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MENS SANA IN CORPORE SANO. INTERVISTA AD ANNA RUCIRETA, ISTRUTTRICE DI PILATES E CULTRICE DI BUONE PRATICHE

Quella del Pilates è una pratica che da qualche anno a questa parte spopola nelle palestre e nei centri fitness di tutta Italia ed è particolarmente amata dal pubblico femminile.

Si tratta di una ginnastica dolce che, a quanto pare, ha effetti prodigiosi sulla postura, sulla muscolatura, sull’apparato respiratorio e sul sistema nervoso.

Il metodo nacque nel 1923 quando Joseph Pilates, un medico tedesco dal corpo gracile e dalla salute cagionevole, dopo aver studiato i movimenti dei bambini e degli animali, propose una serie di esercizi finalizzati all’allungamento ed al potenziamento dei muscoli; ciò accadde negli Stati Uniti ove Pilates ottenne grandissimo successo.

Grazie all’allenamento costante ed agli esercizi fisici ideati, Joseph Pilates divenne uno sportivo dalle ottime capacità ed il suo metodo si diffuse a macchia d’olio; oggi è conosciuto e praticato in ogni angolo di mondo.

Non fa eccezione Marconia, piccola realtà della provincia di Matera (Basilicata) in cui opera la storica palestra Physicalmania di Lina Albano.

In questa oasi del benessere, in cui risulta impossibile non sentirsi a casa propria e dove la parola d’ordine di ogni giornata è “entusiasmo”, da ormai diversi anni il Pilates è un appuntamento fisso, peraltro molto atteso, per tutte coloro che, dopo averlo provato anche solo per una volta, non riescono più a farne a meno ed anno dopo anno si ritrovano a condividere la gioia dello stare insieme.

In questo luogo così speciale, ad accoglierle c’è Anna Rucireta, istruttrice di Pilates che con grande passione, determinazione e tanta, tanta dedizione e perseveranza è riuscita a portare a casa il metodo Pilates e a far innamorare tutti di questa meravigliosa disciplina olistica, consapevole che il benessere fisico è il primo requisito per il raggiungimento della felicità.

E allora…tutti pazzi per il Pilates!

Buongiorno Anna e grazie per aver accettato di rilasciare un’intervista per MetisMagazine. Raccontaci qualcosa di te!

Buongiorno a voi!

Sono Anna Rucireta, insegnante di pilates matworck. Ho iniziato il mio percorso nel settore del fitness “discipline musicali” nel 2000 presso la palestra Phisycalmania dell’insegnante Lina Albano.

La mia passione per il pilates nasce nel 2004, dopo aver partecipato ad una convention di questa meravigliosa e quanto mai affascinante disciplina, tenuta da Jolita Trahan, vera e propria icona del settore e del metodo, nonché insegnante e direttrice della scuola Pilatesnetwork con sede a Firenze, Milano, Roma e Sassari.

Da quel momento la mia formazione è proseguita incessantemente con la frequenza a diverse scuole tra cui in particolare la FBITEAM (Fitness Best Innovation) ove sono stata seguita ed affiancata da un team di docenti accreditati quali Boris Bazzani, Roberto Bocchi, Stefania Liboà che da oltre 20 anni lavorano in Italia e in Europa in qualità di formatori.

Cosa si intende per metodo Pilates?

Il pilates è innanzitutto una disciplina che, prima di insegnare, devi amare.

Si tratta di un metodo di allenamento completo, nel quale si crea una sorta di sinergia tra mente e corpo, che viaggiano all’unisono; grazie al pilates è possibile realizzare un lavoro posturale che aiuta a mantenere sana la nostra colonna vertebrale e a rafforzare e tonificare ogni singolo muscolo.

I principi fondamentali del metodo sono concentrazione, controllo, fluidità, precisione e respiro.

Con il respiro inizia e finisce la nostra vita ed è essenziale quindi, per stare bene, respirare bene.

Purtroppo la vita frenetica che conduciamo oggigiorno ci provoca molto stress e notevoli tensioni sia fisiche che mentali; a causa di ciò la nostra postura subisce dei cambiamenti in negativo e di conseguenza ci abituiamo a respirare modo scorretto.

Le inspirazioni e le espirazioni fluide e complete del metodo pilates sono una parte fondamentale, poiché mirano a correggere proprio quel modo scorretto di respirare che inavvertitamente ciascuno di noi acquisisce, consentendoci di lavorare su un muscolo molto importante e assai poco utilizzato quale il diaframma, sbloccandolo ed aumentandone così la funzionalità.

Anna, tu in particolare sei un’insegnante di Pilates matwork. Cos’è e come si svolge una lezione di questo ramo del Pilates?

Il pilates matwork è la versione da tappetino del metodo, si tratta prevalentemente di attività che viene svolta a corpo libero o con l’ausilio di piccoli attrezzi quali ring, softball, elastici, fitball o roll.

La lezione generalmente viene suddivisa in tre fasi: riscaldamento con esercizi fluidi e lenti, parte centrale nella quale si eseguono esercizi più mirati ed intensi, infine parte del defaticamento e relax durante la quale si eseguono diversi esercizi stretching e allungamento.

Si tratta di attività di tipo aerobico o anaerobico? E quanto deve durare il lavoro perché sia efficace?

Il Pilates è senza dubbio una attività di tipo anaerobico; una lezione-tipo può durare dai 45 ai 60 minuti, si tratta del tempo minimo a far sì che il corpo si attivi e lavori utilmente per una finalità che viene stabilita lezione per lezione ed in base ai gruppi muscolari che si vogliono stimolare, tonificare e potenziare.

