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L’AMORE AI TEMPI DI TELEGRAM: L’INTRIGO DELLE CHAT SEGRETE

Cari Adam & Eva,

mi chiamo Alessia e ho 30 anni. Da molto tempo ormai non ho una relazione stabile, non saprei dare una motivazione a ciò ma, nella maggior parte delle conoscenze fatte e storie intraprese negli ultimi due anni (ahimè), non mi sono sentita né coinvolta, né motivata ad insistere, così, al primo segnale di incompatibilità, come una non celata tirchieria al momento del conto o atteggiamenti da playboy dichiarati, ho gettato la spugna.

Da non sottovalutare anche le conversazioni intavolate da questi pseudo gentiluomini, senza corpo né anima, ma solo ricche di luoghi comuni e monologhi rigurgitanti di ” io, io, e sempre io”.

Circa un mese fa, per puro caso, ho fatto la conoscenza (con tanto di stupore) di un vero gentleman.

Dove? Su un noto social network.

Per settimane sono stata deliziata da un corteggiamento galantissimo e da uno spiccato senso dello humor che ha di certo alleviato le mie giornate e il mio stato d’animo misantropico. Tutto è andato nel verso giusto fino a quando, il mio corteggiatore misterioso, che ha riacceso in me fantasie da tempo sepolte, ha deciso di fare un passo avanti chiedendomi di scambiarci il numero per spostare le nostre conversazione in ”chat segrete” su Telegram e poter passare alla seconda base del nostro rapporto virtuale. Inizialmente mi sono stupida di una tale richiesta, chiedendomi la ragione di parlarne in una chat segreta, ma poi sono venuta a conoscenza che il mio uomo misterioso non era altro che sposato.

Cosa mi suggerite di fare? Dovrei lasciarmi andare prima virtualmente in un intrigo segreto per poi sperare di incontrarlo o fuggire a gambe levate rischiando di affossare nuovamente i miei istinti primordiali nel tartaro della terra lasciando riemergere, di contro, la mia misantropia?

Cara Alessia,

non c’è mai nulla di sbagliato nei giochi d’amore purché non feriscano nessuno.  Trattandosi di un rapporto virtuale, per quanto innocuo e divertente, ci verrebbe da ricordarti  che, come dice un vecchio detto, ha ferito più la penna che la ”spada”. 

Per non parlare, poi, delle conseguenze di una relazione sessuale in una chat (segreta), dove si potrebbe far l’errore di scambiarsi foto intime o fantasie con quello che è un gentleman sì, e probabilmente anche dei più arguti avendo sconfinato la tua misantropia e malevolenza nei confronti degli uomini, ma non dimenticare che trattasi pur sempre di uno sconosciuto…per giunta sposato.

Ciò che ti consigliamo è di fare una lista di pro e contro sul tuo spasimante misterioso. Il fatto che sia sposato sembra averti turbato meno della mancata proposta di incontravi vis a vis.  Infondo  tu stessa lo hai definito un gentiluomo e come affermò una volta Stephen King, “raramente i gentiluomini trombano.”

 

 

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