CULTURA

25 LUGLIO 1927: IL MONDO PIANGE MATILDE SERAO

Noi quattro (intendo Verga, De Roberto, me e un po’ Capuana) accusati di scorrettezza, abbiamo un pubblico che ci segue e ci legge: perché nella posterità dovremmo morire?
(Matilde Serao, in un’intervista rilasciata ad Ugo Ojetti)

 

Il 25 luglio 1927 si spegneva a Napoli, la scrittrice e giornalista Matilde Serao.

La Serao, fu una delle più importanti scrittrici di fine Ottocento e pioniera del giornalismo italiano, essendo stata la prima donna a fondare un quotidiano, Il Corriere di Roma, esperienza successivamente ripetuta con Il Mattino e Il Giorno.

Nata a Patrasso (Grecia) il 7 marzo1856, ove il padre si era rifugiato nel 1848 per sfuggire alle repressioni del Borbone. Il padre, Francesco, era un giornalista e la madre, Paolina Bonelly, una greca di sangue nobile. Sulle orme del padre, iniziò fin da giovanissima, la carriera giornalistica, prima come redattrice del «Corriere del mattino» di Napoli, poi a Roma, per il  «Capitan Fracassa» e di altri noti periodici: la «Nuova Antologia», il «Fanfulla della Domenica», la «Domenica letteraria».

In questo periodo conobbe Edoardo Scafoglio, che sposò nel 1885 e con cui ebbe quattro figli. La sua produzione letteraria raggiunge il suo apice nelle pagine che ritraggono l’ambiente popolare napoletano, ed in modo particolare, nelle analisi psicologiche, particolarmente sottili, dei personaggi femminili.

Tra i suoi capolavori ricordiamo “Il ventre di Napoli” (1884), “La conquista di Roma” (1885) e “Vita e avventure di Riccardo Joanna” (1887) (definito da Croce “il romanzo del giornalismo italiano”), Fu candidata al Nobel per la Letteratura nel 1926, ma i suoi romanzi-verità contro guerra e politica glielo impedirono. Il premio venne assegnato a Grazia Deledda.

 

 

 

Rispondi