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QUENTIN TARANTINO: IL RE DEL PULP

Quentin Tarantino nasce sotto il segno dell’ariete, il 27 marzo 1963 nel Tennessee. Ha origini italiane da parte di padre, ma cresce con la giovanissima madre a Los Angeles dove si trasferisce già dall’età di tre anni.

È lei ad educarlo, fin da bambino, al cinema. E Quentin la coltiva trascorrendo intere giornate nelle sale visionando ogni genere di pellicola: dai b-movie più splatter, agli spaghetti western di Sergio Leone, dai film giapponesi sul kung-fu, alle commedie erotiche all’italiana.

La sua fama di genio della macchina da presa si intreccia con quella di sceneggiatore e produttore. Da adolescente comincia a lavorare in una videoteca come commesso e, contemporaneamente, decide di frequentare alcuni corsi di recitazione. È proprio in questi anni che, insieme all’amore per il cinema, emerge quello per la scrittura. Dopo “My Best Friend’s Birthday” (1987), cortometraggio da lui scritto diretto e interpretato, completa la sua prima sceneggiatura per un lungometraggio. e porta sul grande schermo

Porta sul grande schermo il debutto di proporzioni storiche “Le Iene”(1992), uno dei gioielli della sua filmografia. È così che ha inizio la sua carriera in regia. La consacrazione a mito è avvenuta grazie alla pellicola “Pulp Fiction”, che gli è valsa una Palma d’Oro a Cannes e 7 nomination più il premio per la miglior sceneggiatura originale agli Oscar 1995, rilanciando, tra l’altro, la carriera di John Travolta. Qui conosce quella che diventerà la sua musa, Uma Thurman.
Proprio con questa pellicola Tarantino si afferma come uno dei primi registi pulp, tipico genere della letteratura americana di quel periodo, che riesce magistralmente a riportare sulla pellicola personalizzandolo.

Segue un momento di ricerca. Parte un sodalizio con l’amico Robert Rodriguez: Quentin recita diversi ruoli e i due firmano anche due episodi del film collettivo “Four Rooms” (1995), un clamoroso insuccesso. Prima che però Tarantino rimanga vittima di un’immagine stereotipata, spiazza tutti dirigendo “Jackie Brown” (1997), adattamento di un romanzo di Elmore Leonard.

Per un ritorno degno della sua fama bisognerà aspettare i primi 2000, con i due volumi di “Kill Bill” che consacrarono il regista come genio indiscusso del genere pulp. A seguire vi fu la grande collaborazione con il suo amico Rodriguez per la pellicola di “Sin City”.

Gli ultimi film prodotti da Tarantino dopo il 2010 furono “Grindhouse” e “Bastardi senza gloria”, quest’ultimo vede come protagonista Brad Pitt. Le ultime pellicole, sempre attese con impazienza dai fans, sono “Django Unchained”, “Killer Crow”, “The Hateful Eight” e “Once upon a Time in Hollywood”.


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