CULTURA

INTERVISTA A LIDIA CUDEMO, FONDATRICE DE ”I SASSI D’ORO, IMPRESA, DOPPIAGGIO E CINEMA”

Nella suggestiva cornice di Matera, anche quest’anno si è tenuto il prestigioso evento de I sassi d’Oro, impresa, doppiaggio e cinema, giunto ormai alla quarta edizione. Venerdì 4 ottobre, nell’esclusiva location di Casa Cava, nel cuore dei Sassi, è stata presentata la cerimonia di consegna dei premi dell’anno, una manifestazione che avvicina sempre più i giovani lucani ai mestieri del cinema. La serata è stata condotta da Monica Marangoni di RAI Italia insieme a una madrina d’eccezione, l’attrice Roberta Giarrusso. A presenziare insieme ad una giuria d’eccellenza e accuratamente scelta ( composta da Irene Bignardi, giornalista e critica cinematografica, l’attrice Roberta Mattei, il presidente di Gattinoni e presidente della Sezione Tessile e Moda di Unindustria, Stefano Dominella, il giornalista e scrittore del “Sole 24 Ore” Damiano La Terza, il regista Carlo Fumo) c’è stata la sua madrina e fondatrice del progetto, Lidia Cudemo. 

Metis Magazine l’ha intervistata per voi

Partendo dalla genesi, com’è nata l’idea di questo progetto?

L’idea è nata quattro anni fa dalla voglia di portare i giovani e la Basilicata a conoscenza dei mestieri della post–produzione cinematografica e televisiva, di dare un’opportunità di  intraprendere dei percorsi formativi e lavorativi. 

Ancora I Sassi d’Oro nasce per dare visibilità a chi lavora dietro le quinte; bisogna sempre fermarsi a leggere i titoli di coda alla fine di un qualsiasi video perché ci sono i nomi di coloro che da dietro le quinte sono stati parte integrante e fondamentali al lavoro. Questo progetto è anche una sorta di  appuntamento al cinema con la città perché portiamo un anteprima a Matera dove gli attori in sala  rispondono alle domande del pubblico. I Sassi d’Oro si compone di tre appuntamenti importanti, per la città, per i giovani e per il mondo del cinema e della Tv.

E’ un originalità tutta italiana perché non esiste un format di questo tipo e soprattutto in una location unica al mondo che è Matera e più precisamente Casa Cava. 

Si aspettava la creazione di una catena di contatti così proficua soprattutto a favore del territorio lucano?

In realtà no, soprattutto quando un progetto è in fase di start up o, peggio ancora di brainstorming, tutto è una scommessa. Posso dire che ho lavorato duramente perché questo progetto nascesse  in Basilicata. Non le nascondo che se avessi organizzato a Roma un evento simile sarebbe stato più facile ma Matera ha reso tutto speciale. Con la determinazione e l’impegno si possono ottenere grandi risultati.

Ad oggi sento un forte senso di responsabilità morale nel proseguire perché la città ha raccolto la sfida insieme a me e i giovani stanno proseguendo le attività. Ci sono diverse testimonianze di giovani lucani che stanno intraprendendo i mestieri della post-produzione. Inoltre, questo progetto ha saputo coinvolgere tutta la filiera delle maestranze locali, abbiamo scelto fin da subito di coinvolgere il territorio come ad esempio il meraviglioso trofeo de I sassi d’Oro è interamente realizzato artigianalmente dall’artista e designer lucano Tommaso Schiusa che ha interpretato Matera in chiave moderna, l’ha stilizzata con i tondini di metallo color oro su base di tufo. Arte, cinema e cultura di una città  in un solo premio. In ogni edizione l’artista è impegnato con questa produzione, il premio –  insieme alla manifestazione – portano la lucanità nel mondo.

Ha riscontrato delle difficoltà a livello locale? Ci sono stati degli ”ostacoli” dal punto di vista organizzativo?

Come ogni progetto ambizioso anche  “I sassi d’oro” ha incontrato degli ostacoli di carattere organizzativo, ma guardare avanti sempre verso l’obiettivo è di sicuro la strada giusta. La città mi ha offerto mille opportunità che, per mia fortuna, sono riuscita a cogliere. Mi sono sentita a casa, ma la verità è che io sono a casa: sono lucana. Ho scelto di circondarmi di persone positive e che investono sulla crescita del territorio, ho trovato dei sostenitori e ho evitato chi non era in linea con il  progetto. Le confido che sono nate delle belle amicizie sul territorio con colleghi imprenditori ad esempio. Vorrei vivere a Matera, magari in un Sasso, perché no.

La mia esperianza lavorativa a Matera è molto positiva un bel esempio di inclusione e lavoro di squadra. 

