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TORNA L’ORA LEGALE

Nella notte tra oggi 28 marzo e domani 29 marzo, si passa all’ora legale che sancisce ufficialmente l’inizio della stagione primaverile. Le lancette andranno spostate di un’ora avanti alle due del mattino (che diventeranno le tre).

La conseguenza sarà quella di avere giornate all’apparenza più lunghe, con più ore di luce, ma perderemo purtroppo un’ora di sonno. Tra i benefici dell’ora legale sicuramente il risparmio energetico in quanto ci sarà minore bisogno dell’illuminazione elettrica.

Il passaggio dall’ora solare all’ora legale e viceversa può avere anche una serie di effetti collaterali sulla nostra salute. Ecco alcuni sintomi: stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul posto di lavoro, nausea e inappetenza sono tra i sintomi più diffusi.

 

QUANDO E’ STATA ISTITUITA?

La prima adozione dell’ora legale, nata da un’intuizione di Benjamin Franklin, avviene nel 1916 solo per il periodo estivo. Fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo ma per i successivi venti anni non se ne parlò più. L’ora legale tornò alla ribalta nel 1940, in piena guerra, e proseguì fino al 1948: è proprio in quell’anno che lo spostamento delle lancette fu anticipato al 29 febbraio.

Per diciotto anni l’ora solare tornò a dominare per tutti e dodici i mesi dell’anno mentre l’adozione definitiva di quella legale si ebbe solo nel 1966, dal 22 maggio al 24 settembre. Si continuò fino al 1979. Nel 1980 lo spostamento delle lancette fu anticipato al 6 aprile, ma dal 1981 in poi la domenica di riferimento per l’inizio dell’ora legale è sempre stata l’ultima di marzo e quella per il ritorno all’ora solare l’ultima di ottobre.

POTREBBE ESSERE L’ULTIMO ANNO?

Il Parlamento europeo ha sostenuto, lo scorso anno, la fine del passaggio dall’ora solare a quella legale con una risoluzione, invitando i Paesi membri dell’Ue a decidere entro il 2021 se mantenere o meno il consueto cambio orario. Spetta a loro infatti il diritto di decidere il proprio fuso orario.

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