Rispetto ad una disciplina aerobica con il pilates si bruciano naturalmente meno calorie (dalle 300 alle 400 circa per ogni lezione, in base all’intensità del lavoro che viene svolto) e si tratta di un’attività che non mira al dimagrimento, ma piuttosto a tonificare e rendere più elastici muscoli e tessuti esterni ed interni.

Ogni insegnante può adattare il proprio stile alle sue lezioni, mantenendo i principi fondamentali del pilates.

Nelle mie lezioni mi piace coccolare i miei allievi creando condizioni rilassanti e distensive anche quando l’allenamento è più intenso; preparo l’ambiente con luci soffuse, candele, essenze che possano portare benessere mentale e musica new age, spesso evocativa dei suoni più ancestrali della natura, quelli che siamo disabitati ad ascoltare, ma che spesso sono attorno a noi.

I corsi sono differenziati, dal livello base a quello intermedio fino a quello avanzato.

Ogni volta che metto piede sul tappetino, cerco di trasmettere energia, emozioni e consapevolezza nei miei allievi e non c’è davvero cosa più bella che vedere l’impegno, la forza, la dedizione e soprattutto il sorriso che ciascuno di loro mi dona a fine lezione.

Ci sono condizioni fisiche particolari, nelle quali ritieni sia sconsigliabile frequentare un corso di Pilates?

Ritengo proprio di no, il pilates è davvero una disciplina adatta a tutti e può praticarsi in tutte le fasce di età; può essere praticato persino dalle donne in gravidanza, se si tratta di gravidanza fisiologica, dopo il primo trimestre e naturalmente con il placet del ginecologo, ed anzi può essere molto utile proprio in tale situazione poiché agisce sul controllo della postura, che in gravidanza subisce cambiamenti, e produce effetti benefici sulle respirazione.

Ovviamente vanno evitati alcuni esercizi, la regola base è sempre quella di ascoltare l’insegnante, di imparare a cogliere i segnali che arrivano dal proprio corpo ed avere buon senso, senza esagerare o strafare.

Pilates e pavimento pelvico, un binomio forse poco noto. Quali sono i benefici del metodo Pilates sulla muscolatura pelvica?

È vero, non è comune la conoscenza della valenza del Pilates rispetto al rafforzamento di muscoli quali quelli della zona pelvica.

Ebbene è stato dimostrato che il metodo Pilates sia un validissimo supporto per la muscolatura pelvica, sia interna che esterna, che con le gravidanze, la menopausa e l’avanzare degli anni tende a rilassarsi e ad avere cedimenti.

Attraverso esercizi mirati e specifici si può andare a potenziare e a rendere più tonica questa parte anatomica del nostro corpo spesso sconosciuta e la cui importanza viene talvolta poco considerata. Un buon allenamento mirato in tal senso può rivelarsi utile a prevenire disturbi tipicamente legati all’avanzare dell’età quali ad esempio l’incontinenza urinaria.

Pilates e Danza, cosa puoi dirci in proposito?

Joseph Pilates fu l’ideatore del Pilates, disciplina che per l’appunto porta il suo nome.

Egli creò un metodo di allenamento fisico-mentale chiamato Contrology che permetteva alla mente di assumere il completo controllo e avere la perfetta padronanza del movimento del corpo; e tale metodo in una fase iniziale fu utilizzato per la riabilitazione dei soldati durante la guerra, ma anche nel reclutamento e nell’addestramento dei componenti i corpi di Polizia.

Quando Joseph Pilates fondò la sua scuola, applicò il metodo nel rafforzamento della postura e nell’acquisizione di maggiore padronanza del corpo da parte dei ballerini, nonché nella loro riabilitazione all’esito di infortuni.

Molti esercizi di Pilates presentano infatti similitudini ed assonanze con alcune posizioni tipiche della danza classica, si pensi ad esempio ai piedi in estensione.

Un esercizio semplice che ti senti di consigliare ai nostri lettori

Senz’altro un esercizio di stretching per cominciare la giornata e prevenire i dolori e le contratture alla schiena e del collo.

Potrei consigliare ai lettori di Metismagazine la “posizione del bambino”.

Per eseguire l’esercizio occorre posizionarsi per terra in ginocchio, portare i glutei in appoggio sui talloni e il busto in avanti con le braccia in estensione sempre in avanti, aperte alla larghezza delle spalle, e i palmi rivolto verso il pavimento.

Mantenere la posizione per un paio di minuti o ripetere l’esercizio in sequenza per più volte gioverà senz’altro alla postura e a prevenire le contratture, a patto che l’esercizio venga ripetuto con costanza tutti i giorni.

Altra posizione utile alla distensione muscolare, questa volta della bassa schiena e della parte bassa del corpo è quella che prevede di posizionarsi distesi sul pavimento in posizione supina, sguardo rivolto verso l’alto, e portare in via alternata le ginocchia al petto; occorre mantenere la posizione per una decina di secondi per gamba e ripetere più volte la sequenza.

Dove possiamo trovarti? E quando?

Presso la palestra Physical Mania di Lina Albano a Marconia, di mattina dalle 11,45 alle 12,45 tutti i lunedì e giovedì; i corsi mattutini sono più soft, basati prevalentemente su attività di stretching ed allungamento e sono più dedicati ad un’utenza adulta.

Quanto ai corsi pomeridiani, invece, si svolgono dalle 16,00 alle 17,00 ogni mercoledì e venerdì e ancora dalle 19,30 alle 20,30 tutti i martedì e giovedì; i corsi pomeridiani e serali hanno un ritmo un po’ più serrato e prevedono attività ed esercizi un po’ più impegnativi, tonificanti e di rafforzamento.

Grazie infinite Anna per questa piacevole chiacchierata e per i preziosissimi consigli.

Grazie a voi!

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