CULTURA

COME NON IMPAZZIRE IN QUARANTENA CON IL MAGICO POTERE DEL RIORDINO

Siamo da poco entrati nella fase due della pandemia che dal 9 Marzo ci ha visto uniti nel sacrificio di rispettare una legge dura ma necessaria, quella della reclusione. Seppur sia terminata la fase più difficile durata poco più di due mesi, saremo ancora uniti in sacrificio nelle nostre abitazioni. La noia è ormai la nostra coinquilina scomoda, arrivata in punta di piedi in un periodo ancora freddo che precedeva la primavera. Adesso, con le belle giornata sarà una vera sfida quella di non impazzire e di rimanere ligi al dovere. Allora, perché non sfruttare questo tempo dedicandoci a qualcosa che possa far bene al nostro corpo mantenendoci attivi, e perché no, anche al nostro spirito prendendoci cura delle nostre case?

Smettiamola di vederle come delle prigioni e occuparle passivamente. È il momento giusto per dedicarci a delle pulizie di primavera come non si erano mai viste prima.

Perché non farlo con il metodo giapponese?

Riordinare gli spazi di casa per mettere in ordine anche la propria esistenza. In estrema sintesi è questa la filosofia che sta alla base di un libro-manuale come Il magico potere del riordino dell’autrice Marie Kondo, diventato uno dei libri più letti ed apprezzati di tutti i tempi per come, con semplicità, si riesca a comprendere quanto di superfluo abbiamo accumulato nelle nostre vite e nelle nostre case.

Marie Kondo si è interessata di questa tematica fin da bambina e grazie a Il magico potere del riordino insegna a mettere ordine negli spazi di casa. Per prima cosa, la regola è non fare un po’ alla volta ogni giorno, ma mettere finalmente a posto ogni cosa tutto in una volta. In questo modo non solo le “pulizie” di casa saranno più efficaci ma, secondo l’autrice, si avrà un benessere maggiore anche a livello emotivo.

Già, perché nel libro l’ordine della casa va di pari passo con quello del nostro benessere interiore, le due cose sono legate e appena si mettono in pratica i consigli di Marie Kondo si può iniziare una sorta di viaggio verso la leggerezza, anche emozionale.

Il magico potere del riordino inizia con un’introduzione in cui l’autrice racconta come si è appassionata al riordino e quanto questa capacità dovrebbe essere insegnata, cosa che invece non accade, pur essendo un metodo giapponese, ricordando che in Giappone si pratica invece il feng shui, ovvero una speciale arte di disporre i mobili secondo i flussi di energia.

Il libro, scritto in maniera semplice, è adatto a tutti e anche le tecniche da adottare sono facili ma efficaci. Una, come detto, è quella di eliminare l’abitudine di riordinare sempre un po’ alla volta, poiché secondo l’autrice ciò non porta ad un vero riordino. Perciò, meglio fare tutto in una volta sola.

Altro punto essenziale è sbarazzarsi di tutto quanto è superfluo, dai vestiti che non indossiamo più da anni, libri, giocattoli, insomma tutte le cose di cui nemmeno ricordiamo l’esistenza e che però continuano ad accumularsi. Liberarsi di questi fardelli renderà la casa più spaziosa e consentirà alla persona di godere di un senso di leggerezza. Oltre a questo, si potrà evitare di cadere nella trappola di continuare a fare spese inutili ed acquistare magari oggetti superflui o che già si possiedono.

Una volta fatto spazio in casa, nel libro si trovano tecniche per riordinare con efficacia i vari ambienti, fino ai cassetti, in modo da avere tutto a portata di mano, non perdere più nulla e avere la sensazione gradevole di avere tutto sotto controllo. Un metodo che Marie Kondo insegna è quello di suddividere per categorie, in modo da organizzare tutto per il meglio.

I punti chiave quindi sono buttare via (e non riacquistare) cose superflue e ordinare secondo le tecniche suggerite nel libro. In questo modo anche l’appartamento più piccolo potrà acquistare un po’ più di spazio e, soprattutto emotivamente, ci si sentirà meglio dopo quest’opera di pulizia generale.

Della stessa autrice anche il libro 96 lezioni di felicità.

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5 risposte »

  1. Mi è stato consigliato il libricino dal mio prof di Filosofia, o quantomeno ne ha parlato a lezione. È vero, questa quarantena non va vista come una reclusione e non bisognerebbe mai cedere spazio alla noia. Io, ad esempio, non mi annoio mai. Se non si sa cosa fare, basti pensare alla cosa che ci rende più felici. Ad esempio, a me piace viaggiare. Ok, non potrò andare in Grecia come avevo pianificato per quest’estate, ma chi mi impedisce di sognare con la fantasia?
    Un saluto,
    Laura

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