Caro John

LA SINDROME DELLA CAPANNA E IL NON VOLER USCIRE DI CASA. I CONSIGLI DI JOHN

Caro John,

ti seguo da tempo e devo ringraziarti per le preziose parole, incoraggianti e d’aiuto non solo per chi è in difficoltà in un determinato momento della propria vita ma anche per tutti noi lettori. Mi chiamo Anna, ho 34 anni e vivo in un piccolo paesino in provincia di Roma. Questa volta sono io a chiederti un consiglio.

L’emergenza da Covid-19 che abbiamo vissuto, chi in prima persona, perché impegnato in trincea o lo ha provato sulla propria pelle, indubbiamente ci ha stravolti.

Quello che è successo ce lo ricorderemo per sempre. Mentre tutti fremono, programmano vacanze al mare o in montagna, cene, aperitivi, matrimoni, io ho paura di uscire dopo la quarantena e non ti nascondo che a casa sto bene.

E’ normale?

 

 

Cara Anna,

il covid-19 ha stravolto le nostre abitudini, i nostri progetti. Ci ha resi più fragili e vulnerabili questo è sicuro. Aver paura di tornare alla normalità, di essere contagiati, di precipitare nel limbo di questi mesi è del tutto normale anche in questa fase di convivenza con il virus che si prospetta molto lunga. Anzi, nella giusta dose ci aiuta a perseverare nella prudenza, non mi stancherò mai di ripeterlo.

Però, è bene iniziare a ri-programmare la propria vita lentamente, senza eccessi, e senza aspettarsi che tutto sia tornato esattamente come prima.

Benché si possa pensare che in questo periodo abbiamo avuto più tempo per riposare, l’isolamento e la chiusura forzata oltre ad averci debilitato fisicamente, se non abbiamo provveduto a fare esercizi e attività fisica durante la fase 1, possono aver generato in molti di noi stati di astenia, apatia, stanchezza e difficoltà di concentrazione. Quello che posso consigliarti è di riprendere piano piano a riprogrammare la tua vita, dandoti degli obiettivi, e ad uscire gradualmente anche per una mezz’ora facendo una passeggiata all’aria aperta. Il tuo corpo e la tua mente ti ringrazieranno.

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