CULTURA

CINQUE FAKE NEWS SUL MEDIOEVO CHE FORSE NON CONOSCETE

Il Medioevo è stato da sempre visto come un’epoca di oscurantismo, di repressioni, di epidemie, malattie e carestie. Ben pochi, però, si soffermano sul fatto che il medioevo sia stato, soprattutto in Italia, un periodo di grandissimo rinnovamento culturale, di ricerca scientifica e letteraria e grandiosa rinascita artistica. Insomma, nel Medioevo nasce quella che potremmo definire la società multiculturale che conosciamo oggi, e nascevano, anche, tutti i più illustri personaggi che studiamo sui libri di storia e di letteratura. Il Medioevo è stata l’epoca di Dante e Petrarca, di Carlo Magno e di Federico II di Svevia, delle grandi dinastie e dei grandi papi che hanno cambiato la storia. Ma la storia, oltre che da questi illustrissimi personaggi, è fatta soprattutto di uomini comuni e di comunissima vita quotidiana. Proprio sulle curiosità e sugli stili di vita degli uomini di quel tempo, l’opinione pubblica si è scatenata in un crogiolo di false notizie storicamente non confermate. Perché, come detto nell’editoriale di questo mese che potete leggere a questo link, anche la ricerca storica potrebbe generare non pochi fraintendimenti!

FAKE NEWS – CLEOPATRA ERA UNA GATTA MORTA TANTO QUANTO LA TERRA È PIATTA.

Ecco, quindi, le cinque notizie false sul Medioevo che hanno cambiato il nostro modo di vedere questo periodo storico e i suoi esponenti!

Lo Ius Primae Noctis non è quello che pensate

Risale all’epoca feudale la pratica dello Ius Primae Noctis che è passato alla storia come il diritto del feudatario a trascorrere con la sposa la prima notte di nozze. Questa notizia è totalmente errata perché in realtà lo Ius Prima Noctis altro non era che una tassa, corrisposta in denaro e non in natura, che bisognava pagare a chi controllava il territorio per ottenere il suo assenso alla celebrazione del matrimonio. A mettere in circolazione la fake news sullo Ius Primae Noctis è stato lo storico scozzese del Cinquecento Ettore Boece e ripresa da altri illustri storici come Girolamo Muzio nello stesso secolo. Effettivamente, il costume di far deflorare le giovani donne da un personaggio autorevole della propria tribù era una pratica (e un abuso) molto comune nella società primitiva, ma non ci sono reali attestazioni che questo avvenisse anche nell’epoca cristiana medievale.

La pratica della tortura nel Medioevo non era poi così diffusa

L’idea che nel Medioevo si torturassero le persone che si erano macchiate di un reato è vera, ma non era poi così diffusa. Però, la pratica della tortura ha la sua epoca d’oro non  nel Medioevo, bensì nel Rinascimento. È proprio il papa della teocrazia, Innocenzo III a togliere il suffragio della benedizione alle torture nel 1215. Da questo momento in poi (ma anche da prima) non si torturò  più indiscriminatamente e si evitò di estorcere confessioni tramite l’uso di pratiche disumane. In questi anni si diffuse la pratica per l’accusato di difendersi in tribunale e, in Inghilterra, nacque la prima forma di processo penale, che vedeva coinvolti dodici recognitores che dovevano mostrare delle prove per tutti i capi d’accusa per cui l’imputato era sotto processo.

Il cibo, l’igiene e le buone maniere nel Medioevo non mancavano affatto

È opinione comune che nel Medioevo il cibo, l’igiene e le buone maniere non fossero proprio contemplati. Si pensa che gli uomini di quel tempo mangiassero poco e sempre le stesse cose, ma non era poi così vero. Anche se molti dei cibi che usiamo consumare oggi furono importati in Europa solo dopo il 1492 con la scoperta dell’America, non è vero che nel Medioevo si mangiassero sempre i soliti alimenti, anzi, la dieta medievale era variegata, non era composta solo da legumi poiché sono proprio questi gli anni in cui la tecnica agricola compie dei grandiosi passi in avanti. Inoltre, mancando alimenti dolci tranne il miele che si usava raramente, gli uomini del Medioevo riuscirono anche ad avere una salute dentale discreta, come è stato appurato dagli studi compiuti sugli scheletri.

Non mancavano le buone maniere a tavola, certo, le posate erano poco diffuse, ma già si conoscevano ed erano in voga anche pratiche come lavarsi le mani in una tinozza d’acqua aromatizzata con salvia e spezie. A tavola poi, era usanza che i servi assaggiassero per primi il cibo dei padroni e bisognava essere cordiali e accondiscendenti con gli ospiti e con le persone di rango superiore che partecipavano al convivio. Una visione ben lontana dai banchetti rumorosi e scalmanati che spesso vediamo nei film storici.

Con ogni probabilità nel Medioevo la gente non si lavava tutti i giorni, come accade ancora oggi per qualcuno, ma non era poi così sporca come si pensa. Le vasche da bagno già esistevano anche nella semplice forma di tinozza ed erano un arredo molto comune. Quando la stagione lo permetteva, poi, ci si lavava al fiume oppure si facevano dei bagni termali. I più poveri, che non avevano la possibilità di possedere una tinozza, si recavano presso i fiumi o i torrenti per lavarsi.

Spesso si pensa che, passeggiando per le vie di una città nel Medioevo, avremmo trovato strade che altro non erano che delle cloache a cielo aperto. Non era assolutamente così perché le strade erano lastricate e il più delle volte dotate di un sistema fognario coperto. Come si legge nel libro Luce del Medioevo, l’autrice Regine Pernoud sostiene: “laddove non esisteva fognatura a scarico diretto, si erano creati dei complessi di spurgo, dai quali le immondizie venivano poi versate nei fiumi (come si fa ancora ai giorni nostri) o bruciate“.

Il Medioevo fu un’epoca senza cultura

Niente di più falso! Il Medioevo fu un’epoca di enorme rinascita culturale e artistica. Infatti proprio durante il Medioevo nacquero le università, le scuole di medicina e di teologia.Tra i poli culturali universitari di Parigi e Oxford si sviluppò la filosofia scolastica basata sulla rilettura del pensiero di Aristotele, e furono gettate le basi per l’elaborazione del metodo scientifico che sarebbe più tardi stato formalizzato da Galileo Galilei.

La società medievale, poi, era multiculturale perché spesso ebrei, musulmani e cristiani convivevano pacificamente, soprattutto in alcune zone della penisola iberica prima della reconquista spagnola. La commistione di diverse culture portò anche a molte scoperte scientifiche, basti pensare alle conoscenze arabe in fatto di medicina, matematica e astronomia.

Le donne avevano molti diritti, oltre che doveri

Le donne abbienti e nubili del Medioevo potevano possedere terre, fare testamento, stipulare contratti di compravendita e citare in giudizio qualcuno. Purtroppo, però, questi diritti si affievolivano una volta che la donna contraeva il matrimonio perché questa doveva dedicarsi al focolare domestico.

Le donne più povere o con una condizione sociale inferiore, purtroppo, non se la passavano altrettanto bene. I soprusi erano all’ordine del giorno e la loro primaria vocazione doveva essere il matrimonio o la Chiesa. Ovviamente ci furono le eccezioni, una su tutte Giovanna d’Arco, condottiera e santa della Chiesa Cattolica che contribuì alla lotta per la parità dei sessi, una sorta di femminista ante litteram.

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