CULTURA

LEGGENDE METROPOLITANE. IL RITROVAMENTO DELLA SIRENA DELLE FIJI

Sorprenderà saperlo, ma quello delle fake news è un tema risalente.

La storia è piena di false notizie, di leggende metropolitane, di informazioni distorte, di contenuti mal veicolati al solo scopo di distorcere la realtà e disinformare piuttosto che informare.

Proprio nell’alveo delle “false notizie” si colloca la leggenda del ritrovamento, avvenuto nel XIX secolo, della Sirena delle Fiji: il cadavere di una “donna pesce” che a quell’epoca fece parecchio scalpore fino a diventare un fenomeno da baraccone senza eguali.

Per comprendere ciò di cui parliamo, però, dobbiamo fare una necessaria premessa in riferimento all’epoca in cui occorse il fantomatico ritrovamento.

Nella prima metà del 1800 negli Stati Uniti era particolarmente in voga il luna park itinerante; non si trattava, però, del luna park inteso nell’accezione in cui lo conosciamo oggi, ma piuttosto di spettacoli circensi vaganti che si spostavano da un luogo all’altro e nell’ambito dei quali l’attrattiva maggiore era rappresentata dai cosiddetti freak show: vere e proprie esibizioni di mostri ed esseri fantastici, per non dire improbabili.

In particolare attorno a queste creature ibride, umane e animali, e ai mostri marini si era creato un giro di interessi e di affari che non esiteremmo a definire da capogiro e l’attenzione rispetto al mondo del macabro era così elevato che lo showman e imprenditore circense P. T. Barnum decise di costruirci sopra il proprio impero…e vi riuscì!

Barnum era un uomo spregiudicato, noto per aver preso sotto la sua “ala protettrice” un bambino di quattro anni affetto da nanismo che aveva istruito alla danza ed al canto per poi utilizzarlo nei suoi spettacoli per far sbellicare la gente, costringendolo addirittura a bere e a fumare perché fosse più “interessante”; aveva presentato due albini al pubblico spacciandoli per re dei ghiacci, aveva sfruttato nei suoi spettacoli alcolizzati, barboni, persone con malformazioni fisiche e uomini della strada destinati ad essere relegati ai margini, pagandoli perché si comportassero come animali, al fine di galvanizzare il proprio pubblico.

Ma la gallina dalle uova d’oro di Barnum fu un esemplare di essere ibrido più unico che raro, per metà umano e per metà animale, acquistato da un tale Griffin e che fu presentato al mondo come la più grande curiosità del secolo.

Si trattava di una sirena ritrovata, secondo la storia che all’epoca venne diramata, da alcuni pescatori nelle acque delle isole Fiji.

Non si sa bene chi fosse quel tale che vendette a Barnum l’orribile essere di dubbia provenienza; alcuni ipotizzarono addirittura che si trattasse di un collaboratore dell’imprenditore che, spacciandosi per un naturalista, avrebbe di fatto avuto il compito di imbonitore presso la platea.

Sta di fatto che la Sirena delle Fiji fece la fortuna dell’imprenditore circense arrivista e senza scrupoli, che la espose nel museo di sua proprietà, l’American Museum di New York, ove attirò decine di migliaia di curiosi e visitatori; ciò sino al 1860, quando il museo fu incendiato e la sirena andò distrutta. In seguito se ne esposero delle repliche più o meno fedeli.

L’uomo presentava la sirena come una delle più meravigliose creature della terra, quando di fatto l’esemplare si presentava piuttosto come un orripilante mostro dei mari.

Quella di Barnum in realtà era una truffa che, al di là della notorietà che aveva conferito al suo ideatore, consisteva soprattutto nella non autenticità del reperto che, evidentemente, non era affatto un mostro acquatico, né una sirena, ma un classico esempio di tassidermia, cosa che ben poteva spiegarsi pensando alla sua provenienza.

In effetti tra i popoli del Pacifico, all’epoca, era molto diffusa l’arte della tassidermia, utilizzata prevalentemente per creare ed offrire tributi religiosi nell’ambito di riti pagani; ed era costume per quei popoli assemblare parti del corpo di differenti esseri viventi, spesso di animali terrestri e di animali marini.

Proprio nel caso della sirena delle Fiji, tanto era accaduto, sicché la sirena altro non era che l’unione tra il corpo e la testa di una giovane scimmia e la coda di un pesce.

Questo aveva creato uno dei più grandi sideshow gaffs di tutto il secolo…e anche decretato la celebrità e la fortuna di un uomo che aveva saputo approfittare dell’esigenza tutta umana di vivere nell’illusione!

sirena fiji

Copyright foto:

https://www.aste.catawiki.it/kavels/21984941-sirena-del-fiji-supporto-a-corpo-pieno-sirene-f

https://www.leggendemetropolitane.net/post/2005/09/09/La-Sirena-delle-Fiji.aspx

 

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