CULTURA

PERCHÈ L’11 NOVEMBRE È LA FESTA DEI CORNUTI

Non tutti sanno che l’11 novembre, data rinomata per la sua associazione all’estate di San Martino, nome con cui si suole indicare quel periodo autunnale (per la verità sempre più frequente negli ultimi tempi) in cui dopo la prima ondata di freddo tornano le temperature midi-estive, è anche la festa dei mariti che portano sul groppone il peso del tradimento.

Ma chi era San Martino? Martino era un soldato dell’Impero romano; la storia racconta che nel corso di una ronda notturna incontrò un mercante e divise con questi il suo mantello. Dopo quella notte gli comparve in sogno Gesù di Nazareth che indossava proprio quella metà del mantello che Martino aveva ceduto al mercante seminudo.

Fu così che egli si convertì al cristianesimo e a coronazione del suo percorso spirituale divenne vescovo di Tours, in Gallia.

Morì l’8 novembre del 397 ma la sua sepoltura avvenne proprio il giorno 11 novembre, nonostante fosse passato a miglior vita ben tre giorni prima. Egli fu uno dei primi santi non martiri proclamati dalla Chiesa cattolica ed è oggi il protettore della Fanteria dell’Esercito Italiano. Un destino probabilmente segnato quello di San Martino, al quale il padre, che era un tribuno militare, aveva dato quel nome proprio per onorare Marte, dio della guerra.

Ma perché la sua commemorazione tutta religiosa coincide con una festa tanto profana, quale quella dei “cornuti”?

Si pensa che tale coincidenza sia da imputare alla circostanza per cui nel mese di novembre, ora come allora, si svolgessero diverse fiere di bestiame; di qui il collegamento con le corna degli animali che a tali fiere venivano esposti.

Ma perché no? Il nesso è pertinente anche se si considera che le mogli dei tanti uomini che portavano il bestiame alla fiera, rimanevano da sole nelle loro dimore e probabilmente trovavano l’occasione ghiotta per concedersi la compagnia di un amante.

Inoltre il numero 11 (e tra l’altro l’11/11) sembrerebbe ricordare il segno delle corna fatto con le mani.

La festa di San Martino, al di là del suo richiamo a storia e leggende, è una ricorrenza particolarmente attesa in diverse regioni d’Italia; è questa l’occasione per aprire le cantine e brindare con il vino nuovo, mangiare caldarroste e carne arrosto tra balli e canti.

LO SAPEVI CHE…

L’espressione “Fare San Martino” vuol dire traslocare.

L’accostamento della celebrazione della festa e il vino novello viene tradotto nel motto “A San Martino ogni mosto diventa vino”.

 

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