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GAME OF THRONES – IL FINALE ERA SOTTO I NOSTRI OCCHI SIN DALLA 2° STAGIONE

Molte le teorie, ancor più le critiche discordanti sulla serie televisiva statunitense di genere fantastico creata da David Benioff e D.B. Weiss, trasmessa dal 17 aprile 2011 al 19 maggio 2019 sul canale via cavo HBO per otto stagioni e 73 episodi totali.

Su una cosa, probabilmente, siamo tutti d’accordo: è stata la serie più seguita della storia.

Tra i fan più accaniti ne troviamo persino uno di grande prestigio, la regina Elisabetta II, così devota da far visita al set de Il Trono di Spade, nei Paint Hall Studios di Belfast nel 2014 con il principe consorte Filippo. Secondo alcuni rumors, in un momento di crisi economica per la futura produzione delle stagioni conclusive, la regina avrebbe persino inviato fondi per far sì che il sogno non finisse.

Il sogno, però, ha trovato fine proprio lo scorso mese con l’ottava stagione che ha arginato gli animi dei telespettatori, non solo quelli statunitensi ma di tutto il globo terrestre registrando numeri record di ascolto.

Sono stati ben 18,4 milioni i telespettatori che hanno seguito  quanto accaduto a Westeros, grazie anche alla possibilità di vedere le varie puntate sui diversi supporti messi a disposizione (HBO Go e soprattutto HBO On Demand). Ciò che non tutti sanno è che ha superato in record di ascolti Il Soprano, serie cult ideata dallo sceneggiatore statunitense David Chase, trasmessa dal 1999 al 2007 dalla HBO.

Il trono di spade non è stato un semplice fantasy; ci sono riflessioni geopolitiche, profondi scavi psicologici, metafore sociali e religiose, da quelle pagane che vedono l’idolatria dei vecchi e nuovi Dei a quelle monoteistiche con l’adorazione de Il signore della luce.

È anche l’unica serie ad aver coniato una lingua tutta sua, l’alto Valeriano nata dalla penna di George R. R. Martin ma portata alla luce da Peterson.

Uno dei conlanger (da conlanging: constructed languages) più prolifici degli ultimi anni, un lingua nobile, parlata soltanto da esponenti di alto rango quali i Targaryen.

VALAR MORGHULIS

VALAR DOHAERIS

DRACARYS

Una cosa, però, che probabilmente non sapete e non avete ancora letto è che quel finale tanto discusso tanto da spingere a firmare una petizione ai fan e a far infuriare gli attori del cast che hanno definito il gesto ” una grande mancanza di rispetto” era già sotto i nostri occhi dalla seconda stagione. 

Quanti ricordano la puntata conclusiva della seconda stagione dal titolo Chiunque può essere ucciso ( titolo originale: Valar Morghulisdiretto da Alan Taylor?

In questa puntata Daenerys entra nella Casa degli Eterni, nella città di Qarth, intenta a salvare i suoi draghi ancora piccoli a lei sottratti con l’inganno. Dopo aver percorso anguste scale e corridoi a non finire si ritrova ( in una visione) nella sala del trono nella Fortezza Rossa. L’ambiente è deserto, il tetto è scoperchiato e continua a nevicare ( o così sembrerebbe). Mentre è in procinto di toccare il Trono di Spade, inizia a sentire il pianto dei suoi draghi provenire da una porta vicino al Trono, quindi non si ferma e continua verso di essa. Si ritrova improvvisamente oltre la Barriera, uscita dalla galleria che porta verso la Foresta Stregata.

Non è la stessa scena dell’8 x 06? Daenerys è in contemplazione dinanzi al trono di spade tanto agognato immersa in quella che sembrerebbe neve ma è la cenere della capitale, Approdo del re, distrutta da Drogon. 

Una visione del suo destino ad un passo dal divenire la regina dei Sette Regni.

È memorabile, ormai, la scena finale di GOT che vede protagonista proprio Drogon, l’ultimo dei Draghi ancora viventi, liquefare il trono di spade, simbolo della disfatta di sua madre e di ogni disgrazia narrataci per otto anni.

Quel trono creato da un drago e distrutta da un drago.

La fine della casata Targaryen, la fine di Daenerys nata dalla Tempesta, la fine di ogni cosa.

Viene fatto cenno al famigerato trono più volte nelle stagioni. Numerose sono le storie su Balerion, chiamato il Terrore Nero, uno dei tre draghi di Aegon il Conquistatore e delle sue sorelle, utilizzati per conquistare gran parte del Continente Occidentale nella Guerra di Conquista. È il drago più grande tra quelli posseduti dai Targaryen, tanto grande da oscurare il sole con le sue ali ed è proprio lui a contribuire alla forgiatura dell’iron throne con il suo respiro infuocato…o almeno così narra la leggenda; nella seconda puntata della settima stagione intitolata ”Nata dalla tempesta”, è Qyburn, il Maestro dei sussurri,  a raccontare questa storia a Cersei per mettere in luce come i draghi per quanto forti sono vulnerabili e possono essere uccisi. 

È sintomatico notare come in questa serie non sia lasciato nulla al caso. Draghi intrisi di umanità e umani spietati da uccidere persino un ospite sacro durante un banchetto nuziale… e una cosa così gli Dei non la perdonano. 

Un’altra conferma sul finale di GOT è nella puntata 4 x 02 dal titolo Il leone e La Rosa (titolo originale The Lion and the Rosediretto da Alex Graves.

In una delle scene, oltre la Barriera, Bran Stark, di fronte a un albero-diga (antichi alberi bianchi con foglie rosse presenti soprattutto nel Nord e veicoli per la magia), ha una visione del Corvo a tre occhi, di suo padre Eddard, dell’ombra di un drago su Approdo del Re e della sua caduta paralizzante a Grande Inverno. Ascoltando i sussurri nelle visioni, Bran comprende la sua destinazione.

Un dettaglio che in pochi avranno notato è che Bran vede la sala del trono distrutta sommersa dalla cenere e poco prima l’ombra di un drago ( Drogon) sorvolare la capitale che sarebbe finita incenerita nella puntata intitolata The Bell.

Tutto questo è sempre stato sotto i nostri occhi da anni. 

La domanda che ci si pone è: la produzione sapeva già tutto sulle sorti delle serie e sul noto gioco del troni al quale o si vince o si muore, oppure, non sapendo come chiudere il tutto ha estrapolato ”materiale” dalle stagioni antecedenti?

Dai molti commenti dei fan/haters si evince come Benioff e Weiss rischierebbero di vivere sotto scorta.

Del resto Tutti gli uomini devono morire: VALAR MORGHULIS! 

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