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16 GENNAIO 1957, CI LASCIA ARTURO TOSCANINI

Considerato uno dei più grandi direttori d’orchestra di tutti i tempi, Arturo Toscanini nacque a Parma il 25 marzo 1867 e lasciò questo mondo il 16 gennaio 1957.

Una dipartita particolarmente sentita nel mondo dell’opera e della musica classica, che accusò la perdita di una grandissima figura umana e professionale.

La prodigiosità di Toscanini fu visibile sin dagli albori, se si considera che all’età di soli nove anni vinse una borsa di studio per la frequenza al Conservatorio di Parma in violoncello e composizione; qui il promettente artista divenne allievo di Leandro Carini e Giusto Dacci e nel 1880, ancora tredicenne, fece parte per un anno, in qualità di violoncellista, dell’orchestra del Teatro Regio.

La sua strada era evidentemente segnata ed egli destinato al successo; fu il destino a decretare la sua fortuna, quando – in tournée in Brasile con una compagnia operistica – si trovò a dover sostituire il direttore piacentino Superti (che a sua volta aveva sostituito il precedente direttore d’orchestra dopo l’abbandono repentino dell’orchestra), poiché questi fu fortemente contestato dal pubblico.

L’occasione si rivelò particolarmente ghiotta, poiché Toscanini ottenne un successo clamoroso e così intraprese la carriera di direttore d’orchestra. All’epoca aveva solo diciannove anni.

Toscanini diresse le prime mondiali di molte opere, alcune delle quali sono entrate a far parte del repertorio operistico classico; l’Italia intera può senza ombra di dubbio celebrare la sua scomparsa con una certa punta d’orgoglio, ringraziandolo, oggi come allora, per aver contribuito a rendere grande il Paese.

CURIOSITÀ:

Nel 2007 si è commemorata la memoria di Artuto Toscanini, nel cinquantesimo anniversario della sua morte, con l’emissione di un francobollo dedicato alla sua persona. Lo stesso è avvenuto nella Repubblica di San Marino.

 

 

Copyright foto: https://www.panorama.it/panoramaditalia-2017/new-york-2017/toscanini-la-bacchetta-assoluta/

 

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