Caro John

FOBIA SOCIALE POST CORONAVIRUS – I CONSIGLI DI JOHN

Caro John,
ho 34 anni e circa 2 anni fa ho avuto una forte depressione che mi ha lasciato ansia e reazioni particolari a diverse situazioni.
Quella che mi crea maggior disagio e che non riesco in alcun modo a controllare, soprattutto successivamente a questo periodo di quarantena dovuto al COVID 19, è la paura di stare in mezzo alla gente. Mi capita anche con persone che conosco con le quali, inevitabilmente, dovrei avere un confronto.
Quando accetto gli inviti dei miei amici, nonostante la maggior parte delle volte declini gli inviti, mi forzo di sembrare sereno, ma non mi sento a mio agio. Se mi trovo in strade affollate ho reazioni esagerate, anche veri e propri attacchi di panico. Mentre nei locali, al chiuso, non riesco proprio a trattenermi.
Per me che sono sempre stato un ragazzo che adorava uscire con gli amici è un disagio non indifferente. Mi sembra di essere entrato in un circolo vizioso, tutti i progressi fatti dopo il periodo buio della depressione, sono come annullati dopo questi mesi di isolamento.
Spero di poter trovare conforto nella lettura di un tuo consiglio!
Gennaro


Caro Gennaro,
questo periodo ha messo a dura prova tutti noi. La “psicosi del virus” scava dentro ognuno di noi in modo diverso, ma agisce su tutti.
Come tutti gli eventi significativamente stressanti, il Coronavirus ha comportato la diffusione di un marcato disagio psicologico condiviso, accompagnato da diversi effetti.
Oltre lo stato di allerta che il virus in sé ha generato, interrompere le proprie abitudini, spesso rassicuranti e confortanti, ha creato una battuta d’arresto nella vita di ogni singolo individuo. Inoltre ci si è trovati a fare i conti con la solitudine o convivenza forzate.
Superata la fase delle restrizioni più stringenti e anche di maggiore allerta, bisogna trovare il modo per tornare alla normalità e a nuove modalità di condivisione, uscendo dallo stato di disorientamento.
Alcune forme di nevrosi potrebbero peggiorare, come ora è nel tuo caso, e la solitudine a causa della quarantena potrebbe favorire manifestazioni di ulteriore disagio, quali angoscia, fuga dalla realtà, fenomeni di ansia, e convinzioni ipocondriache.
Non specifichi se il tuo disagio di stare tra la gente è legato alla paura di entrare in contatto con il virus o è solo una conseguenza dell’isolamento forzato.
Ad ogni modo, una limitata dose di paura e allerta sono necessarie, anzi fondamentali per potersi attivare senza perdere di lucidità.
Alla luce dei tuoi trascorsi depressivi, il mio più caro consiglio è di riprendere un percorso di psicoterapia, affidando te stesso e le tue paure ad uno specialista in grado di guidarti verso una nuova luce.


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