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29 FEBBRAIO 1792: NASCE GIOACCHINO ROSSINI

Quando il genio è bisestile. Il 29 febbraio 1792 nasceva a Pesaro Gioacchino Rossini, uno dei più grandi operisti della storia. All’anagrafe Giovacchino Antonio Rossini, ebbe un inizio di carriera molto favorevole perché figlio di Giuseppe Rossini, detto Vivazza (morto il 20 aprile 1839) un suonatore di orchestra e di Anna Guidarini una cantante d’opera.

Il suo percorso di studi lo portò ad avvicinarsi al repertorio classico e a formarsi sui capolavori di Haydn e Mozart. Si diplomò al Conservatorio di Bologna, e, a soli diciotto anni, compose ”La cambiale di matrimonio”, ottenendo un discreto successo.

Tra il 1808 e il 1830 compose trentotto opere tra queste ”Il barbiere di Siviglia”, ”Semiramide”, ”Guglielmo Tell” e “La gazza ladra”, toccando i diversi generi della lirica, dalle farse alle tragedie.

Ritiratosi dalle scene a soli trentasette anni, continuò a scrivere per sé e per i propri intimi nella sua residenza privata nella campagna parigina di Passy, dove morì il 13 novembre del 1868. Le sue spoglie furono tumulate nel cimitero parigino Père Lachaise e portate in Italia solo nel 1887, nove anni dopo la morte della Pélissier. Riposano nella basilica di Santa Croce, a Firenze.

Per la precocità e la velocità di composizione, Rossini è stato soprannominato il “Mozart italiano”.

Il cigno di Pesaro, il più importante compositore italiano della prima metà del XIX secolo, è stato apprezzato anche all’estero. Sulla sua figura sono stati scritti molti libri e biografie.

Famosa anche se – a detta di molti critici – piuttosto inattendibile, è la Vita di Rossini scritta da Stendhal.

Si legge nella prefazione:

«È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo … Lo invidio più di chiunque abbia vinto «È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo … Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla lotteria della natura… A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità.»

 

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