Il turista low cost

NATALE CON I TUOI, PASQUA CON CHI VUOI. SEDUTI SUL SOFÀ, ALLA SCOPERTA DI TRE DESTINAZIONI PASQUALI SINGOLARI

Conoscerete sicuramente tutti il detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”; un modo simpatico per dire che solitamente a Natale, per via del clima più rigido, si è meno portati ad andare a zonzo e ci si dedica più volentieri ai festeggiamenti in famiglia, mentre le belle giornate primaverili che coincidono con il periodo pasquale ingenerano nelle persone una maggiore propensione agli spostamenti ed alle gite fuori porta.

E allora perché non andare alla ricerca di mete insolite, ove le tradizioni pasquali hanno una connotazione divertente e pittoresca?!

Metis Magazine ha scelto per i suoi lettori tre destinazioni singolari; tre luoghi in cui per Pasqua “si fanno cose pazze”! Nella speranza di fare cosa gradita e di regalare a ciascuno il proprio viaggio di Pasqua, che sia in particolare un viaggio mentale e culturale e che possa essere vissuto pur restando comodamente sul sofà, dato il particolare periodo in cui versa il nostro Paese.

Eh sì, perché ai tempi del Coronavirus si viaggia così…di fantasia!

DOLCETTO O SCHERZETTO IN SCANDINAVIA. LE STREGHE DI PASQUA.

Un pò come accade ad Halloween, nella Settimana Santa i bambini scandinavi si travestono da “streghe di Pasqua” (påskkärringar); con il viso dipinto e la scopa in mano vanno a bussare alle porte dei vicini per fare incetta di caramelle e cioccolatini.

La tradizione affonda le radici nel 1800 (sebbene alcune fonti farebbero riferimento ad un’epoca parecchio più risalente) quando si pensava che nella settimana a cavallo tra la domenica delle Palme e la domenica di Pasqua le streghe affrontassero un viaggio attraverso il cielo, in compagnia del diavolo, per dirigersi verso un luogo chiamato ‘blåkulla’.

La tradizione ha subito nel tempo qualche variazione, soprattutto di influenza cristiana, ma nonostante il tentativo di screditare la figura delle streghe, per la cultura scandinava esse erano e rimangono figure dispensatrici di buona fortuna.

Ancora oggi vi è un richiamo benevolo alle streghe, posto che proprio in Scandinavia nella settimana di Pasqua è in uso che i bambini preparino mazzetti fatti con rami di salice e scendano in strada, in particolare durante la domenica delle Palme e nel giovedì Santo, per sfiorare una persona a proprio piacimento e recitare una filastrocca in grado di regalare buona sorte.

STREGHE

https://www.voglioviverecosi.com/pasqua-in-svezia.html

SINAKULO ALLE FILIPPINE

Decisamente meno divertente si prospetta, invece, la Pasqua per i devoti abitanti delle Filippine, che festeggiano la Settimana Santa con riti e processioni che si snodano per le vie delle città.

In particolare, richiama la nostra attenzione una rappresentazione tradizionale chiamata Sinakulo, durante la quale alcuni credenti si autoflagellano e si autocrocifiggono per condividere, a dir loro, il dolore con Cristo.

La pratica devozionale prevede che devoti e penitenti, detti anche magdarame, ripercorrano le tappe della Passione di Cristo, sino alla crocifissione volontaria, ad imitazione della sofferenza e della morte di Gesù.

I penitenti considerano questi atti come mortificazione della carne ed attraverso un voto di dolore (in filippino panatà) chiedono la remissione dei propri peccati o esprimono gratitudine per quanto ricevuto in dono dalla vita.

crocifissione

https://it.blastingnews.com/cronaca/2018/03/venerdi-santo-devoto-filippino-si-fa-inchiodare-per-la-trentaduesima-volta-002471017.html

UOVA ROSSE E UOVA DIPINTE A MANO IN ROMANIA

Secondo la leggenda la Vergine Maria, addolorata per la crocifissione del proprio figlio, andò a trovare Gesù sotto la croce, portando con sé un cestino di uova da offrire ai soldati.

Arrivata ai piedi della croce, poggiò il cestino per terra ma le uova bianche si macchiarono del sangue che sgorgava dal corpo di Cristo e divennero rosse in breve tempo.

In Romania le uova rosse rappresentano, dunque, il sacrificio di Cristo sulla croce e non possono mancare sulle tavole di ogni casa nel periodo di Pasqua.

Secondo la tradizione, il mattino di Pasqua ci si deve lavare il viso con dell’acqua nella quale è stato messo a bagno un uovo dipinto di rosso e una moneta d’argento; il rosso simboleggia la salute, la moneta d’argento invece rappresenta la purezza.

Le tavole di ogni casa romena, poi, nel periodo di Pasqua sono decorate e abbellite con uova dipinte a mano; si tratta di veri e propri capolavori che non esiteremmo a definire opere d’arte.

La procedura decorativa è molto laboriosa; le uova vengono lavate accuratamente e svuotate del loro contenuto. Una volta asciutte vengono immerse in diversi bagni di colore e tra un bagno e l’altro, con un pennarello speciale vengono tracciate delle linee decorative che sono ricoperte di cera d’api, al fine di impedire la colorazione uniforme durante l’immersione nel successivo bagno di colore. Gli elementi più ricorrenti sono quelli vegetali, religiosi, geometrici, zoomorfi.

uova romania

https://www.pixabay.com/it/photos/romania-uova-di-pasqua-uova-dipinte-599428/

Orbene, il nostro viaggio nelle stranezze pasquali del mondo termina qui!

Sperando di aver condiviso con Voi lettori il percorso, prima ancora che la meta, auguriamo a tutti una buona, buonissima Pasqua!

 

Copyright foto in evidenza:

https://www.gto-travelorganization.com/pacchetti/166-pasqua-a-sorrento.htm

 

 

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