CULTURA

OLTRE LE COLONNE D’ERCOLE, OLTRE IL LIMITE DELLA CONOSCENZA, C’È LA SPERANZA DI TROVARE UN LUOGO MIGLIORE

Il viaggiare è fatale ai pregiudizi,  ai bigottismi, e alle menti ristrette, diceva Mark Twain, considerato il primo vero scrittore americano del secolo scorso.

È cosa ben nota, ormai, che oggi l’arricchimento culturale è contribuito dall’esperienza del viaggio, dal visitare Nazioni e culture differenti. Un’abitudine antica che affonda le sue radici fin dalla notte dei tempi. Già in epoca classica i popoli più ricchi di cultura erano quelli che venivano a contatto con il maggior numero di popolazioni, sia per motivi economici che bellici. Non a caso l’Impero Romano estese i suoi domini oltre i confini del mondo allora conosciuti, attraversando un lungo periodo di splendore sotto il profilo culturale o architettonico, grazie all’influenza delle civiltà elleniche e mesopotamiche. I romani, ad esempio, più di altri avevano compreso l’importanza dei contatti e dello studio di società differenti da quella latina.

Il miglior modo di acquisire cultura, si dice sia viaggiare, ma farlo con gli occhi e il cuore ben aperti, perché altrimenti sarebbe solo un gironzolare inutile: ogni atteggiamento, ogni modo di salutare qualcuno, ogni tradizione, ogni storia di città, ogni artista di strada, ogni scrittore, ogni singolo individuo è formativo.

Non esiste solo un tipo di pensiero, di visione del mondo, di vita; c’è diversità!

Se per gli antichi greci acquisire conoscenza era sfidare le Colonne d’Ercole ovvero il limite estremo del mondo conosciuto, che oltre ad essere un concetto geografico, esprimevano metaforicamente anche il concetto di “limite della conoscenza”, oggi, nell’era tecnologica si può acquisire il sapere viaggiando anche virtualmente. La tv, ma ancor di più Internet, ha sbaragliato qualsiasi confine per il raggiungimento del sapere.

Qualunque persona in possesso di una macchina fotografica e di un po’ di tecnologia di base diventa un collegamento umano che dona  al mondo intero un immagine di sé. Il mondo, però, va toccato, vissuto e osservato attentamente per essere compreso. Questo è un notevole punto a favore nella ricerca continua del viaggio per conoscere e ammirare.

Non si riuscirà mai a ottenere solo tramite un computer la stessa sensazione che si prova a entrare nella Sagrada Familia di Barcellona o nel salire per la visita all’Acropoli di Atene o passeggiare tra le rovine della capitale del mondo, croce e delizia di storie gloriose all’ombra del Colosseo o nel centro dell’attività politica e culturale dell’antica Roma: il foro imperiale. 

Oltre le Colonne, oltre il mondo conosciuto, c’è sempre la speranza di trovare terre migliori.

In questo XLIII numero di Metis Magazine abbiamo voluto affrontare l’affascinante tema del viaggio come sinonimo di conoscenza tra culture differenti.

Lo abbiamo fatto trattando l’argomento a 360° con i nostri articoli di approfondimento, le interviste esclusive e le immancabili rubriche.

Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Luglio.

Buona lettura.

 

 

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