CULTURA

120 ANNI FA NASCEVA JACQUES PRÉVERT, IL RIBELLE ROMANTICO

Era il 4 Febbraio del 1900 quando venne alla luce in terra di Francia uno dei più grandi poeti di un secolo che avrebbe attraversato grandi stravolgimenti sociali tra i drammi di due guerre e nuove correnti culturali.

Jacques Prévert fu un artista poliedrico, sceneggiatore e persino attore, ma è conosciuto ancor oggi al mondo come  il poeta dell’amore.

L’amore, tema ricorrente nelle sue poesie intrise di anticonformismo e una rigida ribellione che gli hanno fatto guadagnare il nomignolo di ” poeta romantico e ribelle”.

Grazie alla semplicità disarmante delle sue parole capaci di penetrare il cuore dei lettori, le sue poesie si prestarono a diventare canzoni che fecero la fortuna di grandi interpreti come Yves Montan, Catherine Sauvage, Juliette Gréco.

Prévert e la sua Parigi, luogo surreale, dove tutto parlava d’amore,  un amore libero da pregiudizi, l’amore per il bello dove l’arte è poesia, dove le parole Paroles ( la sua opera più celebre) sono inni alla vita. Ribelle ad ogni tipo di classificazione politica,  dal rifiuto a firmare un elogio a Stalin nel suo viaggio a Mosca per il teatro operaio, ai compagni dei brutti tempi, dormite e sognate, io me ne vado…” dopo le cocenti delusioni del governo socialista di Léon Blum. Fonte

A distanza di 120 anni dalla sua nascita, Prevert ci lascia una raccolta di poesie vastissima e di una bellezza senza eguali e noi di Metis Magazine vogliamo rendergli omaggio nel giorno della sua nascita con una delle più conosciute e apprezzate dai romantici.

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è soltanto la loro ombra
Che trema nel buio
Suscitando la rabbia dei passanti

La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini
la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
Nell’abbagliante splendore del loro primo amore.

Les enfants qui s’aiment s’embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s’aiment
Ne sont là pour personne
Et c’est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants

Leur rage leur mépris leurs rires et leur envie
Les enfants qui s’aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l’éblouissante clarté de leur premier amour.

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