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MARGHERITA HACK – BIOGRAFIA DI UN LIBERO PENSIERO

Il 12 Giugno del 1922 nasceva a Firenze una delle più grandi scienziate di tutti i tempi, Margherita Hack, astrofisica, accademica e divulgatrice scientifica.

Oltre che grande scienziata, la Hack fu prima di tutti una libera pensatrice, anzi, la vera incarnazione del libero pensatore, come diceva Maria Luisa Agnese. Il suo pensiero libero si formò, innanzitutto, tra le mura domestiche. I genitori della Hack (padre protestante e madre cattolica) abbandonarono presto le loro rispettive religioni per cercare una riflessione di più ampio respiro tra le braccia della società teosofica di Firenze. Non religione, quindi, bensì filosofia, orientale e molto vicina al buddismo. Questa apertura mentale nel primi anni del ‘900 non era di certo diffusa, ma fu una manna dal cielo per la Hack che non si vide imporre dai genitori un pensiero dogmatico colmo di dati di fatto.

Cerchiamo di vivere in pace, qualunque sia la nostra origine, la nostra fede, il colore della nostra pelle, la nostra lingua e le nostre tradizioni. Impariamo a tollerare e ad apprezzare le differenze. Rigettiamo con forza ogni forma di violenza, di sopraffazione, la peggiore delle quali è la guerra.

Per questo motivo, dopo la maturità classica che ottenne con molta difficoltà per via dello scoppio della seconda guerra mondiale, Margherita Hack si iscrisse alla facoltà di fisica dove si laureò con una tesi in astrofisica sulle Cefeidi.

Durante la preparazione della tesi, Margherita Hack iniziò a interessarsi alla spettroscopia stellare, cioè le proprietà della luce che dipendono dalla sua lunghezza d’onda. Una radiazione luminosa viene analizzata mediante uno strumento detto spettroscopio, che la scompone nelle sue lunghezze d’onda componenti, corrispondenti ai vari colori; si ottiene così uno spettro il quale ci permette di descrivere la distribuzione energetica tra le varie lunghezze d’onda presenti, da quelle più lunghe (bassa energia) a quelle più corte (alta energia). Margherita Hack iniziò, quindi, ad osservare le stelle presso l’osservatorio astronomico di Arcetri, dove l’influenza di Galileo Galilei non poteva non farsi sentire, per spostarsi poi all’Osservatorio di Merate e poi a quello di Trieste nel 1964.

La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l’universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l’insegnamento calato dall’alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.

Ed è proprio negli anni triestini che Margherita Hack avrà i più grandi riconoscimenti accademici, sia dall’Università italiana sia dalle Università straniere, una grandissima conquista per una scienziata e per una donna. norme fu lo sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack promosse all’Università di Trieste, dove diede vita nel 1980 ad un “Istituto di Astronomia” che fu poi sostituito nel 1985 da un Dipartimento di Astronomia. La scienziata ne fu direttrice fino al 1990, diventando così la prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astronomico.

Ero vegetariana, ero molto più libera di tutti i miei coetanei, perché avevo dei genitori liberali il cui stile educativo faceva leva sulla mia responsabilità e non sull’imposizione di regole. Anche se avrei preferito molto restarmene in casa a leggere, la sera mi imponevo di uscire per andare a vedere i varietà, solo per ribadire la mia libertà e la mia indipendenza, come individuo e come ragazza.

Pero, oltre al suo impegno accademico, non va dimenticato il suo impegno sociale e politico. Lottava per la libertà e contro ogni forma di sopraffazione dettata dalla mera ignoranza. Spesso schierata accanto al Partito Radicale di Pannella, Margherita Hack non la mandava di certo a dire ai deputati in parlamento e agli esponenti di governo. Enorme, poi, il suo impegno di divulgatrice scientifica: memorabili sono i suoi interventi sulle reti della tivù nazionale e privata.

Margherita Hack è stata una grande donna e una grande scienziata, una libera pensatrice, affamata di conoscenza e volenterosa di condividere la sapienza e la conoscenza con chiunque ne avesse avuto voglia. Figure del genere sono perle rare e noi ci teniamo strettissimo il suo meraviglioso ricordo.

 

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