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CINQUANT’ANNI FA PIPPI CALZELUNGHE DEBUTTAVA IN TV

Il suo nome completo è Pippilotta Viktualia Rullgardina Succiamenta Efraisilla Calzelunghe, ha i capelli rossi, gli occhi azzurro cielo e una costellazione di lentiggini sulle guance.

Oltre all’irresistibile simpatia e alla forza sovraumana, Pippi ha due strampalati animaletti per amici: il cavallo a pallini neri Zietto e la scimmietta Signor Nilsson.

Questa colorata bambina, nata dalla penna dell’autrice svedese Astrid Lindgren, è Pippi Calzelunghe e debutta ufficialmente nell’omonima serie Rai il 6 settembre 1970.

La creazione della bambina pel di carota è dovuta alla figlia della Lindgren che, a letto malata, chiede alla madre di inventarle una storia:

“Nel 1941 mia figlia Karin, di sette anni, ebbe la polmonite. Ogni notte quando mi sedevo accanto al suo letto mi pregava di raccontarle una storia. Una sera, esausta, le chiesi che cosa le sarebbe piaciuto ascoltare, e lei rispose: ‘Raccontami una storia su Pippi Laångstrump (Calzelunghe)!’ inventando il nome proprio al momento. Io non chiesi chi fosse Pippi Calzelunghe, semplicemente cominciai a raccontare una storia su di lei e, dal momento che aveva un nome così buffo, risultò una buffa ragazzina. Pippi fu un successo con Karin, e più tardi con i suoi amici; dovetti raccontare la storia più e più volte.”

Orfana di madre e con il padre marinaio, Pippi vive nella grande e pittoresca “Villa Villacolle” e marina la scuola per vivere continue avventure, per lo più a spese di malintenzionati e farabutti che sconfigge con la sua irriverenza e forza erculea.

Si uniscono a Pippi Tommy e Annika, due bambini di dieci anni che, incuriositi dalla sua forte personalità, faranno presto amicizia con la coetanea della villa fino a scoprire che in casa nasconde una grossa borsa con monete antiche di inestimabile valore, frutto a suo dire dei tesori misteriosi trovati dal padre, pirata nei mari del Sud.

Alla prima serie trasmessa in Italia dalla Rai che conquista subito grandi e piccini e consacra il personaggio interpretato dall’attrice svedese Inger Nilsson, seguiranno alcuni film e una serie animata (1998).

Per riscoprire la gioia provata vedendo per la prima volta le serie in tv, vi consigliamo il documentario “Ecco sono qui – In viaggio alla scoperta di Pippi Calzelunghe, realizzato nel 2010 a Stoccolma dove si celebra l’importanza di poter diventare come Pippi, la bambina che affronta con fantasia, anticonformismo e sorrisi le avversità della vita.

Tanti auguri, Pippi Calzelunghe!

Metafora della potenzialità e delle possibilità di riuscire a superare le difficoltà, prendendo per mano la propria vita affinché diventi, nonostante tutto, ancora più bella.

(Copyright immagine in evidenza)

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