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17 AGOSTO 1945: ORWELL PUBBLICA ANIMAL FARM

Il 17 agosto 1945 usciva in Gran Bretagna La Fattoria degli Animali, non un libro per bambini, ma una feroce satira.

Animal Farm è il suo titolo originario. Il lavoro di George Arthur Blair, meglio noto come George Orwell, è strutturato come una favola. Il romanzo è il frutto di una analisi satirica clamorosa e feroce su come il potere politico possa mettere a repentaglio, con una certa facilità, le libertà fondamentali di coloro che ne sono assoggettati.

Una critica dura ai regimi totalitari in generale ed a quello di Stalin nel particolare nasce dalla penna di Orwell che descrive gli esiti stravolgenti e catastrofici della dittatura staliniana in Unione Sovietica.

Il fattore Jones è un brutto ceffo; sfrutta e maltratta senza alcuna pietà gli animali della sua fattoria.

Una sera gli animali si riuniscono di fronte al Vecchio Major, un maiale di dodici anni molto apprezzato da tutti per la sua grande saggezza, il quale racconta agli altri di aver fatto un sogno nel quale tutti gli animali erano liberi dalla schiavitù, non erano più assoggettati al potere dell’uomo e gestivano la loro vita e le loro faccende in assoluta libertà. “Tutto ciò che ha due gambe è malvagio” dice il Vecchio Major ai suoi amici, ma li esorta a non preoccuparsi perché presto saranno finalmente liberi.

Il destino vuole che il Vecchio Major muoia tre giorni dopo il suo appassionato discorso; gli succedono alla guida del progetto di riscatto dalla schiavitù i maiali Napoleon, Palla di Neve e Clarinetto.

Una sera il fattore Jones dimentica di dar da mangiare agli animali che, presi dalla fame, decidono di uscire dalle loro allocazioni per protestare; Mr. Jones si infuria insieme agli altri fattori e scoppia così la rivoluzione che vede gli animali schierati contro gli umani e, dopo una feroce e sanguigna battaglia, vincitori rispetto a questi.

Per approfondire continua a leggere ANIMAL FARM, TRA DISTOPIA LETTERARIA E SATIRA POLITICA

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