Il Boccon Di-Vino

INTERVISTA A PASQUALE CANNATÀ: IL RE DEL #PORNMAFIT

In poco più di dieci anni il web è stato sommerso da un’ondata di blog di ogni genere e specie, sport, moda, motori, natura, animali e soprattutto cibo. La grande attenzione rivolta al settore enogastronomico ha prodotto così un aumento di giornali, programmi tv e, in particolare, realtà on line che si occupano di cibo.

Una grande spinta alla diffusione del fenomeno-food blogger l’hanno data i programmi tv a tema culinario, da sempre presenti nei palinsesti italiani, ma che hanno iniziato a spopolare negli ultimi 5-6 anni.

È, però, un errore pensare che tutto ciò che ruota intorno alla cucina, e al cibo, su internet sia un fenomeno recente. Infatti il primo weblog a tema culinario nasce nel 1997, è Chowhound.

In Italia il turning point è il 2005: nascono uno dopo l’altro blog di ricette, a partire da Cavoletto di Bruxelles di Sigrid Verbert, con l’idea di tenere semplicemente un quaderno di ricette.

L’anno seguente arriva GialloZafferano di Sonia Peronaci e del marito Francesco Lopes, il nuovo grande ricettario online che ha nelle ricette-video la sua carta vincente.

Da fenomeno di nicchia a movimento ultra pop, i blog culinari conquistano proprio tutti.

Qual è il segreto del successo? Cercare di distinguersi puntando su un tema specifico: ricette low cost, tradizionali, utilizzo di prodotti a km0 e rispetto della stagionalità degli alimenti, ricette fit.

Ed è proprio su quest’ultimo filone che verte la nostra intervista: l’healthy food. Mantenere un regime alimentare sano non vuol dire per forza rinunciare a tutto ciò che di gustoso può passare sulla nostra tavola. In particolar modo, dire addio al comfort food per eccellenza è una sofferenza atroce. Con le ricette giuste si possono ottenere risultati sorprendenti e tanto golosi.

A dimostrarcelo, con le sue ricette strepitose, c’è Pasquale Cannatà, conosciuto sul web come Canna_92, il Re del #PornMaFit.


Salve Pasquale, ci racconti qualcosa di Lei. Chi è Pasquale Cannatà?

Salve a tutti, mi presento Mi chiamo Pasquale e sono un semplicissimo ragazzo appassionato tanto di fitness quanto di cucina. Decisi di approcciarmi al mondo della palestra a causa di un malessere scaturito da episodi di “bullismo” accaduti in età adolescenziale che mi fecero sentire “ diverso” visto la mia situazione di sovrappeso.

Finita la scuola cominciai a lavorare nel supermercato di famiglia dove con mia madre gestivamo il reparto della gastronomia. Una gastronomia che prevedeva cucina bolognese, ma che spaziava per tutta Italia.

Questo cucinare mi ha portato, chiaramente, a fare assaggi ripetuti e a farmi riavvicinare alla situazione iniziale facendomi vanificare tutti i sacrifici fatti; da quel momento decisi di trovare/inventarmi, un regime alimentare buono, soddisfacente e sostanzialmente basato sulla valorizzazione e sulla qualità delle materie prime NOBILI a nostra disposizione facendomi così esser soddisfatto da ciò che mangiassi, rispettando il mio piano alimentare.

Da allora, giorno dopo giorno, ricetta dopo ricetta, è nato il PornMaFit (sostanzialmente healthy foodporn) e di conseguenza Canna.

Il fenomeno dei food blogger è esploso negli ultimi anni. Cosa l’ha spinta ad aprire dei profili in cui tratta, quasi esclusivamente, di cucina fit?

Dirò le cose per come sono andate 😅 Io, come penso moltissimi ragazzi, aprii il profilo con intento di trovar ragazze… Inizialmente caricavo foto personali, le classiche foto “un po’ di tutti”: la foto in spiaggia, la macchina, lo sguardo perso nel vuoto eccetera eccetera.

Un giorno caricai la mia colazione, un semplicissimo pancake e inaspettatamente la risposta fu assurda! Decisi così di continuare su quella strada, sempre con l’intento iniziale eh😅, ma post dopo post, ricetta dopo ricetta mi innamoravo sempre di più di cucina, impiattamenti, ingredienti e fotografia. Nacque così una pagina dove potevo dar sfogo alle mie idee, ai miei esperimenti e, sostanzialmente, alla mia persona spiegando le ricette nel modo più papale possibile…quasi come fosse una chiacchierata al bar.

Cookies giganti, pancake, cheescake di vari gusti (ma soprattutto al pistacchio), creme di frutta secca, ecc. Il Suo grido di battaglia è #PornMaFit. Insomma, il suo profilo si mangia con gli occhi. Come si coniuga la buona cucina e la dieta?

Come ho detto in precedenza, sono sicuro che una buona materia prima trattata come merita e lavorata con un minimo di fantasia possa far nascere a qualcosa di veramente buono! La cosa che mi fa tristezza è il fatto che “questo mondo” venga associato a privazione, tristezza e la solita insalata e petto di pollo. Secondo me questo pensiero è figlio di un mix tra mancanza di voglia e mancanza di passione per quanto riguarda il mondo dei fornelli.

