CULTURA

MINA: GLI OTTANT’ANNI DI UNA LEGGENDA

Non compare in pubblico, da quell’ultimo concerto avvenuto sul palcoscenico della Bussola di Marina di Pietrasanta, in Versilia, il 23 agosto 1978, più di quarant’anni fa.

Eppure Mina, che nel 2001 è stata nominata Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana per iniziativa dell’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi, è sempre rimasta attiva e presente, con uno sguardo attento sul mondo e sulla musica.

Con la produzione, a cadenza più o meno annuale, di album, cofanetti antologici, album incisi con gli amici Adriano Celentano e Ivano Fossati, prestando la sua voce a diversi spot pubblicitari fino al duetto swing con Fiorello sulle note di “Baby It’s Cold Outside”.

Con la sua voce unica e straordinaria, “la più bella voce bianca del mondo” come la definì Luis Armstrong, ha attraversato i confini del mondo e della musica con un ricco repertorio spaziando dal pop al rock’n’roll al jazz, dalla canzone d’autore all’Opera fino a quella della tradizione Natalizia.

Non è un caso se la chiamano la Tigre di Cremona (il soprannome le fu dato dalla sua amica, la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi), la sua forza, la sua grinta, la sua fama mondiale ci fa dimenticare la sua età: ottant’anni, compiuti il 25 marzo scorso. Ottant’anni di una diva della musica italiana.

MINA: SULLA SCENA MUSICALE DA OLTRE 60 ANNI

Mina, pseudonimo di Mina Anna Maria Mazzini, nacque il 25 marzo del 1940 a Busto Arsizio, remota provincia di un’Italia che si affacciava sul baratro del secondo conflitto mondiale. Fu sua nonna Amelia, cantante lirica, a infonderle l’amore e la passione per la musica, spingendola a prendere lezioni di pianoforte, ma l’approccio allo studio di uno strumento non farà mai per lei. Nel 1958, quando la famiglia Mazzini si trova come ogni anno per le vacanze a Forte dei Marmi, poco più che diciottenne, si presentò a Sergio Berardini, proprietario della Bussola di Marina di Pietrasanta chiedendogli di farla cantare. Il suo vero e proprio debutto sulla scena musicale avvenne, però, il 23 settembre 1958 quando si esibì assieme agli Happy Boys, band fondata da Nino Donzelli e molto famosa nella Bassa padana alla fine degli anni Cinquanta.

Successivamente, in un’altra esibizione con il gruppo, viene notata dal discografico, Davide Matalon che le fa incidere quattro brani : Be Bop a Lula e When con l’etichetta Broadway e con il nome d’arte “Baby Gate”; Non partir e Malatia con l’etichetta Italdisc e il nome reale Mina. Il 16 gennaio 1960 con  Tintarella di luna, raggiunge per la prima volta la vetta della classifica italiana. La canzone scritta da Franco Migliacci e Bruno De Filippi, ebbe un fortunato successo anche all’estero, e viene inserito nei film Urlatori alla sbarra e Juke box – Urli d’amore, tra i primi esempi di musicarelli.

Ma il brano che la consacrerà al successo facendola viaggiare tra le hit parade mondiali sarà “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli raffinata poesia, una delle canzoni più belle, romantiche e delicate che siano mai state scritte. Seguiranno altri successi: “E se domani”, “Grande grande grande”, “Ancora, ancora, ancora”, “L’importante è finire”. Da sovrana dei palcoscenici passerà a quelli della televisione: da Teatro 10 a Sabato sera passando per Studio Uno e Mille Luci. Nel 1978 a Bussoladomani, in Versilia, all’apice della sua straordinaria carriera sorprendendo tutti, annunciò il ritiro dalle scene live.

 

L’ultima esibizione prevedeva una ripresa televisiva e la registrazione di un terzo disco dal titolo Mina Live ’78 inserito dalla rivista Rolling Stone tra “i 100 dischi italiani più belli di sempre”. Da quel giorno niente più concerti, conferenze stampa, apparizioni televisive o pubbliche. Solo dischi in studio.

Mina in sessantadue anni di attività artistica, ha inciso più di mille brani e venduto oltre cento milioni di dischi e grazie alle sue doti vocali e ad un carisma naturale è diventata un vero fenomeno pop. La sua voce ha accompagnato anni cruciali per il nostro Paese, come nel 1963, quando inconsapevolmente è stata simbolo del riscatto delle donne italiane. Finita sui giornali scandalistici per la sua relazione con l’attore Corrado Pani (separato dalla moglie, allora non c’era ancora il divorzio), rimane incinta del primo figlio Massimiliano che nasce il 18 aprile del 1963 e la Tv di Stato l’allontana.

La sua voce ha fatto innamorare tre generazioni di ascoltatori. E oggi, vien spontaneo dire, 80 voglia di Mina.

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