ECONOMIA

eSPORTS: NUOVE FORME DI SPORT CON IL GAMING ONLINE

Lo sport verrà davvero scalzato dalla sua variante digitale? Chissà. Intanto il fenomeno eSports con la pandemia di COVID-19 ha registrato una considerevole accelerata.

Da sempre lo sport è uno dei pilastri della cultura del nostro paese. Che si tratti di praticarlo o fruirne da spettatori, l’attività sportiva è un elemento di fondamentale importanza. Bisogna, però, ammettere che chi ha dedicato la propria vita alle discipline sportive tradizionali, guarda con scetticismo gli eSports.

Tutto molto comprensibile, per quanto si abbia una visione illuminata della moderna industria dello sportbiz, pensare al mondo dei videogiochi come a una disciplina sportiva non è così immediato.

Ma, vincendo questo tipo di ritrosie, non si può non ammettere come oggi il mondo del gaming professionistico rientri nello “sport vero” a tutti gli effetti, anzi possa indirizzarlo e contribuire allo sviluppo di un modello di cui l’industria sportiva, italiana e non, ha reale bisogno per continuare ad evolvere, uscendo dagli schemi che spesso l’hanno autolimitata.

Il gaming professionale è diventato un fenomeno virale tra gli amanti dei videogames. D’altro canto poter trasformare la propria passione in professione è una cosa a cui ambiscono in molti. In questo articolo cercheremo di capire cosa si cela dietro il mondo degli eSports.

Per eSport si intendono le discipline di gioco elettronico organizzate a livello competitivo. Esistono veri e propri campionati e tornei dove le persone, di solito giovanissimi, si sfidano a colpi di tastiera e joystick, mentre migliaia di altre persone, di solito ancora più giovani, fanno da spettatori. Negli ultimi anni vere e proprie arene, dove solitamente vengono giocate partite di basket o organizzati concerti, sono state riempite da orde di fruitori appassionati di videogames.

I tornei e i campionati vengono organizzati sin dagli anni ’80 e sono sia di natura amatoriale sia professionale. Questi ultimi hanno raggiunto all’estero un’importanza tale che sono visti come veri e propri eventi sportivi.

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I principali canali per seguire gli eSport, però, restano ovviamente quelli virtuali.

Inizialmente era YouTube la piattaforma più utilizzata per seguire gli eventi digitali e le performance dei pro-player, ma è stato grazie a canali realizzati ad hoc e in particolare con l’avvento di Twitch.tv che i fan hanno finalmente trovato il medium in grado di veicolare il mondo della competizione elettronica in diretta streaming.

Gli eSports sono ovviamente legati in maniera indissolubile all’evoluzione tecnologica e i passi da gigante compiuti in questi anni li hanno aiutati a svilupparsi come mai prima d’ora. Il mercato è attualmente in forte crescita e si sta evolvendo molto rapidamente, aprendosi a soluzioni tecnologiche innovative e inclusive.

Si è venuta a creare una forte connessione con un pubblico molto recettivo in ambito tecnologico, in quanto i giocatori sono spesso anche grandi appassionati di PC e di innovazione tecnologica. Lo stesso pubblico che, oggi, riempie le arene dei grandi eventi internazionali e segue con passione gli appuntamenti competitivi anche in streaming.

Il fenomeno degli eSport, non è quindi assolutamente da sottovalutare in termini di giro d’affari che sta generando da una decina d’anni a questa parte. I dati (AppAnnie, 2016) indicano un’impennata di oltre 100 miliardi di dollari durante l’arco di questo anno solare,2020, con ricavi diretti da oltre 1 miliardo di dollari, con una crescita del 114% nel triennio.

È facile, con questi numeri alla mano, comprendere perché il mondo dello sport da un lato e di media e sponsor dall’altro si stiano interessando sempre più a questo settore e alle potenzialità che esso può offrire.


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