ATTUALITÀ

STRUMENTI DIDATTICI E INNOVAZIONE. PERCHÈ FARE CODING A SCUOLA

Nell’era digitale pare sia impossibile compiere azioni senza il presidio o l’ausilio delle più comuni strumentazioni tecnologiche e vi è un filo conduttore comune a tutte quelle che sono le nostre attività quotidiane: questo comune denominatore è il Coding.

Ciò che costantemente e continuamente facciamo, infatti, è indicare ai supporti informatici di cui disponiamo e di cui ogni giorno facciamo largo utilizzo, cosa devono fare per attendere alle nostre richieste e soddisfare le nostre esigenze.

Che si tratti semplicemente di puntare la sveglia, piuttosto che di giocare con l’applicazione più in voga del momento, o ancora di inviare una mail o fare una semplice telefonata, la procedura è sempre la stessa; noi non facciamo altro che programmare i comandi che un computer o un altro supporto o strumento informatico dovrà eseguire.

Ma perché introdurre il Coding nelle scuole? Fare Coding vuol dire semplicisticamente fare informatica? La risposta alla domanda è assolutamente no!

Se è vero che Coding letteralmente significa fare programmazione è altrettanto vero che esso, elevato al rango di disciplina ordinaria ed impartito sin dal primo ciclo di istruzione, si presenta come una risorsa didattica particolarmente stimolante per i bambini, poiché insegna loro a ragionare in vista del perseguimento di un obiettivo dato.

Attraverso il Coding i ragazzi non sono più semplicemente meri fruitori ed utilizzatori della tecnologia, ma diventano parte attiva del processo di apprendimento, poiché creano applicazioni ed imparano ad usare la logica, divertendosi.

Quella dello sviluppo della logica è senza dubbio la prima positiva ricaduta dell’insegnamento del Coding nelle scuole, sin dalla scuola primaria, poiché consente l’applicazione dei principi del pensiero informatico alla risoluzione di attività e problemi logici (spesso anche particolarmente complessi).

Ma se ciò non bastasse, si può altresì affermare – perché ciò è rilevabile dai dati empirici e dalla più comune esperienza – che l’insegnamento del Coding nelle scuole sia in grado di stimolare la cooperazione e la condivisione, valori essenziali nel percorso di una sana e corretta crescita psico-fisica dei ragazzi. Questo perché ci si abitua a collaborare per la risoluzione di un medesimo problema e si impara, dunque, a condividere l’obiettivo.

Ma non è finita qui. Spesso sentiamo dire che l’informatica è noiosa e che il suo insegnamento decreti la morte della creatività della persona. Nulla di più fuorviante ed errato!

Il coding è, al contrario, uno strumento illimitato di creatività perché può generare infinite attività creative. Si pensi ad esempio ai programmi con cui si può creare musica, realizzare opere d’arte o sviluppare altre attitudini artistiche.

I programmi che normalmente vengono proposti per le attività di Coding sono Scratch o Scratch Jr. per i più piccini.

Si tratta di ambienti di programmazione a blocchi, di programmazione visuale, che non presuppongono alcuna conoscenza di programmazione informatica e rappresentano un valido strumento per avvicinare i bambini al linguaggio del Coding.

Attraverso l’applicazione Scratch Jr. , scaricabile su dispositivi Android o iPad (purché con schermo di almeno 7 pollici), è possibile per i più piccoli creare storie e giochi interattivi attraverso la risoluzione implicita di problemi che vengono sottoposti alla loro attenzione, pur se a loro insaputa, e che i bambini sono “costretti” a risolvere per poter generare il gioco.

Si tratta di una metodologia, peraltro sempre più diffusa tra i piccoli, attraverso la quale i bambini si abituano a ragionare attraverso il pensiero computazionale.

È proprio vero, la scuola di oggi è molto cambiata e assai differenti rispetto al passato sono le competenze di base che i nostri giovanissimi si trovano a dover acquisire per essere al passo con i tempi.

E se ciò implica la possibilità di apprendere con il sorriso, non c’è che da gioire per quella che dal punto di vista didattico non può che considerarsi una meravigliosa conquista.

Allora non ci resta che dire: Let’s Code!

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https://www.forbes.com/sites/forbestechcouncil/2019/02/22/want-to-learn-coding-check-out-these-resources-recommended-by-tech-experts/

 

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