LE INTERVISTE

IL LUDOPARK ERRANTE DI ZIO LUDOVICO

La rivincita del gioco da tavolo in un mondo tutto digitale. Intervista ad Emanuele Cristallo.

Sembra un Luna Park fantasmagorico, divertente e scintillante dell’immaginario visionario e cinematografico felliniano, il Ludopark, il grande circo itinerante dei giochi di società proposto da Zio Ludovico. La ludoteca viaggiante, nata nell’ambito dei progetti di comunità di Matera – Basilicata 2019, mira a diffondere e valorizzare il gioco da tavolo e sta conquistando il cuore di molti, raccogliendo consensi positivi, non solo in Basilicata ma anche in altre regioni d’Italia. E se George Bernard Shaw affermava che «l’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare», lo Zio Ludovico ha trovato la chiave dell’eterna giovinezza, risvegliando il bambino che è in ognuno di noi.

Non siete curiosi? Metis Magazine ha intervistato per voi, Emanuele Cristallo, fondatore del “progetto” Zio Ludovico.

Ciao Emanuele, grazie per aver acconsentito a rilasciare un’intervista al nostro magazine. Come è nato il progetto Zio Ludovico?

Il progetto Zio Ludovico (il nome deriva dal termine latino Ludos che significa gioco, passatempo), nasce dalla mia passione per i giochi da tavolo. I giochi di società hanno un’origine antichissima, basti pensare al Senet dell’Antico Egitto, la cui storia è testimoniata da numerosi reperti archeologici ritrovati nelle tombe risalenti al 3500-3000 a.C. Una passione, per un mondo fatto di magia, sogni e strategia, che non si è mai spenta e che ho deciso di farla conoscere a tutti, non solo ai miei familiari, organizzando delle serate in birreria ed invitando la gente a partecipare. Il ta­vo­lo è da sem­pre sim­bo­lo di unione, di con­di­vi­sio­ne, e così i giochi, anche nell’era dei videogiochi e del digitale, diventano uno strumento indispensabile, di intrattenimento, di socializzazione e di ricreazione! L’uomo per sua natura, vive insieme, in comunità, magari in lotta, ma comunque in comunità, ed è impossibile da pensare ed accettare questo isolamento mentale che stiamo vivendo! Siamo tutti iperconnessi e ipercompetitivi, cerchiamo sempre appagamento da qualcuno e vogliamo sempre vincere! E il senso stesso del “giocare” (vivere!) con gentilezza ed armonia, l’abbiamo sostituito con l’aggressività e la rabbia. Zio Ludovico vuole accendere una luce di speranza e di ottimismo sul ritorno a “giocare” con serietà, leggerezza e tanto sano divertimento.

Zio Ludovico è un eroe venuto a salvarci dalle dipendenze da Internet e smartphone. Quali sono i tuoi super poteri?

 Innanzitutto, io non salvo nessuno! Ognuno può e deve farlo da sé. Io gli sto dando la conoscenza di uno strumento: il gioco! Non il giocattolo, ma il senso stesso del gioco, ovvero GIOCARE in maniera sana e intelligente. Chiarito ciò, io, di giorno, come tutti i miei prototopi (cit. A. Albanese) comuni mortali, mi reco tutti i giorni in ufficio, dove ho e svolgo un lavoro ma appena posso, metto i panni di un clown, facendo ridere ed entrando subito in sintonia con il pubblico. Organizzo delle serate o addirittura intere giornate in cui sistemo nelle piazze tavoli, sedie e tanti giochi, invitando i potenziali giocatori (bambini, ragazzi e adulti) a provarli. Alcuni dicono di no, altri si fermano e si mettono a giocare. Gli in­gre­dien­ti dei miei giochi sono es­sen­zial­men­te tre: ri­spet­ta­re le re­go­le, so­cia­liz­za­re e di­ver­tir­si. La mia missione è quella di risvegliare il bambino che è in ognuno di noi, ritrovare l’incanto dell’infanzia, per varcare una seconda volta le porte del magico mondo dei giochi. Come si legge sul mio sito: Zio Ludovico è quell’adulto che non ha perso il bambino che era. È quel clown che è in ognuno di noi. È quel Will coyote che cade ma non molla mai. È lo zio più caro, quello che quando papà non c’è, lui arriva sempre.

 Come reagiscono i partecipanti?

I partecipanti, dopo aver ceduto ai miei convincenti inviti, sono entusiasti e si meravigliano nel constatare in primis quanto si siano divertiti e poi, con quale facilità il gioco da tavolo si sostituisce a quelli tecnologici. Imparano a divertirsi anche perdendo, rafforzando il valore del rispetto di regole e scoprendo, così, quanto sia facile stare bene con gli altri, tralasciando l’età e gli interessi. Quando un qualsiasi cittadino si siede per giocare,  entra in una sorta di stanza magica e si crea con gli altri un ambiente unico, protetto, e diverso ogni volta. Mi sento dire spesso dagli adulti: “Grazie per aver insistito a farmi sedere. Grazie! Non immaginavo di potermi divertire tantissimo con uno strumento così innocente, così puro e leggero”.

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Quali giochi offre lo Zio Ludovico?

Dimenticate i giochi del passato o i classici delle feste (Tombola, Monopoli, Mercante in Fiera, Gioco dell’oca). Ad ogni appuntamento la situazione è diversa, a seconda che sia un laboratorio, una festa di compleanno o un’animazione di piazza.  Per ogni situazione, ho selezionato una serie di giochi che potessero andar bene per tutti, sia grandi che piccoli. I miei giochi sono veloci da spiegare, didatticamente utili, divertenti e di breve durata. Chiamatemi o venite a trovarmi sulla mia pagina Facebook per dei consigli specifici. In piazza ho pensato ad un allestimento dello spazio ludico che nel suo complesso ricorda quello di una giostra, di una tipica attrazione da Luna Park. La gente deve divertirsi! E non c’è cosa migliore di imparare senza sapere cosa si sta imparando!
Magia dei giochi di società! Chiariamoci però, il gioco di società moderno, didatticamente parlando, non si sostituisce al libro, ma di sicuro è un alleato potentissimo.

Oltre al Ludopark itinerante, Zio Ludovico aggrega altre attività?

Assolutamente si! Zio Ludovico, per non disperdere il successo del Ludopark estivo, ha deciso di aprire una ludoteca vera e propria con oltre 250 giochi in scatola. Ogni domenica pomeriggio, mercoledì e giovedì sera, ci vediamo, e giochiamo. Oltre alla ludoteca,  anche la fotografia, il teatro e le letture animate per bambini. La scorsa settimana, abbiamo fatto anche i nostri primi tornei. Di Klask , azul e quoridor. Per  Klash sono venuti da Lecce , per azul sono venuti da Ginosa, insomma, piano piano cresciamo. Ditelo in giro, che giochiamo e non ci vergognamo!

Copyright foto: www.zioludovico.it

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