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ROLLER DERBY: LO SPORT PIÙ ROCK ‘N’ROLL CHE CI SIA

Chiedersi cosa sia il roller derby è una domanda lecita: è uno sport di contatto, tecnica e strategia su pattini– precisamente i quad, con ruote non in linea.

In superficie il Roller Derby è adrenalina, cadute, pattini, rock and roll, scontri durissimi e velocità, ma anche amicizia, attitudine alla condivisione, bellezza, entusiasmo, sacrificio, solidarietà e sudore, tanto sudore.

Due squadre si affrontano su una pista ellittica, denominata track, per 60 minuti divisi in due tempi, a loro volta suddivisi in brevi riprese, dette jam. Si tratta di una gara di velocità ma anche di strategia, ed è uno sport prevalentemente femminile. Anche se esistono squadre maschili o miste.

Era in auge negli Stati Uniti già negli anni ’60. Tornato in voga negli anni 2000, la nuova ondata è partita da Austin, in Texas, e ha contagiato prima gli Usa, poi rapidamente gli altri paesi anglosassoni, per estendersi infine al resto del mondo.

Sbarca poi in Europa e approda in Italia nel 2011 con la nascita, a Milano, della prima squadra italiana, le Harpies. I team italiani di roller derby attivi sono 13, le squadre inter-lega 5, un fenomeno in crescita.

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Le regole del Roller Derby

Le squadre sono composte da cinque pattinatrici: quattro blocker e una jammer. Le jammer devono riuscire ad oltrepassare il pack, cioè il gruppo di blocker di entrambe le squadre. Da questo momento si calcola il punteggio: le jammer devono fare un giro completo per raggiungere di nuovo il pack e poi superarlo. Il ruolo delle blocker consiste nell’aiutare la propria jammer e ostacolare quella avversaria. Ogni blocker avversaria sorpassata dalla jammer vale un punto. Vince chi totalizza il maggior numero di punti.”

Ogni partita dura all’incirca un’ora, il bout, ed è suddivisa in jam da due minuti l’uno. Al primo fischio dell’arbitro quattro skaters per squadra, le blocker, cominciano a pattinare spalla a spalla. Segue poi un altro fischio al quale partono anche le restanti due, le jammer, che hanno l’obiettivo di superare il pack avversario, compiere un giro intero e “doppiarlo”: ogni avversaria superata equivale ad un punto.

Le jammer, si riconoscono dalla cover con la stella che portano sopra il casco, devono attraversare la barriera della difesa, costituita da 4 blocker in formazione. Ogni linea difensiva, detta wall, deve riuscire a far passare la propria jammer ed ostacolare la jammer avversaria. Come? Bloccando fisicamente sia la jammer avversaria sia le blocker dell’altra squadra utilizzando zone e contatti legali, che consistono solo in strategici e calibrati colpi di anca e spalla.

roller derby2Ogni contatto illegale dà luogo ad una penalità e la pattinatrice che ha commesso il fallo viene mandata al penalty box da uno dei ref, ovvero gli arbitri.

La filosofia del Roller Derby

Riprendendo la filosofia DIY– Do It Yourself– del punk, a cui deve molto, il roller derby rimanda un´immagine di riot girl che sfida molti stereotipi. Dall’età degli atleti, alla fisicità di ognuno, al genere. Tutti possono trovare il proprio posto in squadra, valorizzando le singole caratteristiche di ogni skaters.

La direzione in cui questo sport si muove è quella di rendere il roller derby uno sport inclusivo e antidiscriminatorio, mirando a tutelare tutti i pattinatori e coloro che lavorano in questo mondo. Sta lavorando molto per il riconoscimento delle differenze e del diritto allo sport per tutti.

Per questi motivi il roller derby non è solo uno sport che unisce velocità, forza fisica e mentale. È condivisione e inclusione. È solidarietà e tenacia nel perseguire l’obiettivo nonostante le cadute e i lividi.

Il roller derby è una comunità, un movimento sportivo che sta crescendo e vuole consolidarsi.


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