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4 SETTEMBRE 1998: PAGE E BRIN FONDANO GOOGLE

Il 4 settembre 1998 Larry Page e Sergey Brin, due studenti dell’Università di Stanford, fondano la Google Inc, nel garage di una villetta, al civico 232 di Santa Margherita Avenue in Menlo Park, nel cuore della Silicon Valley californiana. Pochi giorni dopo il 27 settembre, partirà la versione beta dell’omonimo motore di ricerca, su cui i due hanno lavorato.

La scelta del nome rimanda alla capacità di organizzare l’immensa quantità di informazioni disponibili sul web. Google deriva da googol, termine coniato dal nipote del matematico statunitense Edward Kasner nel 1938, per tradurre il numero 1 seguito da 100 zeri. Al momento della registrazione, il dominio googol è già esistente e i due optano per una nuova versione giocando anche con l’assonanza con il verbo to googgle (che significa “strabuzzare gli occhi” per la sorpresa di quanto si è riusciti a trovare). La società incontra subito delle difficoltà economiche a causa degli investimenti necessari. Non disponendo di fondi a sufficienza per sostenere e portare avanti il loro progetto e la loro azienda, i due tentarono di piazzarla sul mercato, per un prezzo considerato nient’affatto competitivo dai grandi leader del settore, che pur ritenendo innovativo il metodo, non credevano che un milione di dollari fosse un prezzo “giusto” per acquisire l’idea ed il progetto in cui Larry e Sergey credevano fermamente: quello di aiutare gli utenti del web a ricercare velocemente e facilmente in rete tutte le informazioni che volevano. Fu così che i due si videro costretti ad abbandonare gli studi ed il loro futuro da cattedratici per giocare a fare gli imprenditori; una sfida che oggi vede in “Google” un’azienda che vale uno scherzetto come oltre 100 miliardi di dollari!! La capacità di catalogare tutte le informazioni presenti su internet e renderle facilmente reperibili a tutti gli utenti è qualcosa che in “Google” è possibile in misura straordinaria, grazie al metodo del “PageRank”, che non si limita ad individuare e calcolare i link nei quali è indicato il criterio di ricerca o la parola inserita, ma tiene conto della qualità dei contenuti di quei link e dell’importanza dei siti da cui quei link provengono, oltre che dell’anzianità del sito, del numero delle visualizzazioni e di molti altri criteri.

Per approfondire: https://metismagazine.com/2017/05/05/search-engine-unidea-grandiosa-chiamata-google/

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