ATTUALITÀ

IL BIO MADE IN ITALY, DA CULTURA DI NICCHIA A FILOSOFIA DI VITA

Il bio made in italy è sinonimo di qualità. L’agricoltura biologica e la trasformazione dei prodotti provenienti da questo ambito è ormai un crogiolo di iniziative realizzate in sinergia con l’ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e hanno contribuito ad affermare il biologico “made in Italy” nei mercati esteri.

Molte sono le manifestazioni in Italia che si occupano di biologico come, ad esempio, il SANA, fiera bolognese in collaborazione con RIVOLUZIONE BIO. Quello di quest’anno è stato il primo importante momento di riflessione sul ruolo del biologico per l’agricoltura italiana, soprattutto ora che è fondamentale pensare al settore come leva determinante per affrontare le sfide cruciali dello sviluppo sostenibile, del futuro delle prossime generazioni e della salvaguardia dell’ambiente. Biodiversità, protezione delle acque, benessere degli animali, climate change sono solo alcune delle aree di lavoro cruciali.

Quello el SANA 2019 è stata una prosecuzione del proficuo confronto iniziato a EXPO Milano 2015 – promosso da BolognaFiere, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e del Turismo, ICE e dalle organizzazioni del settore da cui ha preso avvio il percorso che ha portato all’adozione del Piano Strategico nazionale del biologico che si concluderà nel 2020 da parte della Conferenza Stato Regioni.

“Abbiamo speso 50 milioni di euro sull’innovazione e sull’agricoltura” – ha riferito Simona Caselli (Assessore Agricoltura, Caccia e Pesca Regione Emilia-Romagna) – “un investimento che nessuno ha fatto in Italia: siamo i primi! Anche in Europa, ci dice la DG AGRI, siamo tra i primi per gruppi d’innovazione, noi adesso ne abbiamo 200 in azione, e altri ce ne saranno. Ho fatto studiare dal CNR di Bologna quali di questi gruppi hanno a che fare con la mitigazione e l’adattamento rispetto al cambiamento climatico, ne è venuto fuori che il 67%, 68% propongono proprio quelle soluzioni che possono aiutare a contrastare il cambiamento climatico ed essere più resilienti. Fra di esse, molte puntano proprio sul l’agricoltura biologica e sulla valorizzazione della biodiversità”.

Un evento importantissimo quello del SANA che riesce a coniugare, ormai da trent’anni il biologico e la cultura del mainstream. Tra cibo e cosmesi, quello che abbiamo visto al SANA 2019 è un sano e iperbolico traguardo verso un tenore di vita sostenibile, verso quello che deve essere!

Una rivoluzione copernicana, con l’uomo che si defila dal centro del sistema solare e lascia spazio al benessere del pianeta. Ruota tutto intorno alla Terra e al suo futuro, dall’alimentazione alla cosmesi e dal tempo libero al lavoro. Un’edizione ampliata, quella appena conclusasi, che ha visto la presenza di oltre 1.000 espositori, con un migliaio di nuovi prodotti e i grandi classici del settore, e di buyer stranieri in arrivo da oltre 30 Paesi, perché il comparto italiano del bio possa continuare sulla strada di crescita esponenziale  che ha appena imboccato.

Il SANA a Bologna detta legge e riscrive i paradigmi di una sensibilità verso una agricoltura sostenibile e una produzione più che di alta qualità. Siamo lieti di aver partecipato a questa manifestazione che come ogni anno mostra il reale aspetto di una imprenditoria made in Italy che volge verso la sostenibilità, parola chiave per comprendere tutto quello che è il futuro dell’economia e del made in Italy.

 

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