CULTURA

LUNA PARK: UN BIGLIETTO DI ANDATA E RITORNO PER IL FUTURO

«Edizione straordinaria, edizione straordinaria!»

«Biglietto andata e ritorno per la luna!» 

Le urla dello strillone del New York Sun attraversano l’incrocio tra Broadway e la Seventh Avenue; correva l’anno 1901 quando a Coney Island debuttava per la prima volta, allo Steeplechase Park, un’attrazione chiamata  A trip to the moon. La giostra era frutto dell’incontro tra Frederic Thompson e Elmer Dundy che da anni sperimentavano diavolerie meccaniche e proprio qualche mese prima erano riusciti a portare questa attrazione allEsposizione Panamericana di Buffalo. 

A trip of moon ebbe un successo così strepitoso che, finita la stagione allo Steeplechase, i due ideatori ottennero l’affitto permanente dell’area occupata da un vecchio parco divertimenti e lo chiamarono Luna Park.

Tra le motivazioni alla base della scelta, apparentemente strampalata, del nome Luna Park, viene generalmente annoverato il fatto che il parco funzionasse al calar della sera, o che la sorella di Dundy portasse il nome dell’astro.

In realtà sono supposizioni abbastanza deboli, ciò che è indubbio invece è che in quel momento storico la luna fosse presente nell’immaginario di tutti come un possibile scenario futuro frutto dell’innovazione tecnologica del genere umano.

Uno scenario così emotivamente potente che i due ideatori del parco puntarono tutto sull’attrazione che simulava un viaggio nello spazio su una navicella di nome Luna. La possibilità di raggiungere la luna aveva come prerogativa la conquista dello spazio e nel sentire comune era al limite tra la ricerca scientifica e la fantascienza. Quella nave volante incendiava le aspettative dei fruitori del parco come nessuno aveva mai fatto, non ricreava esperienze possibili come percorrere in gondola il Canal Grande di Venezia, o attraversare in treno le Alpi svizzere, ma rendeva lo spettatore protagonista di una nuova frontiera umana: adrenalina e evasione senza limiti in un solo ticket. 

La domanda “perché vai al luna park?”, oggi come allora, ha un’unica risposta “per divertimento”, e richiama alla mente una sensazione non semplice da spiegare ma riconoscibile nel momento in cui la si vive. Il divertimento, il motore degli amusement park, è quella sensazione che va oltre l’ortodosso piacere legato ad un’esperienza, una visione o un incontro:

l’intera struttura della realtà – le sue leggi, le sue aspettative, le sue interdizioni, mutuamente relazionate sulla terra – viene sospesa, e si crea un’assenza di gravità morale che risulta complementare alla letterale assenza di gravità che si è generata durante il viaggio sulla Luna”.

Così l’architetto Rem Koolhass parla del parco di Coney Island in Delirious New York. 

Nel 1944 un incendio distrusse parte del parco e qualche anno dopo un altro incendio lo costrinse a chiudere per sempre ma l’imponenza dei suoi giochi meccanici, la magnificenza delle luci e l’ampiezza dell’area coinvolta hanno fatto di questo esperimento un’icona che ha dato il nome alle innumerevoli strutture che da oltre 100 anni regalano, non solo ai bambini, prove di coraggio e tanta spensieratezza. Soprattutto sotto la luce della luna.

 

CURIOSITÀ’

La resurrezione di Luna Park

Nel 2005, la Coney Island Development Corporation propose il “Coney Island Revitalization Plan”, un vasto piano edilizio di recupero di vaste aree della penisola di Coney Island che oltre a 5.000 unità residenziali ed aree commerciali, prevedeva la “resurrezione” di Luna Park.

Nel 2010 riapriva Luna Park. L’ingresso è stato ripreso dal modello originale.

Quella di Luna Park è attualmente l’unica area divertimenti su Coney Island in cui le attrazioni non si pagano in dollari ma tramite un sistema che prevede “Luna Cards” e crediti (“Luna Credits”). Le attrazioni presenti attualmente sono 19 e sono tutte state progettate, prodotte e fornite dall’italiana Zamperla di Vicenza.

@Fonti

Coney Island – Thompson & Dundy

https://www.westland.net/coneyisland/articles/thompson&dundy.htm

Il fascino spettrale del primo Luna park

http://www.marianotomatis.it/blog.php?post=blog/20150317

Il boom dei parchi di divertimento

https://www.donnamoderna.com/news/tendenze/il-boom-dei-parchi-di-divertimento

www.parksmania. it

 

Erika Bucca

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