CULTURA

IL RITORNO DEI DRIVE IN!

Era il 6 giugno del 1933, quando a Camden, nel New Jersey, Richard Hollingshead, direttore delle vendite della Whiz Auto Products, società di ricambi auto di suo padre, inaugurò il primo drive in della storia.

«Non importa quanto siano rumorosi i vostri bambini, l’intera famiglia è la benvenuta»: questo il messaggio che accoglieva il pubblico. Al prezzo di 25 centesimi a persona, gli spettatori poterono assistere, rimanendo comodamente seduti nelle proprie auto, alla visione del film “Two White Arms” del regista Fred Niblo, proiettato su uno schermo di 12 m x 15 m.

La moda del drive in cominciò pian piano a diffondersi e, dieci anni dopo, negli Stati Uniti, ce n’erano circa un centinaio. Nel 1956 erano più di 4 mila e vendevano più biglietti dei cinema normali. In Italia si iniziò da Roma, con il Metro Drive In di Casal Palocco, il più grande d’Europa, inaugurato il 28 agosto 1957. Il primo film proiettato fu la commedia “La nonna Sabella” diretto da Dino Risi, tratto dall’omonimo romanzo di Pasquale Festa Campanile e con protagonisti Tina Pica, Peppino De Filippo e Sylva Koscina. Oggi, ne sono rimasti soltanto 305, su tutto il territorio americano; ma l’era del coronavirus potrebbe segnare la loro rivincita.

 

 

 

IL CINEMA AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Cinema, musei e teatri chiusi, produzioni bloccate, proiezioni annullate, rassegne rinviate, il Coronavirus ha creato uno stato di emergenza che ha messo duramente in ginocchio il mondo della cultura e dell’industria cinematografica, comparto prezioso e di vitale importanza non solo per la nostra economia ma per il benessere dell’individuo.

Il perdurare del distanziamento sociale, al momento l’unica arma che abbiamo per limitare e contenere il virus, porterà ad una riscrittura delle attività culturali, a nuovi protocolli da seguire per il mondo della produzione cinematografica che rischia di non avere materiale pronto per la stagione 2021-2022, per tornare alla “nuova normalità” in totale sicurezza.

L’unica prospettiva per adattarsi alla situazione e superare il momento di crisi che stiamo vivendo è quella di reinventarsi e trovare soluzioni alternative: dalle arene estive al grande ritorno del drive-in per continuare a regalare al grande pubblico la magia, il sogno e l’evasione che il cinema offre.

IL PROGETTO ROMANO DEI CINE DRIVE

Il drive in potrebbe salvare l’industria cinematografica, dato che le sale, saranno tra le ultime attività a ripartire. Per questo Cna Cinema e Audiovisivo di Roma, in collaborazione con una rete di esercenti, ha lanciato il progetto CineDrive, grazie alla tecnologia fornita dalla piattaforma Tixter. Oltre a Pigneto e Fiera di Roma, sono al vaglio location a Fregene, Palestrina, Sabaudia, Frosinone, Terracina, Viterbo. L’utente, accedendo da pc o smartphone al sito http://www.cinedrive.it, sarà geolocalizzato: gli apparirà una mappa dei cinema aderenti al progetto più vicini e l’elenco di film disponibili. In questo modo, potrà facilmente scegliere in base a gusti e distanza dalla propria abitazione.

IL DRIVE IN ARRIVA ANCHE A PORDENONE

Anche l’estate a Pordenone sarà all’insegna del drive in e sorgerà nei pressi dell’Interporto (uscita A28 dell’autostrada). L’iniziativa è nata da un’idea di Mauro Tavella, patron dell’Italian Baja e si avvarrà della collaborazione di Renato Mantello di Assogroup, di Andrea Buzzai, organizzatore di eventi e dello stesso Comune di Pordenone. 120 posti auto e uno schermo gigante da 50 metri quadrati permetterà di vedere il film prescelto in altissima risoluzione mentre l’audio dovrebbe essere garantito attraverso una app o una stazione Fm. Le proiezioni alla sera saranno tre, rispettivamente alle 19:00 alle 21.30 e alle 23:00.

 

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