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STEFFI GRAF, I 51 ANNI DELLA REGINA DEL TENNIS ANNI ’80/’90

Considerata negli anni ’80 e ’90 la regina del tennis per la potenza, l’armonia e la coscienza di sé che possedeva mentre conquistava i titoli più importanti di questo sport (l’unica atleta al mondo, assieme a Serena Williams, ad aver vinto al singolare i quattro tornei del Grande Slam, la medaglia d’oro ai Giochi olimpici estivi, il WTA Championships, la Fed Cup e la Hopman Cup) «Fräulein Forehand», «Miss Dritto» Steffi Graf, soffierà oggi sulle sue 51 candeline.

Nata il 14 giugno 1969 a Mannheim (Germania), Steffi inizia sin da giovanissima a praticare questo sport.

 

Ha appena tre anni, infatti, quando, su iniziativa del padre Peter, un venditore di assicurazioni che nel tempo libero insegna tennis, inizia a stringere e ad allenarsi con una racchetta in mano nel salotto di casa.

Il talento puro di questa ragazza bionda bellissima ma all’apparenza quasi sempre un po’ imbronciata, le farà immediatamente vincere i primi tornei e medaglie, grazie a una combinazione perfetta tra un dritto potente e uno studiato e atletico gioco di gambe e il taglio (backspin)  molto basso e preciso, quasi offensivo, che riesce a conferire alla pallina di rovescio.

Il servizio della Graff diventerà di fatto uno dei più veloci a livello femminile, una padronanza assoluta del campo rosso che le permette di sconfiggere facilmente qualsiasi sua avversaria (come le sue nemesi Martina Navrátilová e Monica Seles) a cavallo tra anni 80 e 90, e poi di nuovo dal ’93 al ’97 quando decide di riprendere a gareggiare all’età di trent’anni, dopo aver abbandonato lo sport a venti.

La contabilità delle sue vittorie è impressionante: 7 Wimbledon, 6 Roland Garros, 5 Us Open, 4 Australian Open. Il Grande Slam nel 1988, impresa leggendaria. La medaglia alle Olimpiadi del 1988.

Oggi Steffi Graf vive negli Stati Uniti d’America, è una donna serena, dopo essersi lasciata alle spalle i guai giudiziari legati al padre, arrestato per evasione fiscale sui guadagni della figlia.

Madre appagata e sopratutto benefattrice, impegnata nel sociale con la fondazione “Children of Tomorrow”, associazione che aiuta i bambini traumatizzati dalle guerre creata assieme al marito Andre Agassi, l’altra ex stella del tennis che proprio nella sua autobiografia, Open, descrive la Graf così:

Ho una cotta per Steffi da quando l’ho vista per la prima volta in un’intervista alla televisione francese. Ero rimasto fulminato, affascinato dalla sua grazia discreta, dalla sua naturale bellezza. Mi dava l’impressione, non so perché, che dovesse odorare di buono.

 

Buon compleanno, Miss Dritto!

 

(Copyright immagine in evidenza)

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