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IL 30 GENNAIO JULES VERNE PUBBLICA IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA GIORNI

Londra, Brindisi, Suez, Bombay, Calcutta, Victoria City, Yokohama, San Francisco, New York City e di nuovo Londra. Sono queste le dieci tappe dell’avventurosa esperienza di circumnavigazione del globo terrestre nella quale si cimentano Phileas Fogg, facoltoso uomo inglese, ed il suo servitore francese Jean Passepartout, rispettivamente protagonista e co-protagonista de Il giro del Mondo in 80 giorni, capolavoro letterario di Jules Verne pubblicato per la prima volta nel 1873.

La storia si ispira ad un’impresa realmente compiuta qualche anno prima dall’americano George Francis Train e racconta la vicenda di due uomini che, quasi per gioco, decidono di abbandonare la routine e di cimentarsi in un viaggio rischiosissimo e non pianificato attorno al mondo.

l racconto si colloca nel pieno della corrente positivista della seconda metà dell’Ottocento; emerge dalla narrazione e dalla trama una particolare apertura ed una grande fiducia nei confronti delle innovazioni scientifiche e tecnologiche dell’epoca della seconda Rivoluzione industriale.

Il progresso dell’epoca apre le porte a scenari inediti e prima di allora inimmaginabili.

I personaggi del racconto sono l’espressione tipica della società in cui la storia è ambientata, l’Inghilterra vittoriana della netta stratificazione tra le classi sociali, che si rispecchia perfettamente nell’educazione e nella bellezza del ricco Phileas, nella fedeltà assoluta e nella goffaggine del servitore Passepartout, nella dedizione alla legalità ed all’ordine costituito di cui è l’emblema Fix, nella bellezza esotica e fuori dal comune di Auda.

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IL GIRO DEL MONDO IN OTTANTA GIORNI. LA CORSA CONTRO IL TEMPO

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