CULTURA

Rutger Hauer, l’indimenticabile replicante di Blade Runner, oggi avrebbe compiuto 76 anni.

“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”.

È con questo  monologo tratto dal film di fantascienza del 1982 Blade Runner, diretto da Ridley Scott, che viene ricordato il grande attore olandese Rutger Hauer; con i suoi penetranti occhi di ghiaccio e il grande talento  è riuscito ad entrato nella storia del cinema e nell’immaginario collettivo grazie al ruolo del replicante Roy Batty, film che si rivelò un flop al suo debutto nelle sale e che ad oggi è considerato uno dei migliori film di fantascienza mai realizzati. Il monologo di Hauer alla fine del film rivolto al Deckard di Harrison Ford è diventato una parte iconica della storia del cinema.

A distanza di 6 mesi dalla sua scomparsa ( 19 Luglio 2019) vogliamo celebrarlo in quello che sarebbe stato il giorno del suo settantaseiesimo compleanno con qualche aneddoto.

Nei tanti aneddoti che accompagnano quel film così iconico si dice anche che Hauer, che Scott aveva scelto dopo averlo visto in Fiore di carne e Soldato d’Orange, avesse suggerito egli stesso al regista come girare la scena, con la colomba bianca in mano, e avesse anche improvvisato alcune frasi del monologo.

Il film, girato nel 1982, è ambientato nel 2019 per cui si può dire che l’attore è morto nell’anno in cui il suo personaggio più iconico moriva nella finzione cinematografica.

Ridley Scott scelse Rutger Hauer nel ruolo di Roy Batty senza incontrare effettivamente l’attore. Aveva visto le sue interpretazioni in Fiore di carne (1973), Kitty Tippel (1975) e Soldato d’Orange (1977) ed era rimasto così colpito che lo scelse immediatamente. Quando fu il momento per Hauer di incontrare per la prima volta Scott, l’attore decise di tirare uno scherzo al regista e si presentò indossando enormi occhiali da sole verdi, pantaloni di raso rosa e un maglione bianco con l’immagine di una volpe sul davanti. Secondo il dirigente di produzione Katherine Haber, quando Scott vide Hauer, sbiancò letteralmente.

Molti lo ricorderanno nel ruolo di Etienne Navarre in “Ladyhawke” (1985).

Il regista Richard Donner,  inizialmente voleva Rutger Hauer per il ruolo del malvagio capitano della guardia, mentre stava considerando un attore più giovane, Kurt Russell, nel ruolo di Navarre. Hauer non era interessato a quel ruolo, ma manifestò interesse ad interpretare Navarre. Quando Russell abbandonò alcuni giorni prima dell’inizio delle riprese, la parte fu data a Hauer. Lo stesso anno Hauer interpreterà un altro film con ambientazione medievale, L’amore e il sangue (1985).

 

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