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12 GIUGNO 1942: ANNA FRANK INIZIA A SCRIVERE IL SUO DIARIO

È il 12 giugno 1942 quando la piccola Anna Frank riceve un diario come regalo per il suo tredicesimo compleanno. Un piccolo dono che si sarebbe presto trasformato in un documento storico di preziosa importanza.
La copertina è a quadretti rossi, proprio come quello che il giorno prima aveva visto nella libreria vicino casa sua. Su quel diario Anna appunta pensieri, paure, desideri e angosce rivolgendosi a un’amica immaginaria chiamata “Kitty”.

“Subito dopo le sette andai da papà e mamma e poi nel salotto per spacchettare i miei regalucci. Il primo che mi apparve fosti tu, forse uno dei più belli fra i miei doni”.

Sono le prime righe con cui Anna Frank inaugura il suo prezioso dono.
Pagine bianche destinate a raccogliere la testimonianza diretta, viva e autentica dell’orrore perpetrato dal regime nazista a danno degli ebrei durante il corso della seconda Guerra Mondiale.
La sua famiglia fu vittima della persecuzione nazista e in seguito alle leggi razziali emanate nel ’33 da Hitler, come molti ebrei, sentono la necessità di abbandonare la Germania e trovare un rifugio sicuro che li mettesse al riparo, pertanto si trasferirono ad Amsterdam. E fu lì che vissero in clandestinità per 2 anni, nella casa sul retro sopra gli uffici di una ditta in Prinsengracht 263.

Era il 6 luglio 1942 e la famiglia Frank inizia la sua vita in clandestinità. A loro, dopo pochi giorni, si aggiunse la famiglia Van Pels e a novembre il dentista Fritz Pfeffer.

Il diario di Anna racconta la vita nell’alloggio segreto, due anni vissuti nel terrore di essere scoperti e catturati dai nazisti. L’apparente tranquillità della quotidianità, le speranze di una nuova vita e brevi racconti.
Il suo racconto s’interrompe bruscamente nell’agosto del 1944, quando la sua famiglia viene arrestata e portata nel campo di concentramento di Auschwitz e di qui a quello di Bergen Belsen.
Sarà il padre, unico sopravvissuto, a pubblicare il diario della figlia, divenuto simbolo letterario dell’Olocausto del popolo ebraico.


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