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25 MAGGIO 1922: NASCE ENRICO BERLINGUER

Il 25 maggio del 1922 nasce a Sassari Enrico Berlinguer. Figlio dell’avvocato Mario Berlinguer e di Mariuccia Loriga, appartenenti alla media borghesia cittadina.

L’aria che respirò fin da bambino fu quella dell’antifascismo democratico e liberale del padre Mario, esponente dell’Unione Democratica Nazionale di Giovanni-Amendola, poi del Partito d’Azione e, dopo la Seconda Guerra Mondiale, del Partito Socialista Italiano.

La cultura democratica ed antifascista portano il giovane Enrico ad assumere atteggiamenti contestatari nei confronti del sistema e ad aderire giovanissimo, in forma segreta e clandestina, al Partito Comunista Italiano di cui diventerà uno dei massimi dirigenti.

Perde la mamma quando è ancora un adolescente. Dopo la maturità classica al liceo Azuni, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza ma non ha mai concluso gli studi.

La carriera politica di Berlinguer

Nel 1943 inizia a dirigere, in qualità di segretario, la sezione della Gioventù comunista, sempre a Sassari.
In seguito a una serie di disordini, viene arrestato insieme ad altre decine di persone all’inizio del 1944 e liberato dopo alcuni mesi con proscioglimento. Un’esperienza che ha sempre ricordato come “molto formativa”.

La carriera di Berlinguer è quella del perfetto funzionario togliattiano: inizia con cariche a livello locale, entra in Parlamento, viene assunto nel gruppo dirigente del Partito ed infine fa una veloce carriera politica ai vertici di quest’ultimo.

Alla morte di Togliatti sostituì Giorgio Amendola nel ruolo di coordinatore del Partito divenendone, negli anni della segreteria di Luigi Longo, il numero due.

Durante gli ultimi anni della segreteria Longo, quando il vecchio esponente comunista era malato, assumerà la guida effettiva del PCI di cui sarà nominato ufficialmente segretario nel 1972 ed inizierà subito un nuovo corso per la politica comunista pur mantenendo una forte continuità nelle tradizioni e nei comportamenti.

Mantenne questa carica fino alla morte, che sopraggiunge nel 1984 a causa di un ictus che lo coglie mentre sta tenendo un comizio a Padova. La sua tomba si trova a Roma.


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