con un passato anche nell’industria conserviera, decise di scommettere su questa particolare cultivar di pomodoro con l’obiettivo di valorizzare un prodotto per entrare in una rete di condivisione e sviluppo del territorio.

Una scelta che si è rivelata vincente.

I fratelli Mariano e Marco di Vito di Mafalda S.r.l., società che detiene l’esclusiva in Italia dei suoi semi, spiegano a Metis Magazine:

«Presenti all’interno del settore ortofrutticolo, anche noi, come del resto molti consumatori, iniziammo a rilevare che, a partire dagli anni duemila, il pomodoro aveva perso gran parte del sapore tradizionale. Dal ciliegino degli anni Novanta, c’è stata una evoluzione del segmento del pomodoro con una crescente, costante e, ancora oggi, continua ricerca di innovazione varietale strategica per assicurare qualità, in risposta alle nuove tendenze dei consumatori moderni.Sostenendo questa logica, nel 2007, ci vennero conferite da un produttore siciliano le prime sette casse di Torpedino. Lo analizzammo: ci piacque il gusto, la consistenza, la forma. Eravamo entusiasti.  Insieme ai coltivatori e alle cooperative del mercato di Fondi, al sostegno del gruppo Conad e alla consulenza di Roberto Della Casa, professore di marketing e gestione dei prodotti agroalimentari presso l’Università di Bologna, avviammo nel 2008, la sperimentazione, nella piana di Fondi – Sperlonga, di questa coltura. Nel 2011 la commercializzazione. Con il Torpedino, abbiamo riportato al pomodoro, l’antico sapore di una volta. Abbiamo scoperto un nuovo modo di fare agricoltura. L’idea, infatti, è proprio quella di puntare sulla qualità: valorizzare un prodotto per valorizzare un territorio».

 

 

Epoche di raccolta e shelf-life

 

 

Torpedino – Inizio produzione – Gennaio 2019

 

Torpedino – Serra

 

 

Oggi il Torpedino è il primo pomodoro a marchio della regione Lazio. Con le aree produttive della Piana di Fondi e della Sicilia, la superficie coltivata, tocca i 12 ettari.

«La raccolta – continuano i fratelli di Vito– viene effettuata nelle zone della Piana di Fondi da maggio a novembre. Per premiare i produttori locali, i primi che hanno creduto in noi e al progetto, consentiamo loro la produzione in estate. Quando, per ragioni climatiche, siamo fermi con il raccolto, il Torpedino viene coltivato da dicembre ad aprile, a Vittoria, nel ragusano e Licata, nell’agrigentino. Fondi e la Sicilia sono complementari. Una scelta che ci permette di coprire l’intero anno solare».

 Il Torpedino può avere due differenti modalità di raccolta: verde e rosso corallo. Ha una polpa consistente e una scarsa presenza di semi, si presta benissimo ad un consumo sia fresco che cotto. Versatile in cucina, può essere utilizzato in varie preparazioni, dai succhi ai sughi fino alle insalate e agli sformati.

La shelf-life è generalmente superiore ai 20 giorni. Questo consente al pomodoro di incrementare gradualmente la sua dolcezza. Si mantiene nel tempo conservandolo fuori dal frigo, non spacca e non ammuffisce. Contiene luteina, betacarotene, è ricco di vitamina B e ha una doppia quantità – rispetto agli altri pomodori –  di licopene, uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura utile per contrastare l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari e alcune forme tumorali.

 

 

Torpedino … a tavola!

 

 

Distribuzione

Dal M.O.F di Fondi, il secondo mercato ortofrutticolo d’Europa, partono le merci, a seconda della tipologia, che raggiungono tutta la penisola.

«Siamo presenti – raccontano i fratelli di Vito– nei mercati della grande distribuzione del Centro e Nord Italia (Campania, Lazio, Umbria, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto). Il Torpedino viene confezionato in vaschetta accompagnato da una delle ricette degli chef locali. È molto apprezzato da chef stellati di fama internazionale tra cui spicca anche il nome di Antonello Colonna al quale è dedicata una piccola coltivazione nell’orto del suo resort a Labico in provincia di Roma. 

 

Lo chef Antonello Colonna

 

Un laboratorio artigianale campano (fino a qualche anno fa producevamo in casa i nostri conservati) realizza per noi passata, Torpedino intero in salsa. All’estero, in Inghilterra, serviamo un centinaio di attività ristorative, tra cui la “Sartoria” di Londra dello chef calabrese Francesco Mazzei, ospite di tanti programmi di cucina prodotti dalla BBC. 

In Belgio viene prodotta “Basta”, una birra belga che sta riscuotendo molto successo in Russia. Ideata dal Mastro Birrario Bert Van Hecke per il birrificio Triporteur e ispirata al piatto più famoso degli italiani, la pastasciutta, questa birra viene realizzata con pasta, basilico sostituito da luppoli neozelandesi e dal Torpedino, utilizzando la tecnica del dry hopping».

 

Campagna Adotta un Torpedino

Anche quest’anno ritorna la campagna a scopo benefico “Adotta un Torpedino”.

Compilando il form https://forms.gle/LTBEocPNeQPNbsyU8, sarà possibile acquistare le piantine da orto di pomodoro Torpedino, in edizione limitata. Il ricavato sarà devoluto a due importanti realtà no profit del territorio.

Per informazioni:

Mafalda S.r.l., viale Piemonte Pad. C/17, 04022 – Fondi (LT)
Tel./Fax: (+39) 0771 502623

Facebook: https://www.facebook.com/MafaldaSrl/

Sito Internet: www.torpedino.it

 

Copyright Foto: www.torpedino.it / Pagina Fb 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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