Nell’anno in cui Matera è stata più protagonista che mai, da Capitale Europea della cultura a set naturale di  riprese di film internazionali come l’ultimo 007 con  Daniel Craig,  è soddisfatta della riuscita di questa edizione de I sassi d’Oro appena conclusa?

Assolutamente si, sono molto soddisfatta, la manifestazione è riuscita benissimo grazie a ospiti prestigiosi e a un’eccellente organizzazione. I miei complimenti vanno al team di D-hub Studios e a tutti i sostenitori e partner del progetto, perché il successo è da condividere con loro. Durante la cerimonia di consegna un award è andato al miglior produttore esecutivo –  Enzo Sisti – per le capacità e le competenze di portare il cinema in Italia e soprattutto a Matera. Si sono appena concluse le riprese dell’ultimo 007.

Restando nella tematica di premiazione, di grande curiosità sono sempre i premi assegnati alla categoria del doppiaggio; è molto affascinante scoprire le voci dietro ai grandi volti del cinema. Durante la serata ci sono stati diversi momenti di pura emozione; è stato bello osservare gli ospiti che sono stati invitati a chiudere gli occhi e a farsi trasportare dalla voce di Breadley Cooper e Lady Gaga in coppia sul “A Star is Born”. Poi è arrivato il saluto di Piero Angela che come divulgatore scientifico e televisivo ha salutato la città di Matera; e grandi applausi per il miglior regista italiano di programmi tv Roberto Cenci inviato a salire sul palco.

Una serata indimenticabile

Grazie a questo progetto avrà avuto l’opportunità di incontrare numerose star del cinema, tra registi, attori o doppiatori. C’è stato un personaggio in particolare che l’ha colpita più di altri?

Quotidianamente sono in contatto con attori e doppiatori avendo a Roma uno stabilimento di doppiaggio e post-produzione. Sicuramente è stimolante confrontarmi con i produttori, distributori, imprenditori e con tutti quelli che lavorano per la vera industria audiovisiva italiana. Questo perché il mio sogno è quello di vedere un giorno Roma come la Silicon Valley dell’audiovisivo che distribuisce lavoro e crea occupazione.

Non posso negare, però, che in questa edizione c’è stato un momento di forte commozione quando è salita sul palco Ludovica Nasti a ritirare il premio come attrice rivelazione per la serie di successo “L’amica Geniale” che per mesi ha vestito i panni di Lila, una delle due protagoniste della serie  Ludovica è una che buca lo schermo, nonostante la tenerissima età, ti prende grazie a quello spirito istrionico che la contraddistingue.

In confidenza, qual era il lavoro che sognava di fare da bambina?

Volevo fare il magistrato, forse perché ero solita guardare film polizieschi oppure  perché sono cresciuta guardando il successo di Marco Risi  “Mery per Sempre”. Non saprei definire bene il perché volessi fare questo lavoro, ero semplicemente  affascinata dalla magistratura,  ma ero consapevole della fatica e degli anni di studio che ci sarebbero valuti.

Chi avrebbe mai detto che un giorno all’età di 20 anni avrei sostenuto un colloquio in una società che faceva doppiaggio televisivo. A pensare che fino al quel momento non mi ero posta neppure il problema del doppiaggio. Guardavo i film ed ignoravo completamente tutto il lungo lavoro che c’è dietro. Sono felice che la vita mi abbia dato questa opportunità.

Può svelarci qualcosa dei progetti futuri?

Innanzitutto c’è la voglia di internazionalizzazione della manifestazione “I sassi d’Oro” che approderà a New York il prossimo 19 Novembre, all’interno del festival Italian Movie Awards, festival che premia i migliori film italiani di successo all’estero. In questo contesto internazionale I Sassi d’oro consegneranno un riconoscimento a una maestranza del cinema italiano famoso all’estero. Durante la cerimonia dello scorso 4 Ottobre a Matera, sono state svelate le 5 nomination.

 Bisogna restare sintonizzati con New York per scoprire il vincitore oppure seguire la nostra pagina instagram ( @isassidoro).

Della medesima importanza dell’internazionalizzazione c’è la forte volontà di creare una filiera di post-produzione a Matera. Questa fase vedrà il coinvolgimento dei giovani lucani nell’avvicinarsi ai mestieri del cinema. Avranno anche loro l’opportunità così come l’ho avuta io in passato, di approcciarsi a questo mondo. L’obiettivo è di formarli sul territorio, portarli a Roma per il tirocinio in post-produzione presso la D-HUB Studios, per poi ritornare in Basilicata per proseguire e intraprendere uno dei percorsi conosciuti.

La ringrazio 

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