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I SIMPSON, LA SITCOM CHE CI VEDE LUNGO

Da Lady Gaga al SuperBowl, alla diffusione dell’ebola; dalle biblioteche gestite da robot, allo scandalo Fifa; dallo Shard della città di Londra, alle invenzioni più cool ed all’avanguardia della Apple; dal coronavirus, all’attacco alle torri gemelle; sono davvero tantissime le puntate nelle quali I Simpson, i protagonisti dalla pelle gialla della divertente sitcom americana tanto amata da grandi e piccini, ci hanno visto lungo ed hanno lanciato sullo schermo la loro profezia.

È ormai un trentennio e più che li guardiamo alla tv, catturati da quello spirito “not politically correct” che li rende così meravigliosamente divertenti ed alle volte, forse, anche – condivisibilmente – un po’ blasfemi. Quello delle previsioni, d’altronde, è uno dei tanti aspetti della sitcom su cui il suo stesso ideatore spesso si trova ad ironizzare, come se egli avesse un malcelato sesto senso che gli consente di prevedere il futuro ed al contempo gli impedisce di occultare situazioni che inevitabilmente finiscono con il verificarsi, lasciando di stucco persino il telespettatore più scettico.

E tra le questioni più clamorose su cui I Simpson, in tempi non sospetti, avrebbero fatto luce, ci sarebbe proprio quella dell’ingresso alla Casa Bianca, in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America, dell’attuale inquilino, Mr Donald Trump.

La previsione ha trovato spazio nell’undicesima stagione del cartone animato, per la precisione nella puntata del 19 marzo 2000 (trasmessa negli Usa) dal titolo “Bart to the future”; episodio in cui Bart, appunto, si proietta con la mente nel futuro (anno 2030) e scopre che la talentuosa sorella Lisa, da sempre petulante esempio da seguire per tutta la famiglia, è diventata la prima donna eterosessuale eletta Presidente degli Stati Uniti d’America; nella stessa puntata proprio Lisa, nel commentare la crisi economica ereditata in conseguenza del mandato elettorale conferitole, ne attribuisce la responsabilità al suo predecessore, tale Donald Trump.

Quando a distanza di ben sedici anni dalla precognizione, che a dire il vero aveva più il sapore del presagio che della previsione, a Matt Groening è stata chiesta spiegazione, nel corso di un’intervista, su come avesse fatto ad azzeccarci con così largo anticipo (ben quindici anni!), il padre de I Simpson ha licenziato la questione sostenendo che quando era stato registrato l’episodio, il nome di Donald Trump a capo della Casa Bianca era stato fatto per caricare di assurdità la sitcom; e per la verità gli sembrava assurdo ancora dopo sedici anni che proprio Trump ce l’avesse fatta.

Assurdo ma utile per gli affari, considerato che Donald Trump, dal giorno della sua elezione alla Casa Bianca ad oggi, ha offerto alla famiglia Simpson più di qualche occasione di scherno a vantaggio degli ascolti.

Quel che ci chiediamo allora è se Donald Trump avrà mai l’onore – ed anche un pò l’onere – di prestare la propria voce a qualcuno dei personaggi della serie di animazione marchiata Groening…ma soprattutto ci chiediamo chi sarà mai il prossimo Presidente degli USA? Forse una donna? Ed ancora, cosa ci rivelerà il prossimo salto nel futuro della simpaticissima famiglia gialla? Ai posteri l’ardua sentenza!!

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https://thebottomup.it/2017/01/28/i-simpson-e-un-trumpolino-nel-futuro/

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