CULTURA

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI, LA SINDROME DI DOWN RACCONTATA NEL FILM DI STEFANO CIPANI.

Presentato come evento speciale alle Giornate degli Autori della 76ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Mio fratello rincorre i dinosauri, opera prima di Stefano Cipani, è dal 5 settembre (data di uscita nelle sale) in testa ai box office.

Una perfetta e fedele trasposizione cinematografica dall’omonimo libro autobiografico di Giacomo Mazzariol pubblicato da Einaudi e diventato un bestseller.

Il giovane autore, classe 1997, originario di Castelfranco Veneto, aveva solo diciotto anni quando, nel marzo 2015,  caricò su YouTube il corto “The Simple Interview” girato assieme al fratello minore Giovanni, un simpatico ragazzino con la sindrome di down. In un anno la storia ebbe un successo inatteso: fece il giro del mondo arrivando sulle prime pagine dei più importanti quotidiani. Poi il libro e ora la gentile commedia di Cipani con protagonisti Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Rossy de Palma che affronta il tema della diversità dando vita ad una storia semplice, divertente e dai molti spunti di riflessione.

 

Mio fratello rincorre i dinosauri racconta dunque il rapporto dolcissimo tra due fratelli Jack e Gio (Francesco Gheghi), entrato come un magnifico temporale nella famiglia Mazzariol. I genitori Davide (Alessandro Gassmann) e Katia (Isabella Ragonese), appaiono impauriti, preoccupati e impreparati alla diversità ma col passare del tempo più consapevoli e arricchiti da quella presenza “speciale”.
Jack è contento dell’arrivo del fratello maschio (ha due sorelle Chiara e Alice) a lungo desiderato e con cui condividere tanti momenti e tanti giochi.

Un bambino speciale da un cromosoma in più – dicono i genitori – e così da quel momento, nel suo immaginario, Jack lo considera un supereroe con poteri incredibili, come uno dei personaggi dei fumetti di cui è appassionato.

Tutto sembra procedere per il verso giusto fino alla scoperta della realtà, della sindrome di down di cui Gio è affetto.

Una delusione, un segreto da nascondere.

Il fratellino dagli occhi a mandorla diventa una vergogna per Jack che lo nasconde ai suoi amici, compagni di scuola e ad Arianna, la sua ragazza.

Ma la verità viene a galla e Jack si riuscirà a farsi travolgere dalla vitalità di Gio.

Ma intanto c’era un sacco di vita davanti. Mia, sua, insieme. Soprattutto insieme. Andare in giro con Giovanni era la cosa che più mi rendeva felice, era come camminare con una giornata di sole in tasca. Non avevo più paura del giudizio di nessuno e stavo imparando a non giudicare troppo in fretta.”

Mio fratello rincorre i dinosauri è una storia di formazione tenera e divertente che affronta con grande naturalezza un argomento delicato e difficile come quello della disabilità. E lo fa rivolgendosi in modo maturo al pubblico dei più giovani, agli adolescenti anime fragili, ai disagi del periodo più delicato della vita dove inevitabilmente insieme ai figli crescono e cambiano anche i genitori.

I giovani ragazzi, sostenuti dai genitori Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, sono i veri protagonisti della pellicola dell’esordiente Cipani. A primeggiare su tutti è senza dubbio Francesco Gheghi, che porta sulle spalle tanto la parte più leggera e allegra del film del regista bresciano, quanto quella più malinconica e commovente. Ma è tutto il cast a far funzionare il cerchio di parenti e amici riuniti grazie alla semplicità di Gio, e del suo interprete Lorenzo Sisto.

Il film è stato realizzato dalla collaborazione tra Paco Cinematografica S.r.l., Neo Art Producciones e Rai Cinema, e sostenuto dal Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo della Regione Lazio e dall’Emilia Romagna Film Commission ed è distribuito da Eagle Pictures.

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