CULTURA

FAKE NEWS – CLEOPATRA ERA UNA GATTA MORTA TANTO QUANTO LA TERRA È PIATTA.

Adolf Hitler diceva:

“Più grande la menzogna, più grandi le probabilità che venga creduta.”

E lui di menzogne ne sapeva qualcosa.

Come Hitler, però, ce ne sono stati moltissimi di uomini capaci di grandi bufale con un forte impatto di credibilità. Sì, perché, di tante umane qualità, una che ci contraddistingue in modo particolare è quell’innata capacità di mentire e ancor di più, probabilmente, c’è la qualità di prenderle per buone.

Cosa? Le fake news.

La nostra storia è intrisa di falsità: un po’ per screditare qualcuno, un po’ per ingenue credenze popolari o diaboliche ” messe in scena”.

DIFFERENZA TRA BUFALE E FAKE NEWS

Non sono, poi, così diverse ma mentre le prime riguardano eventi del tutto inesistenti, le seconde hanno una genesi molto più complessa che investe inevitabilmente un potente mezzo dell’informazione umana: i media.

Ecco, perché, è sempre più facile trovare notizie veritiere solo in parte o eventi raccontati in maniera distorta e manipolati a fini politici.

Tuttavia, l’adulterazione delle notizie ha una forte capacità di alimentare e legittimare il falso, rendendo quasi impossibile intravedere la verità.

LE ORIGINI

Se pensiamo alle fake news come qualcosa di legato ai social network e, quindi, alla nostra era, ci sbagliamo alla grande. Questo fenomeno ha origini antichissime.

Potrebbe esser tutto nato con la storiografia, o meglio, con la funzione che gli storici avevano di indagare sulle fonti e raccontare gli eventi.

Tutto questo, misto al giudizio umano, ha cambiato la storia.

FAKE NEWS: IERI 

Prendiamo, per esempio, un grande personaggio storico: Cleopatra.

Quando si trattava di definirla, poeti e storici romani ci andavano giù pesante: ”meretrice”, ”incestuosa”, ” donna di sessualità e avarizia insaziabile”, ”mostro fatale”. L’ultima regina d’Egitto fu oggetto di una colossale campagna diffamatoria che la dipinse come il nemico numero uno di Roma. Straniera e per di più troppo abile, colta e intelligente per essere una donna. Qualità rare per le donne del tempo, soprattutto a Roma. Era nata ad Alessandria, una delle città più cosmopolite dell’epoca. Ciò non passò inosservato agli storiografi romani del tempo che, incuriositi da quell’esotica regina, incominciarono a spettegolare sul suo conto. Il fatto che una donna fosse così potente era inaccettabile per la società patriarcale e maschilista dell’epoca dove queste erano escluse dalla vita politica. Tutte queste maldicenze avevano fini propagandistici considerato che, dopo la morte di Cesare, Ottaviano Augusto mirava a manipolare Marco Antonio al fine di conquistare l’urbe. Si diceva che, come una fattucchiera, la regina aveva ridotto in suo potere Antonio ricorrendo a incantesimi e filtri magici.

Potrebbe interessarti anche IDI DI MARZO: LE 23 PUGNALATE AL DIVO GIULIO CHE CAMBIARONO LA STORIA

Per Dante era una lussuriosa, per il New York Times un simbolo della donna in carriera e per finire, Albero Angela l’ha paragonata alla nostra Lady Gaga per la sua capacità di stupire. In verità, oltre duemila anni dopo la sua morte, nessuno sa realmente chi sia stata Cleopatra il Mito.

Potrebbe interessarti anche
RITROVATA LA TOMBA DI CLEOPATRA: È LA SCOPERTA PIÙ IMPORTANTE DEL 21° SECOLO
VIZI CAPITALI: I LUSSURIOSI NELL’INFERNO DI DANTE.

Numerosissimi casi simili a quello della regina d’Egitto sono passati alla storia come veritieri. Un altro esempio di stratosferica fake news potrebbe essere la caccia alle streghe. Dietro di essa c’erano precise strategie. Tra il XV e il XVIII secolo, ben quarantacinque mila persone furono condannate a morte con l’accusa di adorare il diavolo e quasi il doppio furono quelle processate e torturate dall’inquisizione. L’accusa di stregoneria serviva a coloro che esercitavano il potere di liberarsi di persone e situazioni scomode: stranieri, vagabondi, mezzane ma anche vicini di casa con cui si aveva qualche contenzioso in corso. E come sempre la Chiesa, è stata un forte strumento di controllo delle masse.

Potremmo continuare all’infinito discutendo delle fake news più note della storia come la questione della Terra piatta non poi così lontana o di quando agli inizi del 800 fu lanciata la notizia su quanto fosse abitabile il nostro caro satellite. Passò alla storia come La Grande Burla della Luna – The Great Moon Hoax.

Potrebbe interessarti anche 5 FAKE NEWS SUL MEDIOEVO CHE FORSE NON CONOSCETE

FAKE NEWS: OGGI

Oggi, complice la tecnologia e i social network siamo bombardati da tali notizie. Il web essendo un gigantesco contenitore di informazione, muovendosi in modo anarchico, tende a fare e a disfare la Storia.  I social network sono in grado di confondere dando l’impressione all’interlocutore di aver compreso tutto. Il web è un’arma a doppio taglio poiché ci consente di raggiungere con un click la notizia ma al contempo ci espone maggiormente alle bufale.

FAKE NEWS: DOMANI

Come abbiamo dimostrato, questo fenomeno ha origini molto antiche e con lo scorrere inesorabile della sabbia del tempo ha cambiato unicamente il suo mezzo di diffusione. Non ci aspetteremo, quindi, di vederlo cessare e di esserne immuni per il futuro ma ci auguriamo di avere i mezzi a sufficienza e quella capacità di giudizio di smascherare una bufala e riconoscere sempre la veridicità di una fonte.

 

In questo XLVII numero di Metis Magazine abbiamo voluto affrontare l’affascinante  tema delle fake news e delle bugie che hanno cambiato la storia.

Lo abbiamo fatto trattando l’argomento a 360°, con i nostri articoli di approfondimento, le interviste esclusive e le immancabili rubriche.

Come sempre, senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni, vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Novembre.

Buona lettura

 

 

 

Annunci

Rispondi