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INTÙITI: VIAGGIO”ONIRICO” PER SBLOCCARE LA CREATIVITÀ

Per natura intrinseca l’uomo non può fare a meno di interpretare quanto ha intorno: osservando un punto immagina lo spazio, collega i movimenti e definisce il tempo, scorge figure in elementi astratti, è sempre pronto a dare una spiegazione a ogni cosa. Posto di fronte allo stimolo adatto metterà in moto un meccanismo di indagine per comprenderne i collegamenti nascosti, lo stesso meccanismo che può abbattere i muri precedentemente innalzati e che può aiutarlo nella ricerca della verità, quella che ha sempre saputo.

È difficile definire esattamente cosa sia la creatività e come nasca l’ispirazione. Ci sono diverse metodologie per stimolare e applicare la creatività. Esistono diverse forme di ragionamento che ci permettono di arrivare a una soluzione di un quesito o un problema: per esempio c’è la connessione per analogie che cerca di utilizzare elementi appresi nel passato e applicare a una situazione non nota, ma analoga nel presente. C’è il pensiero induttivo e il pensiero deduttivo, a queste forme di ragionamento si affiancano il pensiero convergente e divergente.

Che si cerchi di giungere alla produzione di nuove idee tramite un ragionamento canonico o fuori dalle righe, scardinando le forma classiche di ragionamento, il fine ultimo è sempre quello di trovare una soluzione che vada oltre la condizione di partenza.

Spesso trovare un’idea a tutti i costi diventa frustrante e si rischia di cadere in un circolo vizioso che non porta in nessuna direzione. La pressione o metodi troppo schematici possono limitare la creatività.

Gli Intùiti hanno esattamente questo fine: aiutare chi gioca con loro a spaccare le barriere che impediscono la libera espressione. Non si tratta di un lavoro impersonale nel quale si getta il problema sul tavolo e si tenta di trovare una soluzione; piuttosto ci si siede sul tavolo, nel centro, e ci si domanda «Perché non riesco a risolvere questo problema? Qual è il mio problema?». Questo processo è meditativo, d’ispirazione, costruttivo.

Ma andiamo con ordine, scoprendo cos’è Intùiti e come nasce questo progetto.

“Intùiti è una sintesi di Design, Tarocchi, Numerologia e Psicologia della Forma. È al tempo stesso un gioco serio e uno strumento potente che non tratta l’atto creativo secondo schemi rigidi, ma ne enfatizza il suo lato luminoso.”

Il progetto nasce tra le mura del Politecnico di Milano, da un’idea di Matteo Di Pascale, e rappresenta un nuovo modo per vivere il tema della creatività. Per sviluppare l’idea ci è voluto più un anno e mezzo di studio, progettazione e di rifinitura. Il team di sviluppo ha realizzato a mano tutti i disegni, successivamente digitalizzati per la produzione industriale. La prima produzione risale al 2013 finanziata interamente tramite Kickstarter.com.

Intùiti è un mazzo di 78 carte, e a ognuna di esse corrisponde un disegno ed una favola evocativa. Lo stimolo dato dalla combinazione di immagine e testo ha l’obiettivo di sbloccare la capacità creativa del giocatore.

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Il mazzo è suddiviso in intùiti primari (22) e intùiti secondari (56). I primi sono ispirazioni di più ampio respiro mentre i secondi sono suggestioni più specifiche. Ogni carta porta con sé una favola evocativa e un imperativo che favoriscono il processo di ispirazione.

La base di studio principale è l’analisi dei Tarocchi, che si fonde alla Numerologia, alla Psicologia della Forma e a un minuzioso studio di Design.

Per Intùiti ogni carta riprende un modello di pensiero che appartiene alla nostra cultura trasformandolo in uno stimolo capace di mettere in moto processi creativi.

I Tarocchi, in questo, sono maestri, poiché rappresentano archetipi nei quali tutti possono immedesimarsi e il loro proposito è quindi quello della crescita personale, della rivelazione che, risolvendo conflitti presenti, può logicamente aprire uno sguardo verso il futuro.

Come funziona Intùiti

Puoi adoperare Intùiti come ti senti. Non ci sono regole precise. È uno strumento per il pensiero creativo basato su associazioni visive e immaginifiche, quindi non hai che da mescolare il mazzo, pescare una carta, e “lasciarla parlare”.

È importante la formulazione della domanda: occorre sedersi e riflettere su quale aspetto si vuole indagare. Uno schema molto semplice ed efficace è scomporre la questione in esame in 4 step:

dove sono ora -> dove voglio arrivare  -> cosa me lo impedisce -> cosa può aiutarmi

Si sceglie una carta, o più carte, per ognuno degli step e si comincia a esplorare, iniziando dalle sensazioni che evocano le immagini e proseguendo con la favola, l’imperativo e l’archetipo. È un lavoro introspettivo, un attivatore del pensiero creativo.

Intùiti non offrirà la risposta che si cerca, bensì renderà chiaro un percorso mentale da seguire. È una suggestione, un percorso di meditazione introspettiva e nei confronti dell’idea da sviluppare: uno stimolo all’azione e all’abbandono delle paure.

Leggi il manuale per comprendere tutti gli archetipi di Intùiti e il processo di utilizzo del mazzo.


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