CULTURA

6 DICEMBRE: PERCHÈ SAN NICOLA PORTA LE MELE?

Sicuramente saranno in molti a conoscere già la misteriosa vita di San Nicola, patrono di Bari e Santo che diede origini al mito di Babbo Natale.

Celebrato oggi dalla Chiesa, è senza dubbio uno dei santi più popolari della cristianità.

Un personaggio che ha unito sacro e profano, visto che dalle sue gesta deriva il mito di Babbo Natale così come lo conosciamo oggi.

La leggenda vuole che san Nicola ( o San Nicolò)  regalò a tre ragazze povere una dote, di modo che le stesse potessero sposarsi invece che prostituirsi. Un episodio che si tramandò fino al Medioevo, e che permise di diffondere la tradizione dello scambio dei doni nel giorno del santo in Europa.

Clement Clarke Moor, nella sua poesia “La Visita di S. Nicola”, scriveva invece:

“Era la notte prima di Natale. Le calze erano appese al camino con cura, nella speranza che S. Nicola sarebbe arrivato presto…”.

La principale festa dedicata a San Nicola di Bari è quella del 19 dicembre, che si festeggia soprattutto in tutta l’Est Europa e nelle chiese ortodosse. La Chiesa Cattolica, invece, lo celebre il 6 dicembre.

Secondo altre leggende, San Nicola è anche il protettore dei bambini, oltre che di molte città, come ad esempio Lecco e Bari.

Si racconta che donò tre belle mele a tre bambini così poveri da non potersi comprare nemmeno un po’ di cibo. Durante la notte però, i tre frutti si tramutarono in preziosissime mele d’oro che, una volta vendute, aiutarono la famiglia dei bambini a sopravvivere.

Ecco perché il 6 dicembre, in tante città italiane, si regalano mele mature e lucide ai bambini, a volte anche decorate.

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