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VIAGGI ONIRICI: UN PORTALE SULL’INCONSCIO

Il sogno: che grande mistero! E da sempre questo mistero ha  stimolato l’interesse dell’uomo fin dai primordi della civiltà.

Nel corso della storia abbiamo diversi esempi di come l’uomo si sia interessato a questo argomento. Per esempio, l’Antico Testamento riporta il sogno del faraone egizio – sette vacche magre e sette vacche grasse – interpretato come profezia divina (quindi come “diafania”). Presso i Greci, le interpretazioni dei sogni assumevano un ruolo di cura e guida spirituale (il primo a trattare l’argomento fu Artemidoro di Daldi con il testo “interpretazione dei sogni”)

Gli esempi sono davvero molti e da questi si deduce come l’uomo, a prescindere dall’ambito di studi, si sia posto la domanda “che cos’è il sogno?”.

Il primo ad aver ripreso l’argomento in epoca moderna fu Sigmund Freud, con il testo “interpretazione dei sogni”. Egli inizialmente considerò il sogno come un rebus da risolvere per poi arrivare a definirlo la “via regia verso l’inconscio”. Infatti, secondo la sua teoria, il sogno costituisce un mezzo tra i più efficaci per osservare le fantasie rimosse dall’area della coscienza durante il giorno che vengono rappresentate, come in una specie di teatro, durante la notte.

Il mondo onirico e le nuove scoperte di Freud sono anche alla base del movimento Surrealista.

Gli artisti surrealisti cercano la manifestazione dell’inconscio attraverso il sogno, che diventa oggetto di analisi e discussione, e prende vita sotto forma di opera d’arte. E’ proprio il sogno che dà loro la possibilità di far emergere l’inconscio. Il sogno è una produzione psichica che ha luogo durante il sonno e che è caratterizzata da immagini, percezioni, emozioni che si svolgono in maniera illogica. Gli artisti mostrano quindi situazioni in realtà impossibili. Inoltre il sogno si svolge secondo un linguaggio analogico, quindi caratterizzato da immagini. Può essere meglio rappresentato in modo figurato, da questo nasce la teoria del Surrealismo che viene definito da Breton: “automatismo psichico puro, col quale ci si propone di esprimere il funzionamento reale del pensiero”. Esempi di come i surrealisti cerchino di interpretare la loro dimensione interiore sono i dipinti di Salvador Dalì “sogno causato dal volo di un’ape” e quello di Joan Mirò “il carnevale di Arlecchino”.

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Definiti anche OBE, Esperienza extracorporea, i viaggi astrali ci permettono di uscire dal corpo e sono un’esperienza più diffusa di quanto si pensi. Sono numerose le persone che sperimentano sensazioni caratteristiche del viaggio astrale senza averne consapevolezza. Persino la letteratura ne è intrisa di tali testimonianze di grandi scrittori che attraverso il loro dono poetico raccontano un sogno.

Dante, del suo viaggio onirico, fece la più grande opera della letteratura, universalmente riconosciuta: la Divina Commedia.

Shakespeare scriveva:

Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

( La tempesta, atto IV, scena I)

 

In questo LVI numero di Metis Magazine abbiamo voluto affrontare la tematica del viaggio onirico raccontandovi di come l’uomo si sia interessato al sogno fin dalla notte dei tempi e di come l’esperienza umana su di esso sia fonte di vari studi e di una curiosità sempre vivida e crescente.

Non mancheranno le nostre imperdibili interviste accompagnate da uno sguardo all’attualità, con approfondimenti sull’emergenza coronavirus che il nostro Paese e il mondo intero stanno attraversando e, come sempre, le nostre immancabili rubriche.

Senza alcuna pretesa di esser stati esaustivi ma solo con l’intento di darvi alcuni spunti di riflessioni, vi invitiamo a non perdervi questo originale numero di Agosto.

Buona lettura.

 

 

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