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ITALIA – GERMANIA 4 A 3 : LA PARTITA DEL SECOLO

50 anni fa, il 17 giugno 1970, allo Stadio Azteca di Città del Messico, andava in scena quella che sarebbe passata alla storia come la “partido del siglo”, ovvero la partita del secolo: Italia – Germania.

Commentato per il pubblico italiano sulle frequenze televisive della Rai da Nando Martellini e su quelle radiofoniche da Enrico Ameri, l’incontro che vale l’accesso alla finalissima, fu uno dei momenti più emozionanti della storia dello sport italiano nel dopoguerra. Una partita che ancora oggi, nel 2020, ha un impatto considerevole sulla cultura di massa del Paese. Una vittoria che fa ancora parlare per essere il simbolo non solo sportivo della tenacia italiana: raccontata in libri da Maurizio Crosetti a Riccardo Cucchi fino a Nando Dalla Chiesa, per citarne qualcuno, omaggiata in opere teatrali e film documentari dove tra i più noti figura Italia-Germania 4-3, diretto da Andrea Barzini nel 1990.

MERCOLEDÌ 17 GIUGNO 1970 ORE 16:00

Tutto ha inizio alle ore 16:00 locali di mercoledì 17 giugno1970. Oltre 102.000 spettatori sugli spalti, altre centinaia di milioni di persone sono collegate in Mondovisione. In palio c’è un posto in finale, dove il Brasile (che nel frattempo ha sconfitto per 3-1 l’Uruguay nell’altro incontro di semifinale) attende di sapere contro chi dovrà scendere in campo per giocarsi la Coppa Rimet domenica 21 giugno.

La nazionale italiana guidata dal ct Ferruccio Valcareggi è abbastanza forte ma non è tra le squadre favorite. Con grande spirito di squadra però, gli azzurri, dopo soli 8 minuti, sono in vantaggio grazie ad un tiro sinistro da fuori area di Roberto Boninsegna che riesce a battere il portiere Sepp Maier. Per i successivi ottanta minuti l’Italia giocò una partita difensiva, tenendo sulle spine i tedeschi con alcuni insidiosi contropiede. La gara sembra volgere al termine ma oltre il novantesimo minuto, arriva il pareggio di Karl-Heinz Schnellinger. Il difensore tedesco firma il primo gol della sua carriera in nazionale. Si va ai supplementari che, per la straordinaria densità di emozioni offerte, entrarono nella storia. Un’azione corale: cinque gol memorabili in soli trenta minuti. La leggenda. Il 2-1 di Gerd Müller al 94’, il pareggio di Burgnich 4 minuti dopo, quindi il 3-2 di Gigi Riva che sembrava aver chiuso la faccenda. Ma poi ancora un gol di Müller a riportare tutto in pari. Dopo un minuto un giovanissimo Gianni Rivera firma il definitivo 4-3. In finale contro il Brasile il sogno azzurro si infrange. Ma quel sogno rimane negli annali di quella memorabile notte messicana.

In un’intervista all’ANSA, Gigi Rivera dichiarò: ”Noi tutti, dopo che l’arbitro fischio’ la fine, avemmo la percezione di quello che era successo, dell’importanza della nostra impresa. Eravamo stravolti dalla stanchezza, ma dall’Italia arrivavano notizie di incredibili festeggiamenti in ogni dove. La chiave del successo? La capacità di non mollare mai, anche quando tutto sembra obiettivamente perso. Questo l’insegnamento che ‘Italia-Germania4-3′ può’ dare ai giovani affascinati davanti alla tv ancora oggi: se non si molla, tutto è possibile”.

 

LE ALTRE SFIDE CON LA GERMANIA

Dopo Messico 70 le nazionali di calcio di Italia e Germania si sono incontrate diverse volte. Basti pensare alla finale del mondiale di Spagna 1982, avvenuta domenica 11 luglio al “Bernabeu” di Madrid. Azzurri e tedeschi vanno a caccia del terzo titolo mondiale. Questa la formazione:
Italia: Zoff, Bergomi, Cabrini, Gentile, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Oriali, Graziani (Altobelli e Causio). Selezionatore: Bearzot.
Germania Ovest: Schumacher, Förster, Briegel, Kaltz, Förster K.H., Stielike, Littbarski, Dremmler (Hrubesch), Fischer, Breitner, Rummenigge (Müller). Commissario tecnico: Derwall.
Reti: 56′ Rossi, 69′ Tardelli, 80′ Altobelli, 83′ Breitner. La partita si conclude con un 3 a 1 e l’Italia è campione del Mondo.

Il 4 luglio 2006 al Westfalenstadion di Dortmund ennesimo match decisivo tra azzurri e tedeschi nel mondiale disputato proprio in Germania. Dopo una lunga e sofferta partita terminata ai supplementari il risultato finale fu Italia-Germania 2-0 con reti di Grosso al 119′ e di Del Piero al 120’+1, quando ormai la partita sembrava dover proseguire ai calci di rigore. La Coppa del mondo fu vinta dalla nazionale italiana, che nella finale giocata il 9 luglio allo stadio Olimpico di Berlino prevalse sulla Francia ai rigori per 5-3, dopo i tempi supplementari conclusi sull’1-1. Fabio Cannavaro alza al cielo la Coppa del Mondo. E Marco Civoli urla ai microfoni Rai “ E’ finita! E’ finita! E’ finita! Il cielo è azzurro sopra Berlino! Siamo campioni del Mondo!”. Per gli azzurri fu il quarto titolo mondiale dopo quelli del 1934, 1938 e 1982.

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