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CONTE BIS. AL VIA IL NUOVO GOVERNO

Sono giorni caldi per l’Italia, un paese che vede il proprio panorama politico mutare dopo lunghi mesi di tribolazione a colpi di twit, per avviarsi alla costituzione di un nuovo esecutivo sotto la guida del già premier Giuseppe Conte.

Un Conte bis che genera nuove coalizioni ed alleanze e cambia colore, passando dal governo gialloverde del Movimento 5 Stelle e della Lega Salvini Premier, presentatosi all’Italia come il governo del cambiamento, ad un esecutivo giallorosso, con il ritorno in auge del Partito Democratico dopo il rinnovamento della segreteria nazionale passata nelle mani del “salvatore” Nicola Zingaretti.

Un nuovo governo, quello appena costituito, che ha l’ambizione di salvare le sorti di un Paese ormai in ginocchio dinanzi alle dinamiche macroeconomiche ed all’Europa, un Paese incapace sino ad ora di far fronte alle molteplici responsabilità che l’essere parte di un progetto più ampio ed aperto oltre i confini nazionali comporta ed impone.

Difficoltosissime, dopo la repentina crisi di governo di fine estate, sono state le consultazioni tra le forze politiche ed il Presidente della Repubblica Mattarella e dirimente si è rivelata la volontà della base del Movimento 5 Stelle, divisa sin da principio sull’ipotetica alleanza con i Dem (e soprattutto con l’area renziana del Partito Democratico).

Ma Rousseau ha fatto la sua e con il 79% di consensi, ottenuto su un numero a dir poco impressionante di votanti (la piu grande votazione online di sempre!) ha suggellato definitivamente la volontà del popolo pentastellato di riconferire a Giuseppe Conte la propria fiducia (mai come in questo momento è il caso di parlare di fiducia!) e lanciarsi in questo nuovo matrimonio con il Patito Democratico.

21 i Ministri del nuovo governo, 11 del Movimento 5 Stelle, 9 del Partito Democratico, 1 in quota LEU ed 1 Ministro “tecnico” il cui nome altisonante (si tratta dell’ex Prefetta di Milano Luciana Lamorgese che prende gli Interni e subentra al “Capitano”) la dice lunga sull’indirizzo e sulle vocazioni che intende imboccare il nuovo esecutivo.

Ve li presentiamo:

Riccardo Fraccaro già Ministro ai rapporti con il Parlamento nel vecchio governo (Movimento 5 Stelle), diventa Sottosegretario a Palazzo Chigi.

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

Luciana Lamorgese (Ministro Tecnico) Prefetto di Milano nel 2017 e già capo di gabinetto agli Interni con Alfano e con Minniti, diventa Ministro degli Interni.

Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle) già Vice premier nel precedente esecutivo e responsabile dello Sviluppo economico viene nominato Ministro degli Esteri.

Alfonso Bonafede (Movimento 5 Stelle) rimane come nel precedente esecutivo alla guida del Ministero della Giustizia.

Lorenzo Guerini (PD) deputato dell’area renziana e Presidente del Copasir, viene nominato Ministro della Difesa.

Roberto Gualtieri (PD) eurodeputato a far data dal 2009 prende il Ministero dell’Economia.

Dario Franceschini (PD) è nominato Ministro alla Cultura e Turismo, carica già ricoperta in passato.

Paola De Micheli (PD), vicesegretario nazionale del Partito Democratico assuma la guida del Ministero dei Trasporti.

Roberto Speranza (LEU) diventa Ministro alla Salute.

Lorenzo Fioramonti (Movimento 5 Stelle) da viceministro con delega diventa Ministro dell’istruzione.

Stefano Patuanelli (Movimento 5 Stelle) il capogruppo dei senatori pentastellati si pone alla del Ministero dello Sviluppo.

Nunzia Catalfo (Movimento 5 Stelle) è la vera ideatrice della legge sul reddito di cittadinanza ed é nominata Ministro del Lavoro.

Teresa Bellanova (Movimento 5 Stelle) diventa Ministro dell’Agricoltura.

Sergio Costa (Movimento 5 Stelle) il capo dei No Triv viene nominato Ministro dell’Ambiente.

Seguono i Ministri senza Portafoglio nelle persone di Federico d’Incà ai rapporti con il Parlamento, Paola Pisano all’Innovazione Tecnologica, Fabiana Dadone alla Pubblica Amministrazione, Vincenzo Spadafora alle Politiche Giovanili e allo Sport, in quota Movimento 5 Stelle; Peppe Provenzano al Sud, Francesco Boccia agli Affari Regionali, Elena Bonetti alle Pari Opportunità e Famiglia, Enzo Amendola agli Affari Europei, in quota PD.

Auguriamo al nuovo esecutivo un proficuo lavoro, all’insegna e nel rispetto dei più alti valori della nostra Carta costituzionale e del solenne giuramento prestato.

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https://www.google.com/amp/s/tg24.sky.it/politica/2019/09/04/video-discorso-mattarella-.amp.html

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