La mia è stata una sfida: volevo che i miei sacrifici non fossero vanificati e volevo uno stile alimentare che mi soddisfacesse rendendo così la mia dieta il mio migliore amico e non facendomi ricercare ipotetici “sgarri“.

Come nasce la sua passione per la cucina?

Si sa…dietro “un grande uomo” c’è sempre una grande donna… Devo il merito a mia mamma: guardandola cucinare e guardando con che semplicità combinava semplici ingredienti, riusciva sempre a stupirmi facendo sì che, piatto dopo piatto, scaturiva in me un “cavolo voglio farlo anch’io” che mi ha portato a leggere manuali su manuali, guardare video e iscrivermi a corsi. Insomma studiavo, cosa che mi ero ripromesso di smettere di fare una volta diplomatomi😂🤷🏻‍

Che ruolo ha avuto la tradizione culinaria della sua famiglia nella sua formazione gastronomica?

La tradizione di famiglia diciamo che non è stata troppo favorevole ai miei intenti. La cucina meridionale si sa, non è troppo leggera…anzi! Il profumo di fritto e l’odore di ragù erano all’ordine del giorno, ma fortunatamente, col tempo, ho imparato a gestirne la voglia sapendo che tanto io l’avrei potuto mangiare solo di domenica.

Qual è l’ingrediente irrinunciabile nella sua cucina?

LE SPEZIE! Le spezie sono un’incredibile tavolozza di colori priva di calorie, che sono in grado di cambiare drasticamente una qualunque portata senza andare però a cambiare i valori nutrizionali. Un semplicissimo petto di pollo, se marinato come si deve, diventa un piatto davvero, e dico davvero, molto gustoso.

Il piatto che più ama cucinare?

LA CARBONARA!!! Si lo so…non è molto in feeling con ciò che ho detto finora ma ognuno ha il suo punto debole. Lessi una frase, tempo fa, che diceva: “è facile fare una carbonara…un po’ meno farla buona”.

Guardando le carbonare dei vari chef, sono riuscito ad estrapolare una mia versione, rimanendo il più fedele possibile alla tradizione, facendomene innamorare! Una carbonara fatta bene ti fa innamorare! Quella cremina, il profumo di amido, il guanciale sapido, croccante e carnoso…ho reso l’idea?😅

Per uno sportivo che correlazione c’è tra alimentazione e modo di allenarsi?

Penso che sia la base. Una corretta alimentazione dona al corpo energie mentali e fisiche, che permettono di affrontare non solo un grande allenamento, ma le azioni di ogni singola giornata; sarebbe come andare a mettere della benzina in una macchina a diesel: il motore non va, c’è poco da fare.

La cura dell’alimentazione per chi pratica sport è fondamentale, ma quanto è importante non percepire un’alimentazione controllata come una dieta restrittiva?

È proprio quello su cui si basa la mia “sfida”! Quando cominciai mi posi il famoso concetto del “lavoro perfetto” rivisitandolo: “fa sì che la tua dieta diventi la tua migliore amica e non dovrai farla nessun giorno della tua vita”. Ahimè, sono una persona che proprio non manda giù che gli venga imposto qualcosa.

Non lo faccio per principio e, quindi, se avessi avuto una dieta che mi avesse imposto cosa mangiare, sicuramente dopo poco avrei mollato. Essere riuscito a tirar fuori un qualcosa che non solo mi appaga, ma che mi faccia rispettare il mio regime è stato qualcosa che mi ha aiutato tanto. forse è un po’ estremo da dire, ma mangio quello che voglio.

Come sportivo e influencer, ha l’opportunità di collaborare con aziende che trattano prodotti per sportivi. Quali sono gli elementi essenziali che le fanno accettare la collaborazione con un marchio?

Innanzitutto la serietà con se stessi e con la gente che mi segue. Sono una persona trasparente, forse troppo, che molte volte non filtra ciò che pensa ma lo dice apertamente. Molte aziende, alcune anche molto blasonate, sono venute a propormi un’offerta vedendo in me del potenziale, ma non rispettando la mia idea di marketing, ma soprattutto non essendo io un loro acquirente; mi sentivo ipocrita non solo nei miei confronti, ma soprattutto nei confronti dei “miei regaz ❤️”. molte volte ci si dimentica che quel numero, quell’aggettivo “Follower” non è un semplice numero, ma PERSONE. Persone con una testa e che capiscono se si dice la verità o meno.

In sostanza, online ci vuole semplicemente serietà e rispetto, così come nella vita quotidiana.

Lascerebbe una sua ricetta ai lettori di Metis Magazine?

Penso che la ricetta mia per eccellenza siano gli “straccetti alla Canna”… sono stupefacenti, ma non in quel senso😅

In sostanza, dobbiamo mettere a marinare degli straccetti di petto di pollo o della proteina che volete, in una soluzione di albume, lime, pepe nero, cipollotto, aglio e spezie a piacere; passati circa 30’, aggiungere della farina di mais e andare a impanare stendendoli poi successivamente in una teglia munita di carta da forno e disporli in maniera larga e comoda. Cuocere in forno caldo a 200° finché non diventeranno dorati e successivamente girarli e finire di cuocere fino ad ottenere la consistenza voluta, ricordandovi di servirli con qualche fiocco di sale grosso (sul mio profilo trovi la video ricetta passo passo).

Ringrazio Metis Magazine e ringrazio i suoi lettori per il tempo dedicatomi, un abbraccio a tutti.


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